Anche i cinesi hanno la tosse. Musetti se ne è accorto, ma non ha gradito. Si è infastidito. Ha imprecato. Lo fa spesso, ma molte volte ce l’ha con il destino, con il cielo, con se stesso, con la palla, quasi mai con i tifosi. Stavolta no. Ce l’aveva proprio con loro. Quell’imprecazione in italiano "Tossiscono sempre 'sti caz... di cinesi. Tossiscono ogni 3 secondi" ripreso dalle tv durante il match d'esordio nel China Open contro il francese Perricard è stata ben capita e tradotto. Musetti, che pure a Pechino è amato dal pubblico, è stato criticato e accusato di razzismo, ed è stato costretto a chiedere scusa.
Le scuse sui social: “Inappropriato”
Sui social ha dovuto scrivere: "Cari tifosi cinesi. Vorrei scusarmi sinceramente per quello che ho detto, in preda alla frustrazione, durante la mia partita". E poi abbozza una spiegazione: "Le mie parole erano rivolte solo ad alcuni spettatori che tossivano ripetutamente e disturbavano il gioco. Non erano in alcun modo rivolte al popolo cinese. È successo in un momento di stress e tensione al secondo tie-break, ma questa non è una scusa. Mi rendo conto che il modo in cui mi sono espresso è stato sbagliato e inappropriato, e ha ferito i sentimenti di molti tifosi cinesi. Me ne pento profondamente e provo profondo rimorso. Ho sempre ammirato il popolo cinese e apprezzo molto giocare nel vostro Paese. Torno in Cina dal 2018 e mi sento sempre molto benvenuto. Sono grato per l'incredibile supporto che ricevo costantemente e per i tanti tifosi che ho in Cina. Ancora una volta, mi dispiace davvero tanto. Vi rispetto profondamente, mi sento a casa qui e apprezzo il calore e la gentilezza che ho sempre ricevuto da voi".
Le scuse, doverose, sono arrivate puntuali perché Musetti sa di aver sbagliato. Purtroppo mentre gioca, spesso, non riesce a trattenere imprecazioni. proprio come è impossibile trattenere la tosse.