Altro che amici mai. Sembra che Nick Kyrgios abbia messo da parte il suo rancore verso Jannik Sinner: “Avrà una carriera migliore di Carlos Alcaraz”, ha detto l’australiano nel corso di un'intervista con il coach Patrick Mouratoglou nel podcast Uts. E non c’entra lo stile di gioco. “Tra i due scelgo Jannik, perché Carlos ama le ragazze. Potrebbe distrarsi, fare troppe feste”. Che allo spagnolo piaccia divertirsi non è certo una novità. Dopo il successo al Roland Garros, si era concesso qualche giorno di svago a Ibiza, mentre Jannik – sconfitto in finale – aveva fatto ritorno a Sesto Pusteria, dalla sua famiglia. “Avevo bisogno di staccare un attimo, di non sentirmi un tennista per qualche giorno. Sono stato con gli amici, con la mia famiglia. Quei momenti mi hanno aiutato a tornare in campo più affamato, più energico. Non voglio dire che ho vinto grazie a Ibiza, ma quasi”, ha dichiarato Carlos dopo la vittoria sull’erba del Queen's, il torneo inglese che precede Wimbledon, dove cerca …
Altro che amici mai. Sembra che Nick Kyrgios abbia messo da parte il suo rancore verso Jannik Sinner: “Avrà una carriera migliore di Carlos Alcaraz”, ha detto l’australiano nel corso di un'intervista con il coach Patrick Mouratoglou nel podcast Uts. E non c’entra lo stile di gioco. “Tra i due scelgo Jannik, perché Carlos ama le ragazze. Potrebbe distrarsi, fare troppe feste”. Che allo spagnolo piaccia divertirsi non è certo una novità. Dopo il successo al Roland Garros, si era concesso qualche giorno di svago a Ibiza, mentre Jannik – sconfitto in finale – aveva fatto ritorno a Sesto Pusteria, dalla sua famiglia. “Avevo bisogno di staccare un attimo, di non sentirmi un tennista per qualche giorno. Sono stato con gli amici, con la mia famiglia. Quei momenti mi hanno aiutato a tornare in campo più affamato, più energico. Non voglio dire che ho vinto grazie a Ibiza, ma quasi”, ha dichiarato Carlos dopo la vittoria sull’erba del Queen's, il torneo inglese che precede Wimbledon, dove cerca il tris (ha già vinto nel 2023 e nel 2024).
Alcaraz e il doppio misto con Raducanu
Il comportamento dello spagnolo aveva sollevato qualche preoccupazione, tanto che il suo coach, Juan Carlos Ferrero, ha chiarito: "Carlos ha staccato dal tennis. Gli ho detto di divertirsi perché se lo meritava, ma di ricordare che è sempre un tennista”. L’amore di Alcaraz per Ibiza emerge anche nel documentario Netflix che racconta i retroscena della sua carriera. I risultati, del resto, danno ragione allo spagnolo. Anche se Kyrgios, in una vera e propria conversione (ha sempre criticato Sinner per il caso Clostebol), stavolta ha bacchettato Carlos per il suo atteggiamento fuori dal campo: "Adesso faccio parte del team Sinner". Nei giorni scorsi l’australiano ha parlato anche di un possibile affaire tra lo spagnolo, Jack Draper e la tennista britannica Emma Raducanu, vincitrice degli Us Open nel 2021, quando aveva 18 anni. “Se la stanno litigando”, ha scherzato Kyrgios, facendo riferimento alla possibile relazione sbocciata tra Emma e Carlos, che agli Us Open giocheranno insieme il doppio misto. Tra i due c’è sicuramente grande feeling: “Siamo solo amici”, ha precisato Raducanu prima di scoppiare a ridere durante una conferenza.
Mouratoglou: “Gli scontri diretti fanno la differenza”
Sinner, al contrario, è “locked in”, dice Kyrgios. Un termine che indica quanto l’azzurro sia concentrato sul campo e sulla vittoria. Ma l’analisi è stata condivisa solo in parte da Mouratoglou. L’ex allenatore di Serena Williams, che ora segue Naomi Osaka, concorda sulla tenuta mentale di Jannik: "Lui è più costante in generale. È proprio la sua mentalità. Alcaraz, nel corso della stagione, perde molte più partite rispetto a Sinner", ha affermato, sottolineando come l'italiano abbia una capacità di concentrazione superiore. “Anche durante un match Carlos non è sempre lì con la testa”, ha proseguito il tecnico francese, che però non è della stessa idea di Kyrgios. Perché “alla fine dipenderà dagli scontri diretti, perché si incontreranno molto spesso in finale". Mouratoglou ha quindi concluso: "Chi vincerà quelle sfide avrà più titoli e Alcaraz ha trionfato negli ultimi cinque confronti diretti: sono tanti. Ecco perché Carlos avrà una carriera migliore".