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Sinner a colazione. Berrettini eliminato, servirà altro tempo

Matteo Berrettini a Tokyo

 (reuters)

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Alle ore 9 a Pechino Jannik affronta il secondo turno contro Atmane. A Tokyo Berrettini cede a Ruud ma mostra di aver ritrovato la voglia di battersi
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Se davvero si è rotto qualcosa dentro, come dice lui, ci vorranno ancora tempo e pazienza, per rimettere insieme i pezzi. Matteo Berrettini è uscito a capo chino dall’Ariake Coliseum, sconfitto in due set (7-6 6-2) e poco più di un’ora e mezza dal norvegese Ruud, lo stesso che in primavera gli aveva tolto il sorriso al Foro Italico. Ma sembra esserci una bella differenza tra il ritiro dagli Internazionali d’Italia, causato dai soliti problemi agli addominali, e la resa sul cemento di Tokyo: nel torneo giapponese, il tennista romano – che all’esordio aveva brillantemente superato Munar – ha mostrato di aver ritrovato quella voglia di battersi che sembrava smarrita. Ha retto nella prima frazione, con un avversario che è numero 12 nel ranking Atp (Matteo invece scende al 58° posto), poi però ha perso efficacia nel servizio.

(afp)

Berrettini e i muscoli doloranti

La cosa un po’ inquietante è che a un cert…

Se davvero si è rotto qualcosa dentro, come dice lui, ci vorranno ancora tempo e pazienza, per rimettere insieme i pezzi. Matteo Berrettini è uscito a capo chino dall’Ariake Coliseum, sconfitto in due set (7-6 6-2) e poco più di un’ora e mezza dal norvegese Ruud, lo stesso che in primavera gli aveva tolto il sorriso al Foro Italico. Ma sembra esserci una bella differenza tra il ritiro dagli Internazionali d’Italia, causato dai soliti problemi agli addominali, e la resa sul cemento di Tokyo: nel torneo giapponese, il tennista romano – che all’esordio aveva brillantemente superato Munar – ha mostrato di aver ritrovato quella voglia di battersi che sembrava smarrita. Ha retto nella prima frazione, con un avversario che è numero 12 nel ranking Atp (Matteo invece scende al 58° posto), poi però ha perso efficacia nel servizio.

(afp)

Berrettini e i muscoli doloranti

La cosa un po’ inquietante è che a un certo punto è tornato a toccarsi preoccupato i muscoli tormentati. Finalista nel 2021 a Wimbledon, ad aprile Berrettini ha compiuto 29 anni: in questa stagione ha un record di 13 vittorie e 11 insuccessi, quasi tutti con giocatori che appartengono a quella Top20 che dovrebbe rappresentare l’obiettivo minimo per un talento come il suo. Il rendimento negli Slam del 2025 è stato disastroso: fuori al secondo turno agli Australian Open e subito a Wimbledon, ha saltato per infortunio Parigi e New York. È arrivato a un punto di non ritorno: a settembre ha lavorato duro a Montecarlo, dove risiede, ma con il suo fisico delicato non si possono pretendere risultati immediati. Nel match con Ruud si è fermato spesso per fare stretching, perché le fibre non sono ancora a posto, e ha subìto un warning dopo un gesto di rabbia che conferma la frustrazione attuale. Ma ha anche messo a segno 11 ace, e dei gran colpi di dritto. Riuscirà a trovare la forza di sopportare il momento difficile e ritornare in forma poco alla volta? Il prossimo appuntamento è per il Master1000 di Shanghai, da mercoledì.

Sinner-Atmane e la carta dei Pokemon

Alle ore 9 di stamani, duemila chilometri più a ovest, Jannik Sinner affronta Terence Atmane nel secondo turno dei China Open: i due si erano incontrati ad agosto in semifinale a Cincinnati, l’azzurro compiva 24 anni e il francese gli aveva regalato una carta dei Pokémon, prima di essere superato in due set senza storia. Sempre a Pechino, tra le donne esordio ok per Paolini (6-1 6-3 a Sevastova). Tra gli uomini vittorie per Cobolli (7-6 6-3 su Rublev) e per Musetti (7-6, 6-7, 6-4 su Mpetshi Perricard), che potrebbero ritrovarsi l’uno contro l’altro nei quarti. Fuori Sonego, battuto da Zverev 6-4 6-3.

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