È stata la sconfitta del Roland Garros, molto più del successo di Wimbledon, a cementare il loro rapporto. Perché è nei momenti difficili, che si vedono gli amici. «Vuole diventare la versione migliore di sé stesso. Sono qui per aiutarlo», dice Cahill di Sinner. «Posso progredire ancora», ripete il ragazzo dai capelli rossi. C’è bisogno di aggiungere altro? Il supercoach, che progettava di andare…