Tra qualche palleggio da calciatore e una partita a burraco, per fortuna Jannik a Cincinnati ha trovato anche il tempo per giocare (benino) a tennis: negli ottavi del Masters 1000 sul cemento dell’Ohio, al termine di un match interrotto per quasi 3 ore a causa della pioggia, il numero uno del mondo ha superato in 2 set (6-4, 7-6), un’ora e 48 minuti, il sorprendente francese Adrian Mannarino (37 anni, 89° nel ranking Atp). Oggi nei quarti affronterà il canadese Auger-Aliassime che ha battuto il transalpino Bonzi.
Sinner, qualche errore di troppo. “Devo alzare il livello”
Buono il risultato, meno la prestazione dell’azzurro, apparso un po’ impaziente: come nel precedente match con Diallo è stato discontinuo al servizio (meglio nella seconda frazione alla ripresa dopo il temporal…
Tra qualche palleggio da calciatore e una partita a burraco, per fortuna Jannik a Cincinnati ha trovato anche il tempo per giocare (benino) a tennis: negli ottavi del Masters 1000 sul cemento dell’Ohio, al termine di un match interrotto per quasi 3 ore a causa della pioggia, il numero uno del mondo ha superato in 2 set (6-4, 7-6), un’ora e 48 minuti, il sorprendente francese Adrian Mannarino (37 anni, 89° nel ranking Atp). Oggi nei quarti affronterà il canadese Auger-Aliassime che ha battuto il transalpino Bonzi.
Sinner, qualche errore di troppo. “Devo alzare il livello”
Buono il risultato, meno la prestazione dell’azzurro, apparso un po’ impaziente: come nel precedente match con Diallo è stato discontinuo al servizio (meglio nella seconda frazione alla ripresa dopo il temporale), e nel gioco aperto ha commesso qualche errore di troppo, per uno come lui. «L’avversario era difficilissimo, diverso da tutti gli altri e non solo perché mancino: colpisce la palla molto bassa», ha spiegato Jannik al termine dell’incontro. «Ho cercato di servire bene ma lo ha fatto ancore lui, era molto preciso. Ho provato a cambiare posizione sulla risposta, per farlo sentire scomodo. Ho fatto fatica a chiudere la partita, ma ci può stare: sono contento di aver passato il turno. Comunque vada a finire, è stato importante giocare 3 partite alla vigilia dello Slam di New York». Questa volta, niente allenamento supplementare dopo il match: «Devo riposare, giochiamo presto e ho bisogno di essere più fresco possibile».
Primo set, Sinner deciso
Gli ci sono voluti 43 minuti per prendersi il primo set: Jannik ha però dovuto accettare il ritmo sincopato, a strappi, di un avversario che non ha mai avuto intenzione di scambiare con lui. Consapevole del gap tecnico col numero uno del mondo, Mannarino ha sempre cercato di chiudere al più presto o comunque di indurre all’errore l’altro. All’azzurro è bastato un break, nel terzo gioco, poi senza troppo brillare (regolarmente a punto quando - nel 43% dei casi - gli entrava la prima palla di servizio).
Secondo set al tie-break
La pioggia ha interrotto la partita del Center Court nel quarto game del secondo set, dopo che Adrian aveva vinto due volte il proprio servizio. Dopo uno stop di quasi 3 ore, che Sinner ha reso meno noioso giocando a burraco con la squadra, la partita è ripresa con un Mannarino ancora più pimpante in battuta. Nel decimo gioco, quella che sembrava la svolta: l’azzurro ha finalmente ottenuto il sospirato break. Colpo di scena: il francese ha subito restituito la cortesia, e si è andati al tie-break. Jannik lo ha chiuso con 2 ace consecutivi.
Oggi Paolini in campo
Oggi a Cincinnati scende il campo una ritrovata Jasmine Paolini, negli ottavi affronta la ceca Barbora Krejcikova: è una rivincita della finale di Wimbledon 2024 vinta dalla ceca, che nel frattempo però è precipitata al numero 80 della classifica Wta.