Sinner: “A Wimbledon sorpreso da me stesso. Il ritorno di Ferrara? Ho già detto tutto”
di Massimo CalandriQuella “manica” supplementare al braccio destro è un po’ come un feticcio. Jannik Sinner è tornato a indossarla anche oggi a Cincinnati, durante la sessione di allenamento. Lo aveva fatto per la prima volta a Wimbledon, dopo essersi infortunato durate il match con Dimitrov: e la fascia lo aveva accompagnato sino al trionfo in finale su Alcaraz. “Ma il gomito sta bene”, ha spiegato nel corso della conferenza stampa alla vigilia del Masters 1000 americano. “Oggi è stata la prima volta che ho messo il manicotto, perché mi piace la sensazione: ti dà un po’ più di stabilità nell’impatto con la palla. A Wimbledon mi era piaciuta. Vedremo quando farà molto caldo e umido, perché le cose cambiano un po’. Ma mi piace la sensazione di colpire con più purezza”.
Il ritorno di Ferrara
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Quella “manica” supplementare al braccio destro è un po’ come un feticcio. Jannik Sinner è tornato a indossarla anche oggi a Cincinnati, durante la sessione di allenamento. Lo aveva fatto per la prima volta a Wimbledon, dopo essersi infortunato durate il match con Dimitrov: e la fascia lo aveva accompagnato sino al trionfo in finale su Alcaraz. “Ma il gomito sta bene”, ha spiegato nel corso della conferenza stampa alla vigilia del Masters 1000 americano. “Oggi è stata la prima volta che ho messo il manicotto, perché mi piace la sensazione: ti dà un po’ più di stabilità nell’impatto con la palla. A Wimbledon mi era piaciuta. Vedremo quando farà molto caldo e umido, perché le cose cambiano un po’. Ma mi piace la sensazione di colpire con più purezza”.
Il ritorno di Ferrara
Esordirà direttamente al secondo turno, scenderà in campo tra sabato e domenica. Dopo il trionfo londinese, il numero uno al mondo ha annunciato il ritorno di Umberto Ferrara, il preparatore atletico che lo aveva seguito a lungo ma con cui aveva interrotto i rapporti professionali dopo la vicenda Clostebol. “Penso abbiamo già detto tutto nel comunicato ufficiale, non c'è altro da aggiungere”, ha tagliato corto.
Il livello raggiunto a Wimbledon
Ha raccontato di aver preso un po’ di tempo per riposare, subito dopo Wimbledon. “Mi sono preso un po’ di tempo per stare con la mia famiglia, i miei amici, le persone più importanti per me. E poi ovviamente sono tornato ad allenarmi per essere pronto per la stagione americana, che è davvero importante”. La rinuncia a Toronto, ora il Masters 1000 nell’Ohio per preparare al meglio lo Slam newyorkese di fine agosto. Con ancora il buon sapore del successo sull’erba londinese. “Tornare in campo e riuscire a esprimere questo livello di gioco, dopo quello che era successo nello Slam precedente, a tratti ha sorpreso anche me. Quindi sono molto contento”.
I tanti punti da difendere
Tra Cincinnati e gli Us Open – nel 2024 aveva trionfato in entrambi i tornei - dovrà difendere 3.000 punti nel ranking Atp, che lo vede nettamente in testa. Quanti tornei durante, l’anno: troppi? “Sì, ormai ce ne sono tanti con il draw a 96. Il torneo diventa lungo. Ma allo stesso tempo non possiamo controllare tutto. Per i tifosi è bello, perché possono godersi due weekend di buon tennis. Meglio i tornei di una settimana? Sì, come quello di Montecarlo per esempio. Però va bene così”.