La maledizione di Musetti, tre anni senza conquistare un torneo: “Ma tornerò a vincere”
di Giuseppe Antonio PerrelliMille giorni di me (Lorenzo) senza te (la vittoria). Anzi, 1067. È passata una vita tennistica dall’ultimo successo di Musetti in un torneo Atp: “È solo una questione di tempo, mi auguro che la prossima volta sia quella giusta”, ha detto l’azzurro a Chengdu, in Cina, dopo aver perso 6-3 2-6 7-6 la finale con il cileno Alejandro Tabilo. “La prossima volta” è subito, a Pechino, dove al primo turno giocherà con il francese Mpetshi Perricard, mentre Sinner se la vedrà con il croato Cilic.
I due match point falliti da Musetti
Musetti ha fallito due match point che avrebbero fatto finalmente sbiadire il ricordo del 23 ottobre 2022, quando sconfisse Berrettini nella finale di Napoli. Era un altro Lorenzo: capelli lunghi, cappello con la visiera al contrario, maglietta viola e uno sponsor che non c’è p…
Mille giorni di me (Lorenzo) senza te (la vittoria). Anzi, 1067. È passata una vita tennistica dall’ultimo successo di Musetti in un torneo Atp: “È solo una questione di tempo, mi auguro che la prossima volta sia quella giusta”, ha detto l’azzurro a Chengdu, in Cina, dopo aver perso 6-3 2-6 7-6 la finale con il cileno Alejandro Tabilo. “La prossima volta” è subito, a Pechino, dove al primo turno giocherà con il francese Mpetshi Perricard, mentre Sinner se la vedrà con il croato Cilic.
I due match point falliti da Musetti
Musetti ha fallito due match point che avrebbero fatto finalmente sbiadire il ricordo del 23 ottobre 2022, quando sconfisse Berrettini nella finale di Napoli. Era un altro Lorenzo: capelli lunghi, cappello con la visiera al contrario, maglietta viola e uno sponsor che non c’è più. Tre mesi prima il ragazzo di Carrara aveva conquistato il suo primo titolo Atp, battendo Alcaraz sulla terra di Amburgo. I primi due trionfi di una serie che si è fermata lì.
Le classifiche sorridono a Musetti
Da allora non gli sono mancate le soddisfazioni: due Coppe Davis, un bronzo olimpico, cinque finali raggiunte (anche al Queen’s e a Montecarlo), le semifinali a Wimbledon e al Roland Garros. Musetti è n. 9 del ranking, che considera i punti ottenuti nelle ultime 52 settimane e, soprattutto, è settimo nella Race, che misura i punti nell’anno solare per determinare l’accesso alle Atp Finals di novembre, a Torino, riservate ai primi otto: con il risultato in Cina ha scavalcato De Minaur, aumentando il vantaggio sul primo degli esclusi, Auger Aliassime.
Tabilo, un successo dopo il periodo buio
E però 70 tornei senza successi pesano a un atleta che, ha ammesso, vuole diventare numero 1 al mondo. A Chengdu – dove era stato finalista nel 2024, sconfitto dal cinese Shang – affrontava il n. 112, passato per le qualificazioni. Un’occasione ghiotta, anche se Tabilo 14 mesi fa era n. 19, prima di un infortunio al polso e dei problemi familiari – una furibonda lite con il padre nella pubblica piazza dei social – che sta superando con l’aiuto di uno psicologo.
La sindrome di Davidovich Fokina
Lorenzo è già proiettato al domani, non vuole farsi inghiottire dalla “sindrome di Davidovich Fokina”, il n. 20 del ranking che ha giocato 134 tornei senza conquistarne uno. A luglio, dopo aver sprecato tre match point nella finale di Washington, lo spagnolo è scoppiato a piangere, consolato dal vincitore De Minaur: “Mi manca terribilmente alzare una coppa”, ha detto. Le stesse parole che si leggevano a Chengdu sul volto di Musetti.