✕

Sinner vince ma Zverev lo attacca: “Superfici omologate per favorirlo”

Jannik Sinner (afp)

Ascolta l'audio

Il tedesco: “Si gioca allo stesso modo in ogni torneo per avere Jannik e Alcaraz in finale”. La replica: “Non costruiamo noi i campi”
1 minuti di lettura

Jannik Sinner sta per diventare il re dei Masters 1000 sul cemento. Battendo Daniel Altmaier a Shanghai ha raggiunto quota 59 vittorie, ne mancano due per agganciare Pete Sampras. «Ho cercato di rimanere mentalmente pronto, e ottenere il break presto nei due set mi ha dato la fiducia per servire e chiudere il match» commenta il “rosso” alla fine di una partita dai dati confortanti: 88% di punti vinti sulla prima e due palle break annullate agevolmente nel primo set.

Oggi Griekspoor, battuto 6 volte su 6

Ma tra il record sul cemento che si sta avvicinando e il match di oggi che riporta alla finale di Davis dello scorso anno, contro l’olandese Tallon Griekspoor battuto sei volte su sei, Sinner è quasi costretto a difendersi. A spiegare che lui, insieme a Carlos Alcaraz, non è l’isp…

Jannik Sinner sta per diventare il re dei Masters 1000 sul cemento. Battendo Daniel Altmaier a Shanghai ha raggiunto quota 59 vittorie, ne mancano due per agganciare Pete Sampras. «Ho cercato di rimanere mentalmente pronto, e ottenere il break presto nei due set mi ha dato la fiducia per servire e chiudere il match» commenta il “rosso” alla fine di una partita dai dati confortanti: 88% di punti vinti sulla prima e due palle break annullate agevolmente nel primo set.

Oggi Griekspoor, battuto 6 volte su 6

Ma tra il record sul cemento che si sta avvicinando e il match di oggi che riporta alla finale di Davis dello scorso anno, contro l’olandese Tallon Griekspoor battuto sei volte su sei, Sinner è quasi costretto a difendersi. A spiegare che lui, insieme a Carlos Alcaraz, non è l’ispiratore della grande omologazione dei campi. Un appiattimento favorito dall’esigenza di avere sempre e solo loro due in finale. Se non è Sinner-Alcaraz che finale è?

Zverev attacca, Sinner risponde

«Non siamo io e Carlos a costruire i campi, non decidiamo noi» ribatte Jannik nel dopo partita del 1000 cinese. Si gioca sul cemento, ma cos’è il cemento oggi? «Odio quando le velocità dei campi sono le stesse ovunque» attacca Alexander Zverev dopo essersi fatto male all’alluce battendo il francese Valentin Royer. «Abbiamo sempre avuto superfici diverse: non si poteva giocare allo stesso modo su erba, cemento e terra battuta. Oggi si può giocare quasi allo stesso modo su ogni superficie. I direttori dei tornei vogliono che Sinner e Alcaraz vadano bene in ogni torneo». C’è un dato che testimonia l’effettivo rallentamento del campo di Shanghai: si è abbassata da 40 a 32,9 la velocità misurata dal Court Pace Index che calcola la reazione della pallina dopo il rimbalzo. Non molto lontano (4 punti) dalla terra battuta del Foro Italico.

Anche Federer sulla linea di Zverev

Zverev non è solo, Alex De Minaur ha parlato delle palline: «Diventano enormi dopo qualche game, su campi davvero lenti». Provocatori? È stato addirittura Roger Federer ad abbandonare la diplomazia: «I direttori dei tornei si muovono in modo che Sinner e Alcaraz arrivino in finale: le velocità della palla e del campo sono state regolate in modo da essere sempre uguali ogni settimana». Trascinato suo malgrado nella polemica, Jannik Sinner resta freddo e cita il suo modo di vivere il tennis: «Cerco di adattarmi e giocare meglio possibile. Ho giocato un ottimo tennis anche quando i campi erano più veloci». Come dargli torto?

Leggi i commenti