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Musetti, a Hong Kong altra finale persa: “Speriamo che la prossima sia quella buona”

(afp)

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L’azzurro, condizionato da un problema al braccio destro, si arrende in due set a Bublik. E’ la settima sconfitta in match per il titolo
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«Le finali non sono le mie partite», confessa Lorenzo Musetti, sconsolato, dopo il ko con Bublik a Hong Kong. Se davvero vuole ancora alzare l’asticella, allora il “punto di partenza” da lui evocato ieri dopo il successo su Rublev - che gli ha garantito l’ingresso tra i 5 migliori tennisti del mondo - è anche questo. Non solo il 5° posto Atp. Di 9 finali in carriera, ne ha vinte appena 2: lo scorso anno è stato battuto da Alcaraz a Montecarlo, Tabilo a Chengdu, Djokovic ad Atene. Sperava di avere invertito la tendenza, invece. «Non è facile parlare dopo una sconfitta. Soprattutto in finale, un’altra volta. Ne abbiamo giocate tante, in questi ultimi anni. E purtroppo, non abbiamo sollevato alcun trofeo. Speriamo che la prossima occasione sia quella buona». Intanto si è consolato conquistando il torneo di doppio in coppia con Lorenzo Sonego (6-4, 2-6, 10-1 ai russi russi Khachanov e Rublev).

«Le finali non sono le mie partite», confessa Lorenzo Musetti, sconsolato, dopo il ko con Bublik a Hong Kong. Se davvero vuole ancora alzare l’asticella, allora il “punto di partenza” da lui evocato ieri dopo il successo su Rublev - che gli ha garantito l’ingresso tra i 5 migliori tennisti del mondo - è anche questo. Non solo il 5° posto Atp. Di 9 finali in carriera, ne ha vinte appena 2: lo scorso anno è stato battuto da Alcaraz a Montecarlo, Tabilo a Chengdu, Djokovic ad Atene. Sperava di avere invertito la tendenza, invece. «Non è facile parlare dopo una sconfitta. Soprattutto in finale, un’altra volta. Ne abbiamo giocate tante, in questi ultimi anni. E purtroppo, non abbiamo sollevato alcun trofeo. Speriamo che la prossima occasione sia quella buona». Intanto si è consolato conquistando il torneo di doppio in coppia con Lorenzo Sonego (6-4, 2-6, 10-1 ai russi russi Khachanov e Rublev).

Musetti, problema al braccio destro

Come sulla terra rossa con Carlitos, al Country Club del Principato nella primavera scorsa, ha accusato un problema muscolare: si è fatto trattare il braccio destro nei momenti finali del primo set, portandosi dietro il problema nella seconda frazione. Dovrebbe trattarsi di un semplice affaticamento, non comprometterà la sua partecipazione al primo Slam della stagione, gli Open d’Australia. Straordinario talento per tecnica ed eleganza, animale sportivo in via d’estinzione – il rovescio a una mano ormai lo giocano in pochissimi: «Se i miei bambini volessero diventare dei tennisti, gli direi di eseguirlo a 2 mani come fanno tutti: troppa fatica, altrimenti» -, “Lollo” sul campo continua a fare progressi, da ogni punto di vista: tecnicamente ha migliorato sotto diversi aspetti, in particolare il servizio; e si è rafforzato anche dal punto di vista mentale, come ha dimostrato nella sfida di venerdì con Rublev.

Bublik e Musetti (afp)

Best ranking per Musetti, è numero 5 del mondo

Molti dimenticano che è più giovane di Sinner, ha 23 anni e davanti a sé tante stagioni da protagonista. È seguito da quando era bambino da Simone Tartarini, che gli fa da allenatore e secondo padre. Dall’inizio dell’anno, allo staff si è aggiunto lo spagnolo José Perlas. Domani sarà ufficialmente il numero 5 del ranking mondiale: in Italia, meglio di lui, nell’èra del tennis moderno, solo Jannik e Adriano Panatta. Andrebbe tutto a meraviglia, se nei tornei non fossero previste anche le finali. Oggi ha servito un po’ meno bene rispetto ai giorni precedenti (5 ace, il 63% di punti vincenti nei propri turni), è andato meglio sulla seconda (56%), è stato insufficiente nella discesa a rete (9 punti vincenti su 24, il 38%), che resta uno dei fondamentali da migliorare.

(afp)

A Melbourne per essere la sorpresa

Si è però battuto alla pari con un campione vero – Bublik fa il suo ingresso nella Top10 -, uno che pochi mesi fa, sull’erba di Halle, ha messo sotto anche Sinner. «Congratulazioni a Sascha: non solo per la finale di oggi, anche per i risultati dell’anno scorso». E congratulazioni a Musetti: agli Australian Open sarà testa di serie numero 8, con un buon sorteggio potrebbe diventare la grande sorpresa del torneo. Speriamo che la prossima occasione sia proprio quella buona.

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