LONDRA – È Carlos Alcaraz il primo finalista di Wimbledon 2025, in attesa dell’altra semifinale tra Jannik Sinner e il re di Church Road, Novak Djokovic. Il numero due al mondo sconfigge Taylor Fritz con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-3, 7-6 dopo 2 ore e 48 minuti di gioco. Onore al vetisettenne americano, che da lunedì sarà numero 4 al mondo, che ha fatto il possibile e ha avuto anche le sue opportunità per almeno portarla al quinto, come quando non ha sfruttato due set point al tie-break del quarto.
Alcaraz in finale, 24 vittorie di fila
Ma ci sarebbe voluta comunque un’impresa per Fritz: bravo, resiliente, ha dato tutto, ma con i suoi limiti, vedi schematicità e poca fantasia. Carlitos e la sua classe felpata erano comunque di un altro livello. Per il campione spagnolo è la 24ª vittoria di fila, una striscia inarrestabile che gli ha già fatto vincere Roland Garros e Queen’s negli ultimi due mesi. È la terza finale consecutiva a Wimbledon, dopo aver vinto le due precedenti, cosa riusci…
LONDRA – È Carlos Alcaraz il primo finalista di Wimbledon 2025, in attesa dell’altra semifinale tra Jannik Sinner e il re di Church Road, Novak Djokovic. Il numero due al mondo sconfigge Taylor Fritz con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-3, 7-6 dopo 2 ore e 48 minuti di gioco. Onore al vetisettenne americano, che da lunedì sarà numero 4 al mondo, che ha fatto il possibile e ha avuto anche le sue opportunità per almeno portarla al quinto, come quando non ha sfruttato due set point al tie-break del quarto.
Alcaraz in finale, 24 vittorie di fila
Ma ci sarebbe voluta comunque un’impresa per Fritz: bravo, resiliente, ha dato tutto, ma con i suoi limiti, vedi schematicità e poca fantasia. Carlitos e la sua classe felpata erano comunque di un altro livello. Per il campione spagnolo è la 24ª vittoria di fila, una striscia inarrestabile che gli ha già fatto vincere Roland Garros e Queen’s negli ultimi due mesi. È la terza finale consecutiva a Wimbledon, dopo aver vinto le due precedenti, cosa riuscita a solo altri quattro tennisti prima: Borg, Sampras, Federer e proprio Djokovic.
Non solo. La vittoria di oggi è la 34ª sull’erba per Alcaraz (solo 3 sconfitte in carriera) e lo rende il tennista più vincente di tutti su questa superficie (anche più di Federer) nell’era Open con almeno 10 match giocati (91,9%). E Carlitos, a 22 anni e 56 giorni, è anche il terzo più giovane di sempre nell’era Open a raggiungere le finali a Wimbledon e Roland Garros nello stesso anno, dopo Borg e Nadal.
Primo set: break in apertura di Alcaraz
La partita si incanala subito bene per il campione spagnolo. Basta l’unica palla break del set, al primo gioco, subito incassata, e da lì è una corsa in discesa. Al secondo game sono tre servizi vincenti e un ace per Alcaraz: 2-0. È un piano inclinato che si conclude inevitabilmente con il 6-4 finale. Carlitos parte a mille e al servizio è inavvicinabile per l’americano. Alla fine, nel primo set chiuso in 36 minuti, saranno 6 aces per il torero di Murcia, nessun doppio fallo e il 100% di punti realizzati sul primo servizio (quando in campo) e 60% al secondo.
Caldo a Londra, due malori in tribuna
Ma al secondo set Alcaraz abbassa il ritmo e Fritz ne approfitta. Non a caso, al quarto gioco arriva per la prima volta a 40 sul servizio dell’anniversario. Sono le premesse per la rivincita dell’americano, in un set tormentato da due malori ravvicinati (poco dopo le 14:40 locali, dopo un’ora di gioco) di due anziani spettatori sugli spalti causa troppo caldo (oggi 31 gradi a Londra). Proprio nel gioco interrotto dai problemi di salute in tribuna, Fritz ha il primo break point, ma non lo sfrutta.
Tuttavia, Alcaraz ha il dritto più sballato del solito e anche il servizio è più approssimativo. Sul 5-5 ha il primo gesto di frustrazione. Le cose non vanno e Fritz ne approfitta. Prima si porta sul 6-5, poi lo spagnolo è disastroso al servizio: errore a rete, poi sbaglia un passante di dritto incrociato e infine commette anche il primo doppio fallo della partita. Break e set per il prossimo numero 4 del mondo, ed è 7-5. La percentuale dei punti al primo servizio per Alcaraz scende al 78% mentre per Fritz sale al 93%. La differenza è anche qui.
Terzo set: Alcaraz torna a dominare
Nel terzo set però scende l’adrenalina di Fritz. Alcaraz torna a dominare. Lo spagnolo ottiene il break sull’1-1, e di lì veleggia, con giochi al servizio debordanti, un paio li chiude con almeno quattro servizi vincente. L’americano cede il servizio di nuovo sul 5-3 e Carlitos conquista anche il terzo set.
Il quarto set è il più thriller di tutti. Nonostante non ci siano break, fino al 6-6. Ma i due contendenti si sfidano a viso aperto, e danno vita al miglior tennis della partita, con Alcaraz che alterna meravigliosamente bolidi a palle corte come carezze micidiali. Fritz risponde con un ottimo servizio, passanti ferali e dritti spietati. Si arriva al tiebreak, dove l’americano, con intraprendenza e siluri da fondo campo, si porta addirittura sul 6-4 per arrivare al quinto. Ma Alcaraz risponde con la tenacia del campione e lo costringe all’errore: alla prima il dritto di Fritz è sballato, poi stecca alla risposta. È 6-6 e Carlitos ammazza il match: prima con un passante che costringe l’avversario all’errore sotto rete, poi col dritto prende una linea piena, e Fritz capitola nella risposta larga.
Alcaraz: “Match molto difficile”
“È stato un match molto difficile”, commenta Alcaraz a fine partita, “anche per il caldo. Non voglio pensare a domenica, voglio solo godermi questo momento. Sono molto felice di come ho giocato. Per me è un sogno essere ancora in finale, nel torneo più bello del mondo”. Vedrà anche la semifinale tra Nole e Jannik? “Sì. Sarà uno dei match più emozionanti”.