Di tutte le racchette di Jannik, quella regalatagli ieri da Abdulaziz bin Turki Al-Faisal, ministro dello sport saudita, è sicuramente la più preziosa: la Golden Raquet è in oro 24 carati, pesa 4 chilogrammi, è stata interamente lavorata a mano da 10 artigiani per 164 ore. Valore teorico: quasi 500mila euro. È un premio ufficiale creato appositamente per il vincitore del Six Kings Slam, che si aggiunge all’assegno da 6 milioni di dollari (più una percentuale extra garantita dagli sponsor).
Dall’inizio dell’anno, l’azzurro aveva già messo da parte premi Atp per un totale di circa 12 milioni e 400 mila dollari (intorno ai 10 milioni e mezzo di euro), in carriera è vicinissimo ai 50 milioni di dollari vinti. La racchetta se l’è messa in valigia prima di ripartire per Vienna per il torneo che inizia domani. Nell’Atp500 ospitato nella capitale austriaca affronterà nel primo turno il tedesco Altmeier: in caso di successo, gli toccherà il vincente della sfida Machac-Cobolli. «In passato i mi…
Di tutte le racchette di Jannik, quella regalatagli ieri da Abdulaziz bin Turki Al-Faisal, ministro dello sport saudita, è sicuramente la più preziosa: la Golden Raquet è in oro 24 carati, pesa 4 chilogrammi, è stata interamente lavorata a mano da 10 artigiani per 164 ore. Valore teorico: quasi 500mila euro. È un premio ufficiale creato appositamente per il vincitore del Six Kings Slam, che si aggiunge all’assegno da 6 milioni di dollari (più una percentuale extra garantita dagli sponsor).
Dall’inizio dell’anno, l’azzurro aveva già messo da parte premi Atp per un totale di circa 12 milioni e 400 mila dollari (intorno ai 10 milioni e mezzo di euro), in carriera è vicinissimo ai 50 milioni di dollari vinti. La racchetta se l’è messa in valigia prima di ripartire per Vienna per il torneo che inizia domani. Nell’Atp500 ospitato nella capitale austriaca affronterà nel primo turno il tedesco Altmeier: in caso di successo, gli toccherà il vincente della sfida Machac-Cobolli. «In passato i miei genitori si sono sacrificati tanto, perché potessi realizzare i miei sogni. Quando ho cominciato a guadagnare col tennis mi sono un po’ rilassato, perché non volevo finissero in difficoltà economiche a causa mia», ha raccontato Sinner. E poi, ancora a proposito della vittoria su Alcaraz: «Il livello del match di sabato sera è stato molto alto: ho servito e risposto bene, ci sono tante cose positive», ha spiegato, prima di lasciare Road. «Abbiamo lavorato tanto, in questo periodo. Dopo New York ci siamo messi lì tutti i giorni a cercare capire cosa fosse meglio fare, dove lavorare, soprattutto dal punto di vista della mentalità: come approcciare questo genere di partite. Sono molto contento».