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Sinner torna ad allenarsi dopo le vacanze: il numero 1 punta Cincinnati e Us Open

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L’altoatesino riprende gli allenamenti nella sua Montecarlo prima di volare negli Stati Uniti. Alcaraz lancia la sfida: “A fine anno voglio la prima posizione”
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Un bagno in Sardegna, un giro in Ferrari, una sosta nel suo paese d’origine. Ma ora basta relax. Jannik Sinner è pronto a tornare al lavoro. Il numero uno del mondo, reduce da qualche giorno di vacanza tra Porto Cervo e Sesto Pusteria, ha scelto di non allungare troppo i tempi e di rientrare in anticipo a Montecarlo, dove risiede, per cominciare la preparazione verso la trasferta americana. Obiettivo: farsi trovare pronto per il Masters di Cincinnati (7-18 agosto) e soprattutto per lo US Open (26 agosto-7 settembre), i due tornei che l’anno scorso gli hannopermesso di consolidare la vetta del ranking e che oggi valgono 3000 punti da difendere.

La difesa del numero 1

Il forfait al Masters 1000 di Toronto rientra pienamente nella strategia di gestione delle forze e difesa della prima posizione nel ranking. Il problema al gomito emerso a Wimbledon è superato, Jannik sta bene e non ha intenzione di rallentare. Anzi. Con i tre mesi di riposo forzato per il caso Clostebol, l’altoate…

Un bagno in Sardegna, un giro in Ferrari, una sosta nel suo paese d’origine. Ma ora basta relax. Jannik Sinner è pronto a tornare al lavoro. Il numero uno del mondo, reduce da qualche giorno di vacanza tra Porto Cervo e Sesto Pusteria, ha scelto di non allungare troppo i tempi e di rientrare in anticipo a Montecarlo, dove risiede, per cominciare la preparazione verso la trasferta americana. Obiettivo: farsi trovare pronto per il Masters di Cincinnati (7-18 agosto) e soprattutto per lo US Open (26 agosto-7 settembre), i due tornei che l’anno scorso gli hannopermesso di consolidare la vetta del ranking e che oggi valgono 3000 punti da difendere.

La difesa del numero 1

Il forfait al Masters 1000 di Toronto rientra pienamente nella strategia di gestione delle forze e difesa della prima posizione nel ranking. Il problema al gomito emerso a Wimbledon è superato, Jannik sta bene e non ha intenzione di rallentare. Anzi. Con i tre mesi di riposo forzato per il caso Clostebol, l’altoatesino vuole accelerare per finire la stagione al numero 1 del mondo. È questo il grande obiettivo, al netto dello Slam americano. Alcaraz ha già lanciato il guanto di sfida: «Voglio riprendermi la vetta della classifica». Da Cincinnati alle Finals saranno quattro mesi di pianificazione. Senza la parentesi olimpica nel mezzo, la vera partita tra i due contendenti si giocherà tra l’Asia (Shanghai e Pechino), il Masters di Parigi e il gran finale a Torino. Sinner ha dalla sua la freschezza fisica di sole 29 partite giocate nel 2025, contro le 54 di Alcaraz. Lo spagnolo un vantaggio importante nella Race da difendere. Gestione, dicevamo, e meri calcoli numerici: Jannik deve fare 1541 punti in più di Alcaraz per finire la stagione da numero 1 del mondo.

L’attesa per il nuovo preparatore

C’è però un nodo ancora aperto: quello del nuovo preparatore atletico. La separazione con Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio alla vigilia di Wimbledon è stata repentina e inaspettata. Mentre Panichi ha già trovato una nuova sistemazione — sarà nel team di Holger Rune insieme ad André Agassi — Sinner si sta prendendo qualche settimana per valutare chi potrà affiancarlo in un momento cruciale della carriera, cercando una figura con cui condividere il campo e “di cui fidarsi” fuori dal campo. Le certezze, per adesso, si chiamano Darren Cahill e Simone Vagnozzi. A Cincinnati ci sarà solo l’italiano, con Cahill che tornerà nell’angolo di Sinner a New York.

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