Sinner, promessa mantenuta. È in semifinale a Cincinnati, Auger-Aliassime non regge il ritmo
di Massimo Calandri«Devo alzare il livello», diceva. È stato di parola. Jannik ha spazzato via in 2 set (6-0. 6-2), un’ora e 11 minuti, il canadese Felix Auger-Aliassime. Vola in semifinale sul cemento di Cincinnati, prologo dello Slam di New York in programma a fine mese: domani incontrerà il francese Atmane, che ha eliminato il danese Rune.
Sinner, match senza storia
È stata una partita senza storia, dominata dal primo all’ultimo scambio: e se il povero Felix ha racimolato 2 giochi, è stato perché l’azzurro – testa di serie numero 1 e campione uscente, qui in Ohio - ha rallentato per un istante, accusando un leggero fastidio muscolare subito passato. «Un match ottimo», ha detto al termine, ritrovando un sorriso che dopo le sfide con Diallo e Mannarino sembrava essersi un po’ spento. «Credo di aver servito molto bene, ma la chiave è stata soprattutto la mia risposta: con lui è molto difficile giocare, perché batte e si muove molto bene. Ma mi sono preparato con grande attenzione, e penso di avere gioca…
«Devo alzare il livello», diceva. È stato di parola. Jannik ha spazzato via in 2 set (6-0. 6-2), un’ora e 11 minuti, il canadese Felix Auger-Aliassime. Vola in semifinale sul cemento di Cincinnati, prologo dello Slam di New York in programma a fine mese: domani incontrerà il francese Atmane, che ha eliminato il danese Rune.
Sinner, match senza storia
È stata una partita senza storia, dominata dal primo all’ultimo scambio: e se il povero Felix ha racimolato 2 giochi, è stato perché l’azzurro – testa di serie numero 1 e campione uscente, qui in Ohio - ha rallentato per un istante, accusando un leggero fastidio muscolare subito passato. «Un match ottimo», ha detto al termine, ritrovando un sorriso che dopo le sfide con Diallo e Mannarino sembrava essersi un po’ spento. «Credo di aver servito molto bene, ma la chiave è stata soprattutto la mia risposta: con lui è molto difficile giocare, perché batte e si muove molto bene. Ma mi sono preparato con grande attenzione, e penso di avere giocato un buon tennis».
Sinner, torneo di Cincinnati in crescendo
Nel primo turno col colombiano Galan era andato tutto liscio, poi nei 2 successivi incontri era emersa qualche difficoltà. «All’inizio mi sono abituato alle condizioni del campo: fa caldo, c’è grande umidità, la palla è veloce e ‘vola’. Dopo un paio di match ho capito su cosa dovevo lavorare, e le cose hanno continuato a migliorare. Adesso sarà importante riposare. Sono molto contento». Solo un paio d’ore prima, sempre sul Center Court, anche Jasmine Paolini s’era meritatamente guadagnata i quarti travolgendo a sua volta (6-1, 6-2) la ceca Krejcikova, che lo scorso anno l’aveva superata nella finale di Wimbledon: Jas ora se la vedrà con Coco Gauff, battuta in primavera a Roma nella finale degli Internazionali.
"Sinner è di un’altra dimensione”
«Quando lo affronti, capisci perché è il numero uno. Jannik è entrato in un'altra dimensione»: l’altra sera, Adrian Mannarino al termine del match con l’azzurro ha confessato di sentirsi «impotente». Parole che hanno ricordato quelle dello Zverev «devastato», dopo la finale degli Australian Open: «Appartiene a un altro universo». Sinner, un marziano. La Volpe ha vinto 74 degli ultimi 75 incontri disputati con un giocatore fuori dalla Top20: Felix oggi è numero 28 del ranking Atp, ma stiamo parlando di un signor tennista di 25 anni. talento purissimo e semifinalista agli Us Open nel 2021, rallentato in questa stagione da alcuni guai fisici però ancora ambizioso, determinato.
I numeri del match
Due precedenti, entrambi a favore di Auger-Aliassime: che stava già per passare per il giustiziere di Sinner, ma è stato subito tutto fin troppo chiaro. Un primo set quasi imbarazzante, tanta è stata la differenza in campo: il canadese che rimane a zero in 27 minuti appena, si arrende dopo 2 giochi muovendosi come rassegnato, completa il suicidio sportivo nell’ultimo game con 4 doppi falli. Rispetto agli ultimi 2 incontri, l’azzurro serve meglio la prima palla (71%) e sull’eventuale seconda mette l’altro in difficoltà con dei kick difficili da controllare. Il resto, lo apparecchia il povero Felix: terrorizzato dal colpire di rovescio, colleziona 13 errori non forzati (contro 6).
Sinner e il fastidio al piede
Sul finire della frazione però Jannik sembra accusare un fastidio al piede sinistro: troppo sensibile ai possibili infortuni, al limite dell’ipocondria, cede subito il proprio servizio nel secondo set e Auger-Aliassime sale 2 a 0. Niente paura, è tutto sotto controllo: Jannik vince a zero il suo game e quello dell’avversario, poi prosegue nel suo monologo. Impotente, devastato: Auger-Aliassime, un ragazzo d’oro – simpatico, generoso: sempre in prima fila quando c’è da aiutare gli altri, chiude il match con un doppio fallo. Sì, Sinner è un marziano.