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Sinner: “Devo essere perfetto, dopo Wimbledon ho capito quanto è importante staccare”

Jannik Sinner 

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Dopo l’esordio sul velluto contro Galan, a Cincinnati Jannik aspetta Diallo. Intanto racconta: “Dopo la vittoria a Londra non ho toccato la racchetta per 10 giorni. Ora quando stacco – anche per poco – ritorno con un desiderio ancora maggiore”
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Oggi per Sinner sarà una giornata di (quasi) riposo, in attesa di affrontare domani sera nel terzo turno del Masters 1000 di Cincinnati il canadese Gabriel Diallo, testa di serie numero 30. «Qui, nel tempo libero la cosa migliore da fare è giocare a golf». Nei giorni scorsi ci aveva provato con Carlo Alcaraz. «Ma lui è troppo forte, per me. Se riesco a colpire la palla dritta è già un successo (ride): meglio sfidare Cahill e Vagnozzi, la mia squadra. Ci divertiremo un po’. Però poi si torna a lavorare».

La ricerca della perfezione di Sinner

L’azzurro si è detto «molto contento» dopo il folgorante esordio di Cincinnati – 59 minuti per battere il colombiano Daniel Galan -, ma è comunque e sempre alla ricerca della perfezione. Una macchina. E allora …

Oggi per Sinner sarà una giornata di (quasi) riposo, in attesa di affrontare domani sera nel terzo turno del Masters 1000 di Cincinnati il canadese Gabriel Diallo, testa di serie numero 30. «Qui, nel tempo libero la cosa migliore da fare è giocare a golf». Nei giorni scorsi ci aveva provato con Carlo Alcaraz. «Ma lui è troppo forte, per me. Se riesco a colpire la palla dritta è già un successo (ride): meglio sfidare Cahill e Vagnozzi, la mia squadra. Ci divertiremo un po’. Però poi si torna a lavorare».

La ricerca della perfezione di Sinner

L’azzurro si è detto «molto contento» dopo il folgorante esordio di Cincinnati – 59 minuti per battere il colombiano Daniel Galan -, ma è comunque e sempre alla ricerca della perfezione. Una macchina. E allora c’è da migliorare, soprattutto in vista degli Us Open di fine mese: «Non posso permettermi di essere al 98%, perché quel poco che manca a questo livello può fare la differenza. Ogni cosa deve essere praticamente perfetta».

Eppure, ieri sul cemento dell’Ohio è sembrato veloce, reattivo, efficacissimo in tutti i colpi. La battuta, in particolare. «Il mio servizio in effetti sta migliorando, però percentualmente si può progredire ancora. E poi, devo avvicinarmi meglio alla rete, usare le palle corte, variare il gioco. Devo anche impegnarmi di più in palestra, perché oggi giocano tutti un grande tennis e bisogna farsi trovare pronti a ogni situazione».

La finale di Wimbledon

In una intervista concessa a Tennis Channel subito dopo il match con Galan, ha affrontato diversi temi: «Il successo di Wimbledon è stato molto importante sotto vari aspetti. Ritrovarmi in una finale Slam (dopo Parigi, ndr) ha rappresentato una grande emozione. Ho cercato di parlare con me stesso prima di quella partita, in un modo molto positivo. Ma dopo Londra è stato fondamentale anche tornare a casa dalla mia famiglia e dalle persone che per me contano. Mi è servito forse anche più che tornare qui nelle condizioni fisiche giuste».

Jannik Sinner 

L’amore per il tennis: “Ho capito che serve anche staccare”

La racchetta da tennis è rimasta chiusa nella borsa per quanto tempo? «Dieci giorni. Solo 2 anni fa, una cosa del genere per me sarebbe stata impensabile. Invece ho capito che amo sempre di più questo sport, ma quando stacco – anche per poco – poi ritorno con un desiderio ancora maggiore. Mi piace il tennis, mi piacciono i sacrifici e le persone che ho intorno a me: bisogna combinare bene tutte queste cose».

Cincinnati, dove aveva vinto nel 2024, ha qualcosa di speciale: «Sì, lo scorso anno da qui è cominciata una stagione incredibile. Posto bellissimo, ma che caldo, umidità. A volte, un vento che può stravolgere tutto. Quello che devo fare è restare positivo, mantenere una buona attitudine e lentamente trovare il ritmo giusto».

Ci sono buone probabilità che possa ritrovare in finale Alcaraz, all’esordio oggi con Dzhumur (il bosniaco ha superato in 2 tie-break Mattia Bellucci). Poi ci sarà lo Slam di New York, che pressione: ma prima, il torneo di doppio misto con Emma Navarro e un milione di dollari in palio. «E’ molto tempo che non gioco il doppio, non ho mai fatto un misto: sarà interessante, ci divertiremo. E proverò a fare il massimo, come sempre».

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