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Francesco Maestrelli, chi è il talento strappato al calcio che giocherà gli Australian Open

Francesco Maestrelli 

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Il 23enne, n. 141, si gode la prima qualificazione in un torneo dello Slam: "Corono un sogno che mi ripaga di tanti sacrifici", dice. "Ho capito di poter restare a questi livelli". Da piccolo per 6 anni ha giocato nelle giovanili del Pisa, di cui è uno sfegatato tifoso
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Nel torneo maschile degli Australian Open gli italiani presenti non saranno 9, bensì 10. Tutto merito di Francesco Maestrelli, 23enne tennista pisano, che al 10° tentativo, dopo aver sfiorato l’obiettivo agli Us Open 2022 e a Parigi 2024, è riuscito per la prima volta a entrare nel tabellone principale di uno Slam. Maestrelli, n. 141 arrivato al best ranking di 137 appena 10 giorni fa, corona così un piccolo sogno dopo tanti sacrifici. Un risultato che non è frutto del caso ma di una costante crescita. Nel 2025, infatti, ha vinto 3 Challenger (Francavilla al Mare, Brasov e Bergamo), scalando ben 100 posti in classifica.

Sei anni nelle giovanili del Pisa

Ma chi è questo ragazzone alto 193 cm dotato di un potente servizio (supera spesso i 220 km/orari) soprannominato il ‘piccol…

Nel torneo maschile degli Australian Open gli italiani presenti non saranno 9, bensì 10. Tutto merito di Francesco Maestrelli, 23enne tennista pisano, che al 10° tentativo, dopo aver sfiorato l’obiettivo agli Us Open 2022 e a Parigi 2024, è riuscito per la prima volta a entrare nel tabellone principale di uno Slam. Maestrelli, n. 141 arrivato al best ranking di 137 appena 10 giorni fa, corona così un piccolo sogno dopo tanti sacrifici. Un risultato che non è frutto del caso ma di una costante crescita. Nel 2025, infatti, ha vinto 3 Challenger (Francavilla al Mare, Brasov e Bergamo), scalando ben 100 posti in classifica.

Sei anni nelle giovanili del Pisa

Ma chi è questo ragazzone alto 193 cm dotato di un potente servizio (supera spesso i 220 km/orari) soprannominato il ‘piccolo Medvedev’ per movenze e caratteristiche di gioco che ricordano il ben più noto campione russo? Figlio di un commercialista, Francesco ha cominciato a giocare a tennis a 4 anni per dimostrare di essere più bravo della sorella Valentina. Da bambino ha diviso l’amore per la racchetta con l’altra sua grande passione: il calcio. Dai 6 ai 12 anni ha fatto parte delle giovanili del Pisa di cui ancora oggi è uno sfegatato tifoso. Alla fine, però, il richiamo della terra battuta è stato più forte e ha deciso di dedicarsi completamente al tennis.

È allenato da Galuppo, ex allenatore di Andrea Pellegrino

Le sue qualità sono emerse fin da subito. Non a caso nel 2018 è entrato al Centro tecnico federale di Tirrenia dove a crescerlo ha pensato Claudio Galoppini, ex coach storico di Paolo Lorenzi. Esploso nel 2022, quando ha vinto il Challenger di Verona e ha scalato ben 700 posizioni assestandosi al n. 149, Maestrelli ha avuto un fisiologico calo nel 2024 scivolando al n. 240. Continuando a lavorare duro e passando sotto la guida di Giovanni Galuppo, ex allenatore di Andrea Pellegrino, il pisano ha presto risalito la china, affidandosi al suo tennis solido e pragmatico, costruito soprattutto sul servizio e su una consistente diagonale di rovescio.

"Ho lavorato tanto per arrivare a questo livello"

E i risultati lo stanno premiando. "Essere entrato nel main-draw degli Australian Open è un sogno che diventa realtà e mi ripaga di tanti sacrifici", dice. "Io ho sempre dato il 100%. Mi alleno dalle 9 alle 18 per cercare di salire ad alti livelli. Tutto questo impegno mi ha portato a credere di potercela fare. Ritengo di avere buone potenzialità e penso che sia stata una questione di tempo. C’è chi è arrivato prima di me e bene, ora ci sono anch'io. L'esempio di Sinner e dello stesso Musetti mi hanno dato una carica anche quando le cose non andavano come volevo. Sono cresciuto dal lato atletico grazie a Valerio Vasile e credo più in me stesso sotto il profilo mentale. Dal punto di vista tecnico devo migliorare ancora dal lato del dritto e con la prima posso essere ancora più incisivo. Per ora mi accontento di vedere quanto sia cresciuto con la seconda di servizio".

"Atmane? Ho capito di potermela giocare con tutti"

Dopo aver portato a casa gli scalpi di Lorenzo Giustino, del brasiliano Thiago Seyboth e del serbo Dusan Lajovic, ex numero 23 del mondo, Maestrelli ora guarda avanti con fiducia, sebbene al primo turno abbia un ostacolo difficile da saltare, il francese Terence Atmane, n. 64, lo scorso anno semifinalista al Masters 1000 di Cincinnati: "Sono tranquillo perché ho capito che posso giocarmela con tutti. Per me è come un secondo esordio e farò vedere a tutti che a questi livelli posso rimanerci", conclude Maestrelli. Male che vada intascherà 86mila euro, una base solida per progettare con maggior serenità il prosieguo di stagione.

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