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Sinner e gli altri: ecco perché tanti tennisti vanno in vacanza alle Maldive

Jannik Sinner

 (agf)

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L'ex campione statunitense Sam Querrey rivela il motivo della scelta di Jannik, Berrettini, Cobolli e tanti giocatori: "Gli hotel gli offrono tutto a loro spese in cambio di un'ora di lezione al giorno nello loro strutture"
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E dopo una dura stagione, tutti a rilassarsi alle Maldive. Sembra uno slogan pubblicitario e invece è quello che è successo a molti tennisti professionisti che si sono ritrovati a trascorrere nello stesso luogo il breve periodo di vacanza a disposizione prima di ripartire con la preparazione atletica in vista della prossima stagione.

Sinner in compagnia di Berrettini, Cobolli e Arnaldi

Sinner, in compagnia della fidanzata danese Laila Hasanovic, si è ritrovato addirittura in aereo con Zverev, come postato su Instagram dallo stesso tedesco. Una volta a destinazione avranno incrociato inevitabilmente anche i fratelli Berrettini, Jacopo e Matteo, l’altro eroe della Davis, Flavio Cobolli, e Matteo Arnaldi. Cobolli avrà avuto modo di parlare del suo punto storico e…

E dopo una dura stagione, tutti a rilassarsi alle Maldive. Sembra uno slogan pubblicitario e invece è quello che è successo a molti tennisti professionisti che si sono ritrovati a trascorrere nello stesso luogo il breve periodo di vacanza a disposizione prima di ripartire con la preparazione atletica in vista della prossima stagione.

Sinner in compagnia di Berrettini, Cobolli e Arnaldi

Sinner, in compagnia della fidanzata danese Laila Hasanovic, si è ritrovato addirittura in aereo con Zverev, come postato su Instagram dallo stesso tedesco. Una volta a destinazione avranno incrociato inevitabilmente anche i fratelli Berrettini, Jacopo e Matteo, l’altro eroe della Davis, Flavio Cobolli, e Matteo Arnaldi. Cobolli avrà avuto modo di parlare del suo punto storico e decisivo contro la Spagna con l’amico-rivale Jaume Munar che ha scelto proprio le Maldive come meta per il viaggio di nozze dopo aver sposato, lo scorso 11 novembre, la fisioterapista Maria Prieto.

Oltre a Zverev ci sono anche Medvedev, Ruud e Sabalenka

La lista non finisce qui. Alle Maldive, infatti, hanno deciso di rilassarsi anche la n. 1 del mondo Aryna Sabalenka, Paula Badosa, Daniil Medvedev, Casper Ruud, più altri giocatori magari meno noti al grande pubblico come Fucsovics, Griekspoor, Shapovalov, Glasspool, Pavlyuchenkova, Vekic, Bencic, Ostapenko, Vondrousova, Ruse, Siniakova e Muchova.

Querrey: "Vanno lì perché hanno la vacanza spesata"

A questo punto la domanda sorge spontanea. Come mai tanti giocatori hanno scelto lo stesso posto rispetto a tante altre mete, magari anche più affascinanti? La risposta l’hanno fornita 4 ex tennisti americani, Sock, Isner, Querrey e Johnson, durante l’ultima puntata del podcast 'Nothing Major'. "Il 90% o forse addirittura tutti i giocatori che ci vanno lo fanno gratis. Tutti i tennisti, noi compresi quando giocavamo, hanno offerte speciali dagli hotel: soggiorni di 5 notti, tutto pagato, in cambio di una lezione di tennis di un’ora al giorno nel resort", ha rivelato Querrey. "Letteralmente tutti lo fanno. Più sei alto in classifica, migliore è l’accordo. Sabalenka magari da numero 1 ha a disposizione 3 camere gratis, incluso cibo e voli. Non mi sorprenderei se anche lei avesse un accordo". Una pratica diffusa tanto è vero che anche Alcaraz, durante una vacanza in Repubblica Dominicana, si era reso disponibile per alcune lussuose lezioni private. E conferme sono arrivate dagli stessi berrettini e dalla Badosa che hanno già pubblicizzato le sessioni di allenamento svolte.

Opelka: "Pagherei pur di restare a casa"

Nel podcast è intervenuto anche un giocatore ancora in attività, Reilly Opelka, che ha confermato: "In spogliatoio se ne parla. I giocatori top ten vanno nelle strutture più costose. Quelli dal ranking 30 al 50 che vanno all’Hilton delle Maldive o al Sheraton. Le stanze sono gratis per molti”. Il 28enne di St. Joseph non condivide, però, la scelta dei colleghi: “Noi viaggiamo per 40 settimane all’anno. Mi sono fermato a casa meno di due mesi in tutta la stagione. E quindi è un po’ bizzarro. Finisci la stagione esausto e rifai di nuovo le valigie, ti sobbarchi 14 ore di volo per fare il check-in in un altro hotel con altri tennisti ancora lì attorno … Io sinceramente non lo farei. Pagherei 25mila dollari pur di restare a casa".

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