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Per il compleanno Sinner vuole la finale di Cincinnati. I regali dello staff e l’orologio fermo

Jannik Sinner (agf)

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Oggi il numero uno del mondo compie 24 anni. Questa sera, non prima delle 21, affronterà Atmane nella semifinale del Masters 1000
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L’orologio al polso è rimasto sul fuso europeo, 6 ore avanti. «Per capire che ora è in Italia», sorride. «Di solito telefono ai miei genitori appena mi sveglio, poi nel resto della giornata i tempi non coincidono mai». Gli piace dormire, a Cincinnati si sveglierà non prima delle 11: da noi sarà il tardo pomeriggio. Chi sarà il primo a fargli gli auguri?

Sinner compie 24 anni

Buon compleanno, Jannik: oggi ne compie 24, stasera alle 21 italiane si è regalato la semifinale con Térence Atmane. Per festeggiare dovrà attendere la fine dell’incontro. «Sono lontano da casa, ma felice di fare la cosa che mi piace di più: giocare a tennis. Gli amici e i familiari mi mancano sempre, però sono circondato da persone che mi fanno stare bene».

I giochi preferiti di Sinner

Darren Cahill e Simone Vagnozzi, gli allenatori. Umberto Ferrara, il preparatore atletico. Nicolò Inserra, l’amico dei tempi in cui erano ragazzini insieme e s’allenavano con Riccardo Piatti a Bordighera: lo ha voluto con sé c…

L’orologio al polso è rimasto sul fuso europeo, 6 ore avanti. «Per capire che ora è in Italia», sorride. «Di solito telefono ai miei genitori appena mi sveglio, poi nel resto della giornata i tempi non coincidono mai». Gli piace dormire, a Cincinnati si sveglierà non prima delle 11: da noi sarà il tardo pomeriggio. Chi sarà il primo a fargli gli auguri?

Sinner compie 24 anni

Buon compleanno, Jannik: oggi ne compie 24, stasera alle 21 italiane si è regalato la semifinale con Térence Atmane. Per festeggiare dovrà attendere la fine dell’incontro. «Sono lontano da casa, ma felice di fare la cosa che mi piace di più: giocare a tennis. Gli amici e i familiari mi mancano sempre, però sono circondato da persone che mi fanno stare bene».

I giochi preferiti di Sinner

Darren Cahill e Simone Vagnozzi, gli allenatori. Umberto Ferrara, il preparatore atletico. Nicolò Inserra, l’amico dei tempi in cui erano ragazzini insieme e s’allenavano con Riccardo Piatti a Bordighera: lo ha voluto con sé come sparring partner per la trasferta americana. «Ci rilassiamo giocando a golf, a burraco. Me la cavo soprattutto a carte. L’importante è stare insieme, sereni». Dopo il pasticcio Clostebol, ha voluto di nuovo con sé Ferrara: «È stato molto importante nella mia crescita, negli anni passati. Mi ha dato stabilità».

Atmane, Fermi e gli extraterrestri

L’equilibrio dal punto di vista mentale è soprattutto merito di Cahill, ammette l’azzurro. E Vagnozzi pensa all’aspetto tecnico. Ognuno col suo regalo. Non resta che spegnere le candeline, Jannik. Ma prima c’è da affrontare Atmane, il tennista con un IQ di 158, il genio che dopo aver battuto Rune ha lasciato un sorprendente messaggio sul “Paradosso di Fermi”, che riguarda la valutazione delle probabilità di entrare in contatto con una forma di vita extraterrestre: «L’ho fatto perché la gente si chieda di che si tratta, vada a scoprirlo e si appassioni di più sulle cose dell’universo», ha candidamente spiegato Térence. Forse il riferimento era per l’«extraterrestre» Jannik: «Lui è il giocatore più incredibile che ho visto nella mia vita, fa delle cose folli. Sarò interessante, affrontarlo: cercherò di restare nel match, di fare il mio tennis».

Sinner: “Dal riscaldamento capirò come andrà il match”

Il francese promette di iniziare con aggressività, ma Sinner è pronto: «Vorrei partire come ho fatto Auger-Aliassime. Rispetto ai primi turni, quando non sai ancora cosa ti potrà accadere, mi sento sempre meglio e più concentrato. Il segreto è preparare bene l’incontro, fare attenzione ai dettagli. Ma lo capisci solo durante il riscaldamento, se tutto va come deve andare». Lunedì è in programma la finale del Masters 1000 di Cincinnati: dall’altra parte, la semifinale è Alcaraz-Zverev.

Sinner, missione Us Open

Ma il grande regalo, quello vero, arriva a fine mese: gli Us Open. In caso di successo sarebbe il quinto Slam, per il numero uno del mondo; a soli 24 anni. «Non voglio parlare di titoli. Mi interessa solo scoprire i miei limiti, attraverso il lavoro, il sacrificio, passione. Voglio sfidare me stesso, capire dove posso arrivare».

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