Sinner, ora vacanza con Laila e Snoopy. Poi a Dubai per preparare la scalata al numero 1
di Massimo Calandri«Adesso ho bisogno di riposare. Anche mentalmente». Jannik va in vacanza, due settimane meritate. Con Laila e Snoopy, il cagnolino della fidanzata danese che ieri si è fatto coccolare dal tennista, al termine del match con Alcaraz. «Guarderò la Coppa Davis da lontano», ha detto ieri sera Sinner. Gli azzurri giocheranno da mercoledì a Bologna, lui dove sarà? Il programma, non necessariamente in quest’ordine, prevede una visita alla famiglia in Val Pusteria, qualche passeggiata in montagna. Ma anche un po’ di sole e di mare: località – per ora – sconosciuta. «Finalmente! Non c’era modo migliore che vincere a Torino, per finire una stagione impegnativa come questa».
Il team non cambia, Cahill resta
Di sicuro alla fine trascorrerà anche qua…
«Adesso ho bisogno di riposare. Anche mentalmente». Jannik va in vacanza, due settimane meritate. Con Laila e Snoopy, il cagnolino della fidanzata danese che ieri si è fatto coccolare dal tennista, al termine del match con Alcaraz. «Guarderò la Coppa Davis da lontano», ha detto ieri sera Sinner. Gli azzurri giocheranno da mercoledì a Bologna, lui dove sarà? Il programma, non necessariamente in quest’ordine, prevede una visita alla famiglia in Val Pusteria, qualche passeggiata in montagna. Ma anche un po’ di sole e di mare: località – per ora – sconosciuta. «Finalmente! Non c’era modo migliore che vincere a Torino, per finire una stagione impegnativa come questa».
Il team non cambia, Cahill resta
Di sicuro alla fine trascorrerà anche qualche giorno nella nuova casa di Montecarlo, prima di ricominciare con una preparazione che sarà – parole sue - «di livello altissimo». Insieme a Darren Cahill, che per almeno un’altra stagione resterà come supercoach: persa la scommessa di Wimbledon, è toccato al ragazzo dai capelli rossi decidere il futuro. L’australiano si è rassegnato con un sorriso: «Non c’è altro da aggiungere».
Con Simone Vagnozzi, il vero artefice del nuovo progresso tecnico (in particolare nel servizio, diventato micidiale), e poi tutto il resto della squadra: il preparatore Umberto Vagnozzi, che ieri è stato il primo a scoppiare in lacrime ma negli spogliatoi si sono fatti tutti prendere dalla commozione, il fisio Alejandro Resnicoff, l’osteopata Andrea Cipolla.
Preparazione a Dubai
Partiranno per Dubai nei primi giorni di dicembre, contano di restarci per un paio di settimane almeno. Quindi il ritorno a Montecarlo, la rifinitura al Country Club tra palestra e i campi 17-18, quelli in cemento a levante. «Dicembre per me è un mese fondamentale: come giocatore e per il team, perché si lavora insieme senza la pressione del torneo e senza viaggi continui. È importante non solo per il lavoro tecnico e fisico, ma anche per rafforzare il legame, capirsi sempre meglio».
La prima uscita del 2026 in Corea del Sud
La festa di Capodanno, con gli amici più stretti, potrebbe essere ancora in casa di qualche altro sportivo monegasco: lo scorso anno fu ospite di Antonio Giovinazzi, il pilota, e c’erano anche l’altro ferrarista, Alessandro Pier Guidi, e il ciclista Giulio Ciccone. La partenza per l’Asia è fissata per la seconda settimana di gennaio, dopo la Befana: destinazione la Corea del Sud, dove il 10 è in programma una milionaria esibizione con Carlos Alcaraz alla Incheon Inspire Arena di Seul.
Subito dopo, Melbourne: nel 2026 gli Australian Open una settimana dopo, l’obiettivo è laurearsi campione per la terza volta consecutiva su una superficie – il cemento – che resta la sua preferita. «Ma adesso non voglio pensare a quel torneo, neppure al sogno del Grande Slam (nel secolo scorso, solo 2 giocatori sono riusciti ad aggiudicarsi nella stessa stagione tutti e 4 i grandi appuntamenti del circuito: Don Budge nel 1938, Rod Laver nel 1962 e 1969). Adesso voglio solo staccare. Riposare per un paio di settimane, prima di ripartire. Credo di essermelo meritato».