Una scelta da numero uno. Ricaricare le batterie, preparare con calma il passaggio dall’erba al cemento. Ragionare per priorità. Jannik Sinner non parteciperà al Masters 1000 di Toronto, al via sabato. Ha preferito non forzare i tempi, evitandosi un viaggio oltreoceano giovedì, a dieci giorni dalla finale di Wimbledon. E allungare un po’ le vacanze in Sardegna. «Sono davvero dispiaciuto, ho ricordi molto belli in Canada — le parole di Jannik, che a Toronto ha vinto due anni fa il suo primo 1000 — ma devo recuperare». Non è una sorpresa.
Il Canada arriva presto per gli eroi di Wimbledon
Il Canada arriva presto per chi è andato in fondo a Londra, ed è solo la tappa iniziale dello swing americano, che prevede poi Cincinnati e lo Us Open, tornei in cui Sinner è campione in carica. In più, da quest’anno il tabellone dei due 1…
Una scelta da numero uno. Ricaricare le batterie, preparare con calma il passaggio dall’erba al cemento. Ragionare per priorità. Jannik Sinner non parteciperà al Masters 1000 di Toronto, al via sabato. Ha preferito non forzare i tempi, evitandosi un viaggio oltreoceano giovedì, a dieci giorni dalla finale di Wimbledon. E allungare un po’ le vacanze in Sardegna. «Sono davvero dispiaciuto, ho ricordi molto belli in Canada — le parole di Jannik, che a Toronto ha vinto due anni fa il suo primo 1000 — ma devo recuperare». Non è una sorpresa.
Il Canada arriva presto per gli eroi di Wimbledon
Il Canada arriva presto per chi è andato in fondo a Londra, ed è solo la tappa iniziale dello swing americano, che prevede poi Cincinnati e lo Us Open, tornei in cui Sinner è campione in carica. In più, da quest’anno il tabellone dei due 1000 d’agosto comprende 96 giocatori, e la durata si è allungata a dodici giorni. C’è, insomma, la possibilità di avere 12 partite in venti giorni. Troppe. Così si spiegano i forfait di quattro dei primi sei tennisti al mondo: Alcaraz, Djokovic (che in Canada non va dal 2018) e Draper (salterà pure Cincinnati), oltre a Jannik.
Un forfait in nome della programmazione
«La parola chiave è programmazione. Sinner ha preso una decisione corretta e condivisibile. Non può permettersi di giocare Toronto e Cincinnati e non essere al top agli Us Open», spiega Paolo Bertolucci. Non ne risentirà la classifica. Jannik perderà solo 200 punti, quelli guadagnati lo scorso anno con i quarti a Montreal (che si alterna con Toronto): «Anche se ne avesse persi di più in Canada non sarebbe andato. Non puoi spingere al massimo tutte le settimane. Per uno come lui il focus devono essere i Major e basta», aggiunge Bertolucci. Il vantaggio su Alcaraz resterà ampio, 3.230 punti di distacco. Trono del ranking assicurato almeno fino al termine degli Us Open: 65 settimane in vetta, a meno sette dalle 72 di Edberg.
In Sardegna, probabilmente con Laila Hasanovic
Dopo il passaggio a Sesto Pusteria, Sinner in questi giorni è a Porto Cervo, probabilmente insieme alla nuova fidanzata Laila Hasanovic, lì dove dodici mesi fa era stato con l’ex Anna Kalinskaya. I selfie social dei tifosi hanno permesso di localizzarlo allo Yacht club di Cala dei Sardi, poi all’eliporto di Villa La Contra. Un giro in barca, il sorriso mai negato a chi gli chiede una foto. A Montecarlo potrebbe tornare a metà settimana, per riprendere gli allenamenti con i coach Vagnozzi e Cahill sui campi 19 e 20 del Country Club, gli unici in cemento. Poi partirà per il Nord America. «Chi si preoccupa dei punti persi per questo forfait non conosce le regole del tennis. Per Jannik i 1000 ormai sono tornei d’allenamento verso gli Slam, come accadeva ai Big Three (Federer, Nadal e Djokovic, ndr) — ancora Bertolucci — La cosa che conta è scrivere il proprio nome sull’albo d’oro a New York». L’unico vero obiettivo.
In Canada andrà Darderi dopo la vittoria a Bastad
In Canada ci sarà invece Darderi, che ieri ha vinto il torneo sul rosso di Bastad battendo in tre set (6-4, 3-6, 6-3) l’olandese De Jong. Terzo titolo in carriera per lui dopo Cordoba e Marrakech, nona finale azzurra nel 2025 con sei successi. L’effetto Sinner.