Sinner-Alcaraz, la sfida riparte da Seul: “In doppio insieme? Perché no”
di Massimo Calandri«Noi due in campo ma dalla stessa parte della rete: perché no?». Sono trascorsi 55 giorni dalla finale Atp di Torino, vinta dall’italiano: Sinner e Alcaraz tornano a incontrarsi in un milionario match-esibizione a Seul in programma domani quando in Italia saranno le 8 del mattino (diretta su SuperTennis e Sky Sport), antipasto del primo Slam in Australia. Alla vigilia della partita in Corea del Sud, i due rivali scherzano - ma non troppo - sulla eventualità di giocare in futuro un doppio insieme. «Non ne abbiamo mai parlato, potrebbe essere divertente dividere il campo in modo diverso, con entrambi dalla stessa parte. Giocando singolo e doppio non è facile recuperare, ma potremmo parlarne già quest’anno o il prossimo. Vedremo come andrà», dice Jannik.
«Noi due in campo ma dalla stessa parte della rete: perché no?». Sono trascorsi 55 giorni dalla finale Atp di Torino, vinta dall’italiano: Sinner e Alcaraz tornano a incontrarsi in un milionario match-esibizione a Seul in programma domani quando in Italia saranno le 8 del mattino (diretta su SuperTennis e Sky Sport), antipasto del primo Slam in Australia. Alla vigilia della partita in Corea del Sud, i due rivali scherzano - ma non troppo - sulla eventualità di giocare in futuro un doppio insieme. «Non ne abbiamo mai parlato, potrebbe essere divertente dividere il campo in modo diverso, con entrambi dalla stessa parte. Giocando singolo e doppio non è facile recuperare, ma potremmo parlarne già quest’anno o il prossimo. Vedremo come andrà», dice Jannik.
Gli fa eco Carlos: «Non credo ci sarebbero problemi per mettersi d’accordo su chi giocherebbe a destra e chi a sinistra. Da singolaristi, in alcuni casi è difficile garantire un doppio ad alto livello. Però si può provare». Resta da capire chi potrebbe mai competere con un duo del genere.
Obiettivo Australian Open
Dopo un mese di preparazione, la partita all’Incheon Arena è una sorta di prova generale per entrambi: «Il nostro obiettivo sono gli Australian Open, ma siamo felici di essere qui e di vedere tante persone entusiaste di vederci giocare», sorride l’italiano. «Speriamo di offrire il miglior tennis possibile e di divertire, che è la cosa più importante. Con Carlos abbiamo avuto grandi match in passato, è bello andare avanti così». I precedenti raccontano di 10 successi a 6 per lo spagnolo. Nel 2025 si sono divisi gli Slam, lo spagnolo ha chiuso tornando leader mondiale però ha perduto la finale dei Maestri.
Sinner e il confronto con Alcaraz
Durante la conferenza stampa di presentazione del match di domani, hanno chiesto a Jannik se ricordasse il primo confronto del 2021 a Parigi (finì 7-6, 7-5 per l’altro): «Prima della prima volta, in realtà, avevamo già giocato uno contro l’altro sulla terra rossa, in Spagna. Dal mio punto di vista, nel 2021 ero molto lontano dal mio livello attuale. Lui era molto giovane, ma si capiva che era speciale vivendolo dall’altra parte del campo. Ero sicuro che sarebbe arrivato dove è ora, mentre di me non lo ero. Quella tra noi è una grande rivalità, ma anche fuori dal campo abbiamo un grande rapporto. Per me è sempre un piacere affrontare Carlos, spero di poterlo fare tante volte anche perché mi aiuta a raggiungere il mio obiettivo: migliorare, superare i limiti».
La preparazione di Sinner
Simone Vagnozzi aveva chiuso l’anno anticipando che nella pausa invernale avrebbero lavorato soprattutto per aumentare la “aggressività”. «Abbiamo avuto una buona quantità di tempo per preparare la stagione. Ho fatto il Natale a casa con la famiglia e questo ti dà energia. Ci sono ancora un paio di dettagli da aggiustare nelle settimane prima dell’Australia, ma tutto sta andando bene. Almeno, da parte mia», spiega Sinner. Carlitos ha clamorosamente detto addio al tecnico di una vita, Ferrero: adesso è tutto nelle mani di Samuel Lopez. «Abbiamo avuto un mese per preparare la nuova stagione. Per tante persone, un mese può essere poco: ma per noi è abbastanza. Ho le batterie cariche e sono contento di ricominciare. Nel 2026 non ho ancora giocato una partita, sono contento di farlo qui e con Jannik: è un piacere, ci divertiremo».