✕

Sabalenka trionfa agli Us Open, Anisimova in lacrime: “È troppo dura”

Ascolta l'audio

La bielorussa si conferma campionessa a New York, 6-3 7-6 all’americana
1 minuti di lettura

Lacrime, lacrime, ancora lacrime. Quelle di gioia, di Aryna Sabalenka: la bielorussa si conferma campionessa degli Us Open superando in 2 set (6-3, 7-6), in poco più di un’ora e mezza, Amanda Anisimova. La Tigre di Minsk si inginocchia a fondo campo, alza le braccia al cielo, poi corre in tribuna ad abbracciare i familiari e il suo team. La delusione del Roland Garros, quando dopo la sconfitta con la Gauff nell’ultimo atto si lasciò andare ai singhiozzi, giurando che sarebbe scappata su un’isola greca a ubriacarsi e mangiare cioccolatini, è dimenticata. Ora c’è spazio solo per i sorrisi, gli abbracci, i saltelli di felicità. Invece, Amanda: la ragazza americana si siede, sfinita dall’emozione. All’improvviso scoppia a piangere di tristezza come al termine della finale di Wimbledon, quando (dopo aver superato nelle semifinali proprio la Sabalenka), era stata travolta con un doppio bagel da Iwa Swiatek.

Sul cemento dell’Arthur Ashe Stadium, che domani accoglierà la sfida Sinner-Alcaraz …

Lacrime, lacrime, ancora lacrime. Quelle di gioia, di Aryna Sabalenka: la bielorussa si conferma campionessa degli Us Open superando in 2 set (6-3, 7-6), in poco più di un’ora e mezza, Amanda Anisimova. La Tigre di Minsk si inginocchia a fondo campo, alza le braccia al cielo, poi corre in tribuna ad abbracciare i familiari e il suo team. La delusione del Roland Garros, quando dopo la sconfitta con la Gauff nell’ultimo atto si lasciò andare ai singhiozzi, giurando che sarebbe scappata su un’isola greca a ubriacarsi e mangiare cioccolatini, è dimenticata. Ora c’è spazio solo per i sorrisi, gli abbracci, i saltelli di felicità. Invece, Amanda: la ragazza americana si siede, sfinita dall’emozione. All’improvviso scoppia a piangere di tristezza come al termine della finale di Wimbledon, quando (dopo aver superato nelle semifinali proprio la Sabalenka), era stata travolta con un doppio bagel da Iwa Swiatek.

Sul cemento dell’Arthur Ashe Stadium, che domani accoglierà la sfida Sinner-Alcaraz sotto gli occhi di Donald Trump, le ragazze vengono premiate dalla leggendaria Chris Evert. “E’ una bellissima estate, ho raggiunto 2 finali negli Slam. Ma stasera è veramente dura. Brava Aryna, sei incredibile”, le parole di Amanda, gli occhi rossi. Poi tocca alla bielorussa, numero uno mondiale: “Ti sono molto vicina ad Amanda, so anche io quanto faccia male perdere una finale. Ma avrai il tempo per rifarti. Grazie al pubblico: ho giocato contro un’americana, ma sono stata sostenuta. E il prossimo anno sono sicura faranno ancora di più il tifo per me. Grazie anche al mio fidanzato, che mi supportato e sopportato. E alla mia squadra: sono stata terribile con voi, scusate, ma alla fine ha funzionato!”. Insieme al trofeo in argento di Tiffany, ha ricevuto un assegno da 5 milioni di dollari.

È stata una sfida soprattutto muscolare ma non solo, con una aggressività – una potenza, una velocità – a tratti impressionanti. Amanda Anisimova ha qualcosa da rimproverarsi: nel gioco di apertura ha sprecato 3 palle break, con un doppio fallo ha perso il servizio per la seconda volta consegnando il primo set all’avversaria. Nella seconda frazione, Sabalenka (27 anni, da 46 settimane in testa al ranking Wta: in carriera ha vinto anche 2 edizioni degli Australian Open) le ha tolto la battuta, ma l’americana di origini russe (24 anni, numero 9 in classifica) ha presto rimediato, trascinandola fino al tie-break e arrendendosi però arresa alla maggiore determinazione e esperienza dell’avversaria.

Leggi i commenti