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Katie Boulter, insulti e minacce dagli scommettitori: “Spero ti venga un cancro”

Katie Boulter 

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La denuncia della tennista britannica
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“Spero ti venga un cancro”. E ancora: “I soldi che hai guadagnato ti auguro di spenderli per le bare e le candele di tutta la tua famiglia. Profanerò la tomba di tua nonna”. Sono alcuni dei messaggi agghiaccianti che la tennista britannica Katie Boulter ha ricevuto negli ultimi mesi su Instagram, nelle chat private del suo profilo.

Una vera e propria forma di abuso, che la numero 39 del mondo – in questi giorni impegnata nel torneo Wta 250 di Nottingham – ha denunciato ai microfoni di Bbc Sport. Impaurita, quasi rassegnata, Boulter punta il dito contro gli scommettitori: gran parte dei messaggi viene da loro. Furiosi e frustrati per aver perso i soldi dopo una puntata, scaricano la responsabilità sulla tennista nel peggiore dei modi: minacciando la sua famiglia. "Vai all'inferno, per colpa tua ho perso i soldi di mia madre", recita uno dei tanti messaggi.

Katie riceve insulti anche riguardanti la sua relazione con Alex De Minaur, l’australiano numero 12 del mondo. “Diglielo! Digli che…

“Spero ti venga un cancro”. E ancora: “I soldi che hai guadagnato ti auguro di spenderli per le bare e le candele di tutta la tua famiglia. Profanerò la tomba di tua nonna”. Sono alcuni dei messaggi agghiaccianti che la tennista britannica Katie Boulter ha ricevuto negli ultimi mesi su Instagram, nelle chat private del suo profilo.

Una vera e propria forma di abuso, che la numero 39 del mondo – in questi giorni impegnata nel torneo Wta 250 di Nottingham – ha denunciato ai microfoni di Bbc Sport. Impaurita, quasi rassegnata, Boulter punta il dito contro gli scommettitori: gran parte dei messaggi viene da loro. Furiosi e frustrati per aver perso i soldi dopo una puntata, scaricano la responsabilità sulla tennista nel peggiore dei modi: minacciando la sua famiglia. "Vai all'inferno, per colpa tua ho perso i soldi di mia madre", recita uno dei tanti messaggi.

Katie riceve insulti anche riguardanti la sua relazione con Alex De Minaur, l’australiano numero 12 del mondo. “Diglielo! Digli che non ha rispetto. Ha giocato in modo vergognoso. Alex si vende le partite, proprio come fai tu”, scrive uno scommettitore violento. Boulter ha scelto di condividere i messaggi per due ragioni. La prima: “Gli abusi stanno diventando la normalità”. E questo non è accettabile. La seconda: l’impatto che questi possono avere sui giovani. L’inglese ha 28 anni, ma riceve insulti di questo tipo da molto tempo: “L’ho presa sul personale”, racconta.

Le minacce ai familiari

Le minacce ai suoi familiari sono arrivate dopo il primo turno del Roland Garros, quando ha battuto la francese Carole Monnet. “La paura – spiega – è non sapere quanto alto sia il rischio”. Perché “magari chi scrive in quel momento è nelle tue vicinanze, oppure sa dove vivi”. Insomma: “Siamo vulnerabili”.

Il rapporto della Wta

Una piaga, quella degli abusi online dovuti alle scommesse, che ha messo in moto sia la Women's tennis association (Wta) che la Federazione internazionale del tennis (Itf). Oggi, 17 giugno, è stato infatti pubblicato il primo rapporto stagionale che delinea la portata degli abusi rivolti ai giocatori online e chiede all'industria del gioco d'azzardo di affrontare in modo più efficace i responsabili. Utilizzando l'Intelligenza artificiale e gli analisti umani, il servizio Threat Matrix di Signify Group ha esaminato 1,6 milioni di post e commenti tra gennaio e dicembre 2024. Di questi, circa 8 mila sono risultati “offensivi, violenti o minacciosi”.

I numeri: 458 giocatori presi di mira

Durante l'anno, 458 giocatori sono stati presi di mira con abusi diretti o minacce. Sono 15 i casi di “abusi eclatanti e altamente minacciosi” e sono state fornite prove alle forze dell'ordine per la valutazione e l'azione di repressione. Di questi, tre sono stati presentati all'Fbi. "Date le prove evidenti sul legame tra i giocatori d'azzardo infuriati e i prolifici abusi e minacce online, chiediamo un dialogo costruttivo con l'industria del gioco per aiutare ad affrontare questo problema”, spiega un portavoce di Wta e Itf.

Anche la numero tre al mondo Jessica Pegula, membro del Wta players' council, aveva denunciato gli abusi ricevuti online: “Accolgo con favore questo rapporto, ma da solo non basta. È tempo che l'industria del gioco d'azzardo e le società dei social media affrontino il problema alla fonte e agiscano per proteggere tutti coloro che affrontano queste minacce”.

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