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Alcaraz diventa Alvarez nel post di Vespa contro Jannik

Jannik Sinner in Coppa Davis 

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Il giornalista attacca Jannik per la Coppa Davis, ma fa una gaffe clamorosa su Alcaraz. Che sui social non viene perdonata
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Bei tempi, quando Bruno Vespa era ancora giornalisticamente abbastanza sobrio e davanti al plastico della villetta di Cogne non diceva “ecco la casetta di Gressoney”. Oppure, quando faceva firmare a Berlusconi il contratto con gli italiani a Porta Porta, e non lo chiamava Andreotti. Quell’epoca è purtroppo tramontata, e il grottesco post contro Sinner rivela la tirannide crudele del tempo che passa, che quasi tutto cancella e molto offusca, compresa, a volte, la mente.

Bruno Vespa (ansa)

Siccome, però, questo non è solo il tempo dell’oblio ma dei social, ecco che le righe vergate con discreta approssimazione da Bruno Vespa (“…perché un italiano dovrebbe tifare per Sinner?... onore ad Alvarez che gioca la Coppa Davis…”) lo hanno portato direttamente alla gogna (non “Cogne”, gogna, ok Bruno?). E allora fischi, fiaschi, meme e prese in giro. Peccato, perché in fondo Bruno Vespa come condu…

Bei tempi, quando Bruno Vespa era ancora giornalisticamente abbastanza sobrio e davanti al plastico della villetta di Cogne non diceva “ecco la casetta di Gressoney”. Oppure, quando faceva firmare a Berlusconi il contratto con gli italiani a Porta Porta, e non lo chiamava Andreotti. Quell’epoca è purtroppo tramontata, e il grottesco post contro Sinner rivela la tirannide crudele del tempo che passa, che quasi tutto cancella e molto offusca, compresa, a volte, la mente.

Bruno Vespa (ansa)

Siccome, però, questo non è solo il tempo dell’oblio ma dei social, ecco che le righe vergate con discreta approssimazione da Bruno Vespa (“…perché un italiano dovrebbe tifare per Sinner?... onore ad Alvarez che gioca la Coppa Davis…”) lo hanno portato direttamente alla gogna (non “Cogne”, gogna, ok Bruno?). E allora fischi, fiaschi, meme e prese in giro. Peccato, perché in fondo Bruno Vespa come conduttore non è stato neanche poi così male. Indimenticabile quando Tito Stagno Vespa raccontò il primo uomo sulla Luna, o quando Nando Vespa Martellini gridò per tre volte “campioni del mondo” (o era d’Europa?) davanti al presidente Pertini, o forse era Saragat.

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