Attenzione, maneggiare con cura. Il tennis logora anche chi ce l’ha (dentro).
Sinner, che poteva tentare la scalata ad Alcaraz per riprendersi la vetta della classifica, esce zoppicando dal match con Griekspoor di Shanghai dove era campione in carica. Crampi. Dolori. E la resa.
L’ultmo ritiro è stato a Cincinnati. Sinner, bianco e debole, fermo sulle gambe, è costretto ad abbandonare la finale contro Alcaraz a causa di un malore, mentre lo spagnolo gli diceva: questa non conta. Nella resa dei conti tra i due big gli infortuni e i malori non fanno testo. Jannik parlò di virus intestinale: ha spiegato di non esserti sentito bene per giorni. Probabilmente a causa di un'intossicazione alimentare, il cibo americano non lo ha aiutato. Il caldo asfissiante dell’Ohio ha dato una mano.
Anche a Pechino ha avuto problemi all’apparato digerente. Meno di una settimana fa, pur vincendo il torneo, ha avuto qualche problema: tutti pensavano fosse un problema muscolare, è stato Jannik a rivelare di aver sofferto di dissenteria.
A inizio anno, a gennaio, agli Australian Open, il malore contro Rune: aveva problemi respiratori (più di 30 gradi a Melbourne) e difficoltà negli spostamenti. L'azzurro aveva iniziato ad accusare un calo, aveva chiesto l'intervento del fisioterapista. Il medico gli ha dovuto misurato la pressione e accompagnarlo fuori dal campo per un medical time-out. Sinner è poi rientrato in campo e vinto.
Nel 2024 a Wimbledon, spaventò tutti. Bianco, confuso, debole. E la sospensione. Il quarto di finale contro Medvedev si dovette fermare per 11 minuti all'inizio del 3° set, Jannik chiese un medical time-out lamentando capogiri. Rientrò negli spogliatoio, ma dopo una pausa ritornò in campo. Perse. Racconto: un virus che non si può controllare".
A maggio 2024 ha abbandonato il Masters 1000 di Madrid a metà percorso. Rinunciò contro il canadese Felix Augier-Aliassime, che passò direttamente in semifinale: troppo rischioso sollecitare ancora l'anca destra, decise di non rischiare e preservare il fisico.
Prima si ritirò durante il torneo di Halle, quando era caccia della prima semfinale sull’erba. Era in camo contro con il kazako Bublik e sotto nel punteggio 7-5, 2-0. Ma un problema muscolare alla gamba sinistra accusato nel primo set lo ferma. Ko e addio al torneo.
Erano state le vesciche a fermarlo a Miami, durante il match con Cerundolo nel 2022. Dopo appena 22 minuti del quarto di finale del Masters 1000 l'azzurro si è ritirato quando era sotto 4-1 al primo set e ha lasciato il campo zoppicando.
Due volte è stato costretto al ritiro contro Rublev. La prima, sempre per le vesciche, a Vienna nel 2020, a Parigi, a Roland Garros due anni dopo, nel 2022 per un problema al ginocchio.
Sempre nel 2022 Jannik abbandonò il torneo di Sofia. Una caduta durante il match, nel sesto game del quinto set, contro Rune aveva ormai compromesso la caviglia.