L’Atp cambia. Dopo le tante lamentele ricevute dai giocatori ha deciso di ridurre gli impegni 'obbligatori' e, di conseguenza, di cambiare il calcolo della classifica mondiale. Due le sostanziali novità a partire dal 1° gennaio 2026: i tornei che verranno conteggiati saranno al massimo 18 e non più 19 come avveniva finora. Inoltre i primi 30 a fine 2025 saranno tenuti a partecipare a 4 Atp 500 e non a 5. Uno di questi, però, dovrà per forza essere disputato dopo gli Us Open.
I migliori potranno aggiungere ai 18 tornei le Atp Finals
Per quanto riguarda i migliori, quindi, concorreranno al computo dei 18 tornei, le 4 prove dello Slam, gli 8 Masters 1000 obbligatori (unico a fare eccezione è Montecarlo, ndr) e i 6 migliori risultati ottenuti tra Montecarlo, la United Cup, gli Atp 500, gli Atp 250, i Challenger e i tornei Itf. Ai punti ottenuti si potrà aggiungere, per i qualificati, il punteggio delle Atp Finals di fine anno.
Montecarlo jolly per evitare penalità in classifica
Se un tennista avente diritto non parteciperà a uno dei tornei obbligatori, riceverà uno 0 in classifica per il torneo saltato senza possibilità di recuperarlo da qualche altra parte. Per scongiurare una penalità, però, potrà essere incluso nel conteggio il Masters 1000 di Montecarlo. In base a questa modifica si ipotizza che ci saranno molti meno 0 in classifica per i giocatori.