Vacherot, la favola continua. Batte Djokovic: in finale a Shanghai con il cugino Rinderknech
di Massimo CalandriLa favola di Valentin Vacherot continua: il monegasco, ufficialmente numero 204 del mondo, batte anche Novak Djokovic, in 2 set esemplari – 6-3 6-4, in un’ora e 42 minuti – che a Shanghai gli regalano la finale del Masters1000 (è il giocatore con la classifica più alta a raggiungere un traguardo del genere). Al termine del match, non esulta: sembra quasi chiedere scusa a Sua Maestà Nole, che durate l’incontro ha accusato qualche problema muscolare. Poi la cosa che rende la cosa ancora più unica la finale: Valentin affronterà il cugino Arthur Rinderknech, che ha piegato in rimonta il russo Daniil Medvedev con il punteggio di 4-6 6-2 6-4.
La positività di Djokovic: “Te lo sei meritato”
Nole lo abbraccia con grande sportività: «You deserve …
La favola di Valentin Vacherot continua: il monegasco, ufficialmente numero 204 del mondo, batte anche Novak Djokovic, in 2 set esemplari – 6-3 6-4, in un’ora e 42 minuti – che a Shanghai gli regalano la finale del Masters1000 (è il giocatore con la classifica più alta a raggiungere un traguardo del genere). Al termine del match, non esulta: sembra quasi chiedere scusa a Sua Maestà Nole, che durate l’incontro ha accusato qualche problema muscolare. Poi la cosa che rende la cosa ancora più unica la finale: Valentin affronterà il cugino Arthur Rinderknech, che ha piegato in rimonta il russo Daniil Medvedev con il punteggio di 4-6 6-2 6-4.
La positività di Djokovic: “Te lo sei meritato”
Nole lo abbraccia con grande sportività: «You deserve it», te lo sei meritato. Ed è proprio così: Vacherot – che nel frattempo nella classifica live ha già raggiunto la 58ma posizione – ha giocato una gran partita, con un servizio impeccabile (6 ace, 63% di prime palle con 78% di vincenti, un solo break subìto) ma anche una risposta efficace (41% di vincenti sulla prima, 52% sulla seconda). Si è guadagnato coraggiosamente tutti i 22 colpi vincenti (contro i 9 di Djoko), ha costretto sempre l’altro a inseguire. «Questa è pura gioia», dice Valentin al termine del match.
"Una partita che ricorderò per sempre”
«Devo darmi un pizzicotto. È vero quello che è successo? Una cosa folle, e forse sono folle anche io. È stata una esperienza incredibile: ho tanti ricordi che mi porto via da questa partita e che terrò con me per sempre, avere Novak dall'altra parte del campo è stata un'esperienza inestimabile». Riprende fiato: «Forse stanotte riuscirò ad apprezzare di più questo successo, prima di pensare alla finale di domani. È tutto pazzesco». Non perde la testa, anzi. «I miei genitori mi hanno insegnato a lottare e a tenere sempre i piedi per terra. Li ringrazio, come ringrazio mio fratello Benjamin per quello che mi ha insegnato: lui è stato un buon tennista, quasi sempre oltre i migliori 200 del mondo, ma mi sembrava un sogno solo poter fare altrettanto, un giorno».
La piccola famiglia di Montecarlo
La svolta nella carriera, spiega, è stata il periodo passato in Texas sulle orme proprio del cugino Arthur. «È lì che ho imparato ad essere un giocatore vero, e non fare tennis solo per divertimento, Sono orgoglioso di giocare per Montecarlo: quella monegasca è una piccola famiglia, ci aiutiamo uno con l’altro. E questa è una stagione incredibile». Se dovesse vincere la finale, raggiungerebbe il numero 42 (ora è virtualmente già 58) nel ranking Atp: Valentin, la favola continua.