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Sinner il perfezionista, va subito ad allenarsi dopo aver battuto Diallo

Jannik Sinner 

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A Cincinnati Jannik batte il canadese e torna in campo di notte per lavorare sul servizio. Negli ottavi contro Mannarino
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Jannik saluta il pubblico col pugno chiuso, il braccio alzato. Poi si volta verso Darren Cahill e Simone Vagnozzi: «Prenotatemi subito un campo». Dal box, l’allenatore italiano fa di sì con la testa. Il preparatore Umberto Ferrara segue il gruppo a capo chino. Niente doccia, dopo il match con Diallo: Sinner ha preferito un allenamento supplementare, notturno. Dedicato al servizio. Fa sempre così, quando non è convinto al termine di un match.

Diallo battuto in due set

E il successo di ieri col canadese, una giraffa di tennista che nella seconda parte dell’incontro ha avuto anche un set point a favore, gli ha lasciato qualche dubbio. Ma come? Gabriel Diallo è potenzialmente pericoloso, 35° nel ranking Atp e testa di serie numero 30, bravissimo nello sfruttare in battuta i suoi 2 metri e 3 centimetri …

Jannik saluta il pubblico col pugno chiuso, il braccio alzato. Poi si volta verso Darren Cahill e Simone Vagnozzi: «Prenotatemi subito un campo». Dal box, l’allenatore italiano fa di sì con la testa. Il preparatore Umberto Ferrara segue il gruppo a capo chino. Niente doccia, dopo il match con Diallo: Sinner ha preferito un allenamento supplementare, notturno. Dedicato al servizio. Fa sempre così, quando non è convinto al termine di un match.

Diallo battuto in due set

E il successo di ieri col canadese, una giraffa di tennista che nella seconda parte dell’incontro ha avuto anche un set point a favore, gli ha lasciato qualche dubbio. Ma come? Gabriel Diallo è potenzialmente pericoloso, 35° nel ranking Atp e testa di serie numero 30, bravissimo nello sfruttare in battuta i suoi 2 metri e 3 centimetri d’altezza: la Volpe lo ha superato in 2 set, concedendo solo un piccolo break proprio in partenza (cui peraltro ha fatto seguito un arcobaleno di 6 giochi consecutivi vinti). Eppure. «La differenza la fanno i dettagli. A volte può bastare un episodio, per cambiare l’inerzia di una partita».

Sinner il perfezionista

Questo è Jannik. Perfezionista al limite dell’ossessione. «Non sono stato costante col servizio». E allora, sessione extra su un campo periferico. Ecco come si diventa — ma soprattutto, ci si conferma: ha raggiunto le 62 settimane consecutive — numero uno al mondo. Nel momento più delicato, sul 6-5 a favore nel tie-break, Diallo aveva scagliato un’altra delle sue formidabili prime palle. Gli spettatori erano pronti a fare festa, l’acquolina in bocca per il terzo set dietro l’angolo. In quel momento, l’espressione del ragazzo dai capelli rossi si è fatta più dura. È arrivata una risposta che si può solo definire in un modo: «alla Djokovic». Ha fatto esplodere il Center Court di Cincinnati e la testa del canadese. Gabriel credeva di avercela fatta, invece. È andato fuori giri, al punto da fallire subito dopo un facile colpo al volo. Sinner ha quindi chiuso con un ace. E poi: «Prenotatemi subito un campo». Il tennis è uno sport mentale.

Adrian Mannarino 

Ora per Jannik c’è Mannarino

«Ho bisogno di partite complicate. È il modo migliore di preparare uno Slam». Il suo obiettivo sono gli Us Open, questo Masters 1000 è una sorta di allenamento di lusso. Stasera affronta negli ottavi Adrian Mannarino: il francese ha 37 anni, viene dalle qualificazioni, i 3 precedenti sono a favore della Volpe. Che indosserà ancora il manicotto al braccio destro: gli dà sicurezza, dice. C’è pure un po’ di scaramanzia. Non guasta.

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