Due milioni di euro a testa, per un incontro durato un’ora e 48 minuti, fa circa 20.000 euro a minuto: 18.519, per la precisione. «Iniziare la stagione sportiva giocando con te è la cosa migliore che potevo fare», commenta Jannik Sinner al termine del match-esibizione di Seul con Carlos Alcaraz.
Sinner: “Ho provato alcuni colpi”
Davanti ai 15.000 spettatori dell’Incheon Arena coreana, i due padroni del tennis moderno hanno forse pensato più al divertimento del pubblico, regalando colpi spettacolari e sorrisi in una partita che non conta per il ranking e neppure per le statistiche: ha vinto il numero uno del mondo in 2 set (7-5, 7-6), tutti contenti.
«Ho provato un po’ di colpi. Ma la cosa veramente importante sono gli Australian Open. Stasera partiamo per Melbourne, domani mi devo allenare», ha detto l’azzurro. Prima imbarazzato e poi forse sollevato dalle domande della tv locale: che non gli chiedeva nulla – ma proprio…
Due milioni di euro a testa, per un incontro durato un’ora e 48 minuti, fa circa 20.000 euro a minuto: 18.519, per la precisione. «Iniziare la stagione sportiva giocando con te è la cosa migliore che potevo fare», commenta Jannik Sinner al termine del match-esibizione di Seul con Carlos Alcaraz.
Sinner: “Ho provato alcuni colpi”
Davanti ai 15.000 spettatori dell’Incheon Arena coreana, i due padroni del tennis moderno hanno forse pensato più al divertimento del pubblico, regalando colpi spettacolari e sorrisi in una partita che non conta per il ranking e neppure per le statistiche: ha vinto il numero uno del mondo in 2 set (7-5, 7-6), tutti contenti.
«Ho provato un po’ di colpi. Ma la cosa veramente importante sono gli Australian Open. Stasera partiamo per Melbourne, domani mi devo allenare», ha detto l’azzurro. Prima imbarazzato e poi forse sollevato dalle domande della tv locale: che non gli chiedeva nulla – ma proprio nulla – dell’incontro appena concluso, preferendo sapere cosa ne pensasse del pubblico. «È stato fantastico giocare in uno stadio pieno, avere tanti nuovi tifosi è bellissimo: spero di tornare presto».
Alcaraz in grande condizione
arlitos si è subito messo sulla stessa lunghezza d’onda. Ma sarebbe un peccato ignorare completamente il match, che invece ha dato alcune indicazioni: Alcaraz è sembrato già in grande condizione fisica, mentre Sinner ha denunciato ancora qualche incertezza negli spostamenti laterali.
In diversi momenti l’azzurro ha fatto capire di voler variare l’esecuzione dei colpi, in particolare il rovescio (ha provato molti slice), e ha continuato a cambiare il servizio, per essere meno prevedibile. Un paio di serve and volley e palle corte, il tentativo di essere subito aggressivo in risposta. Carlitos, dal canto suo, ha offerto un movimento più fluido e accelerato in battuta, che gli esperti hanno ribattezzato “alla Djokovic”: il servizio, che era già molto migliorato durante gli Us Open, promette di essere un’arma fondamentale del murciano.
Il match
I due set sono stati simili, coi tennisti che hanno mantenuto i rispettivi servizi: sul 5-6, Sinner ha servito una seconda un po’ debole e l’altro ne ha approfittato, chiudendo la prima frazione. Il secondo set invece è arrivato al tie-break.
Jannik ha avuto un set-point ma non l’ha sfruttato (aveva mancato anche 4 palle break nell’incontro), e si è arreso mandando in rete l’ultima palla. Ha comunque finito con un sorriso. Da domani è in Australia: mercoledì sarà impegnato in un evento speciale – “Million Dollar 1 Point Slam” -, dove professionisti e dilettanti si sfidano fra loro in sfide a eliminazione da un solo punto finché l'unico rimasto non si assicura il sostanzioso montepremi in palio; venerdì (quando in Italia saranno le 7.30) alla Rod Laver Arena affronterà in un incontro di preparazione Felix Auger-Aliassime. Nel fine-settimana, al via gli Open d’Australia.