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Sinner e l’amore per il cemento americano: sulla superficie preferita Jannik vuole blindare il n.1

Jannik Sinner a Cincinnati 
L’operazione Us Open, ultimo Slam della stagione, parte da Cincinnati. Il campione azzurro, che si sta già allenando in Ohio per difendere il trono dagli assalti di Alcaraz, in campo nel fine settimana
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Dal giardino di Wimbledon a quello di casa: il cemento, la superficie preferita di Jannik Sinner. La missione americana del numero uno del tennis – al vertice del ranking da 61 settimane – parte dal Masters 1000 di Cincinnati. Atterrato sabato negli States, ieri l’azzurro ha svolto il suo primo allenamento in Ohio, dopo una settimana di lavoro a Montecarlo, compreso quello insieme a Matteo Berrettini (hanno giocato pure a calcio-tennis), anche lui residente nel Principato.

Sinner, team al completo con Cahill e Ferrara

Jannik in America ritrova il suo team al completo: la coppia di allenatori Simone Vagnozzi e Darren Cahill, al rientro dalla pausa dopo Wimbledon; e il preparatore atletico Umberto Ferrara, reintegrato dopo il caso Clostebol, scoppiato proprio in questo periodo dello scorso anno, un giorno dopo la vittoria di Jannik a Cincinnati. Sul cemento dell’Ohio l’azzurro difende 1000 punti contro i soli 10 del rivale Carlos Alcaraz (numero due nel ranking Atp), che qui nel 20…

Dal giardino di Wimbledon a quello di casa: il cemento, la superficie preferita di Jannik Sinner. La missione americana del numero uno del tennis – al vertice del ranking da 61 settimane – parte dal Masters 1000 di Cincinnati. Atterrato sabato negli States, ieri l’azzurro ha svolto il suo primo allenamento in Ohio, dopo una settimana di lavoro a Montecarlo, compreso quello insieme a Matteo Berrettini (hanno giocato pure a calcio-tennis), anche lui residente nel Principato.

Sinner, team al completo con Cahill e Ferrara

Jannik in America ritrova il suo team al completo: la coppia di allenatori Simone Vagnozzi e Darren Cahill, al rientro dalla pausa dopo Wimbledon; e il preparatore atletico Umberto Ferrara, reintegrato dopo il caso Clostebol, scoppiato proprio in questo periodo dello scorso anno, un giorno dopo la vittoria di Jannik a Cincinnati. Sul cemento dell’Ohio l’azzurro difende 1000 punti contro i soli 10 del rivale Carlos Alcaraz (numero due nel ranking Atp), che qui nel 2024 si fermò al primo turno, battuto da Gael Monfils. Una grande occasione per lo spagnolo, che può accorciare in classifica su Jannik, mettendogli pressione.

Sinner, dagli Us Open passa il primo posto nel ranking Atp

Dal risultato di Cincinnati dipende il futuro da numero uno, che infatti potrebbe tornare in discussione agli Us Open (in programma dal 24 agosto al 7 settembre). Anche qui Sinner difende il massimo: 2000 punti (la quota garantita dagli Slam in caso di vittoria finale), mentre Alcaraz soltanto 50, perché nel 2024 si fermò al secondo turno. La classifica prima degli Us Open vedrà quindi Jannik ancora in testa, ma sul cemento newyorkese lo spagnolo potrebbe avere la prima, concreta, occasione di sorpasso. Ma ora c’è l’Ohio: il Masters 1000 di Cincinnati si gioca dal 7 al 18 agosto. Jannik (prima delle 32 teste di serie) comincerà direttamente al secondo turno, scendendo in campo sabato 9 o domenica 10. Mentre restano ancora da comunicare la data e l’orario del sorteggio del tabellone del singolare maschile.

Il sorteggio di Cincinnati: il tabellone di Sinner

Visto il ranking attuale Sinner potrà incontrare Alcaraz soltanto in finale, rinnovando – ancora una volta dopo Roma, Parigi e Londra – il duello al vertice. Jannik in semifinale potrebbe invece trovare uno tra Alexander Zverev (numero 3) e Taylor Fritz (numero 4), mentre ai quarti è possibile l’incrocio con una delle teste di serie dalla 5 alla 8: Nole Djokovic, Ben Shelton, Alex de Minaur o Holger Rune. Un percorso importante per Jannik, fondamentale per conservare il primato nella classifica mondiale, considerando i prossimi impegni. Perché l’altoatesino concluse il 2024 in modo davvero spettacolare, vincendo quasi tutto (Cincinnati, Us Open, Shanghai e Atp Finals), a differenza del rivale Alcaraz (trionfò solo al China Open), che quindi avrà molti punti in meno da difendere. Ma quanti, per la precisione? L’azzurro deve conservare 5830 punti (abbiamo già sottratto i 200 persi al Masters 1000 di Toronto, dove non ha giocato) da qui alla fine dell’anno, contro i soli 1060 dello spagnolo. Un’impresa da numero uno.

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