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Sinner contro Alcaraz per soldi e per potere: “Benvenuti allo show”

Sinner e Alcaraz prima dell’ultimo scontro diretto, la finale degli Us Open, vinta in quattro set dallo spagnolo, che è in vantaggio 10-5 nelle sfide tra i due

 

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Riad sesto capitolo stagionale della grande sfida: nella finale del Six Kings Slam chi vince incassa 6 milioni di dollari
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Uno giura: "Sono venuto solo per godermela". L’altro promette: "Sarà soprattutto uno show". "L’importante è che il pubblico si diverta". "Più che al risultato, penso alla gioia per i bei colpi". Carlitos e Jannik. Bugiardi. Chi vince questa sera a Riad (ore 20, diretta sulla piattaforma Netflix) si mette in tasca 6 milioni di dollari. Ma soprattutto, chi vince è il re. Ed è questo che conta. Sinner-Alcaraz è ogni volta come una finale mondiale, che importa se è la sesta occasione nel 2025? Il Six Kings Slam vale zero punti Atp: non è un torneo, è un giochino che i sauditi hanno apparecchiato per mettere nuovamente di fronte i marziani del tennis moderno. I turni precedenti, con l’azzurro che supera Tsitsipas e Djokovic, mentre il murciano liquida Fritz, erano un allenamento in attesa dell’ennesimo regolamento di conti. Elementare, Sincaraz.

Agassi: “Queste sfide continuano a farli crescere”

Per quei due, la montagna di soldi in palio – nel conto vanno messe pure le percentuali extra d…

Uno giura: "Sono venuto solo per godermela". L’altro promette: "Sarà soprattutto uno show". "L’importante è che il pubblico si diverta". "Più che al risultato, penso alla gioia per i bei colpi". Carlitos e Jannik. Bugiardi. Chi vince questa sera a Riad (ore 20, diretta sulla piattaforma Netflix) si mette in tasca 6 milioni di dollari. Ma soprattutto, chi vince è il re. Ed è questo che conta. Sinner-Alcaraz è ogni volta come una finale mondiale, che importa se è la sesta occasione nel 2025? Il Six Kings Slam vale zero punti Atp: non è un torneo, è un giochino che i sauditi hanno apparecchiato per mettere nuovamente di fronte i marziani del tennis moderno. I turni precedenti, con l’azzurro che supera Tsitsipas e Djokovic, mentre il murciano liquida Fritz, erano un allenamento in attesa dell’ennesimo regolamento di conti. Elementare, Sincaraz.

Agassi: “Queste sfide continuano a farli crescere”

Per quei due, la montagna di soldi in palio – nel conto vanno messe pure le percentuali extra degli sponsor – è un pretesto. Gli organizzatori lo sanno benissimo, ne approfittano. "La cosa straordinaria è che queste sfide continuano a farli crescere: ne sono consapevoli, e infatti continuano a cercarsi. Stasera saranno ancora più forti di un mese fa a New York. Si nutrono l’uno del talento dell’altro. Non sono mai sazi", sostiene Andre Agassi.

Dopo Flushing Meadows Sinner lavora sul servizio

Se non vi basta la bellezza dei loro gesti, date un’occhiata alle statistiche: venerdì Carlitos ha messo a segno 12 palle corte vincenti su 13. Jannik dopo la delusione di Flushing Meadows ha lavorato sul servizio, concentrandosi sul lancio della palla (non troppo alto né troppo basso, per non essere prevedibile): è riuscito a piazzare 10 ace in due set, con il 71% di prime palle e l’81% di punti a segno. I Big Two. "Dopo che mi ha battuto a Wimbledon, ho capito che dovevo imparare da lui", ha confessato Alcaraz. "Osservo le sue partite, lo studio: mi serve per migliorare", dice Sinner. Diversi nel gioco ma speculari nelle motivazioni. Nell’ambizione assoluta. Agassi non fa pronostici: "Fisicamente mi sembrano tirati a lucido. Vincerà chi riuscirà ad imporsi subito psicologicamente".

Sinner: “Anch’io posso perdere la calma”

Dopo i crampi e le incertezze di Shanghai ("Era anche una questione mentale"), Jannik ha ritrovato fiducia e determinazione. Sinner fa impazzire il pubblico saudita perché è così composto: "Però anche io, ogni tanto, posso perdere la calma", ammette. "Mi sembra normale, quando le cose non vanno come vorrei: sono un ragazzo di 24 anni. Ma cerco comunque di conservare il rispetto verso la gente, che è la cosa più importante". Come andrà questa sera con Carlitos? "Partita tosta e difficile, però la dinamica è diversa rispetto agli Slam e ai Masters 1000: cercheremo soprattutto di divertirci e fare uno show". Mentre lo dice, gli scappa un sorriso. E gli si allunga il naso.

I due doppi falli di fila di Musetti

Nel frattempo, a Bruxelles, in un “vero” quarto di finale, il talentuoso Musetti ha buttato alle ortiche con due doppi falli di fila una partita che stava miracolosamente aggiustando nel tie break del secondo set con il francese Mpetshi Perricard. Lorenzo resta in lizza per le Finals di Torino, però che peccato. Subito prima del match point decisivo, si è portato l’indice alla tempia, come dire: sono matto. Ah, se avesse la testa di Jannik. Jasmine Paolini è invece in semifinale a Ningbo: troverà Elena Rybakina.

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