Alcaraz, esordio vincente agli Australian Open: battuto Walton. “L’anno giusto per andare lontano”
di Massimo CalandriDue ore e 5 minuti d’un tennis tra alti e bassi, grandi accelerazioni e qualche errore forse per troppa sicurezza: l’esordio del numero del mondo (e del tabellone) agli Australian Open, con l’australiano Adam Walton, si chiude in 3 set (6-3, 7-6, 6-2) e tutto sommato senza troppi problemi. Carlos Alcaraz passa al secondo turno, dove incontrerà uno che si chiama più o meno come il suo grande rivale – Yannick – ma promette di non dargli troppe preoccupazioni: il tedesco Hanfmann (102 nel ranking Atp), a 34 anni sembra decisamente abbordabile.
Secondo set al tie-break
Carlitos ha gestito l’incontro nella Rod Laver Arena patendo qualcosa solo nella seconda frazione, quando ha dovuto annullare un’occasione che avrebbe portato il “canguro” Walton – 26 anni, numero 81 Atp, nato in un paesino del Queensland, buon golf…
Due ore e 5 minuti d’un tennis tra alti e bassi, grandi accelerazioni e qualche errore forse per troppa sicurezza: l’esordio del numero del mondo (e del tabellone) agli Australian Open, con l’australiano Adam Walton, si chiude in 3 set (6-3, 7-6, 6-2) e tutto sommato senza troppi problemi. Carlos Alcaraz passa al secondo turno, dove incontrerà uno che si chiama più o meno come il suo grande rivale – Yannick – ma promette di non dargli troppe preoccupazioni: il tedesco Hanfmann (102 nel ranking Atp), a 34 anni sembra decisamente abbordabile.
Secondo set al tie-break
Carlitos ha gestito l’incontro nella Rod Laver Arena patendo qualcosa solo nella seconda frazione, quando ha dovuto annullare un’occasione che avrebbe portato il “canguro” Walton – 26 anni, numero 81 Atp, nato in un paesino del Queensland, buon golfista - niente meno che sul 4 a 1. Lo spagnolo è riuscito a metterci una pezza e a trascinare il set fino al tie-break (chiuso 7 a 2). Il 6-2 definitivo è facilmente intuibile. Per il murciano 38 colpi vincenti e 36 errori, una buona percentuale al servizio (67%) col 77% di punti a segno sulla prima e 8 ace.
Carlitos: “Ho giocato un buon tennis, belle sensazioni”
«Non è stato così semplice», racconta Carlitos al termine del match. «Lui giocava bene, era solido, cercava di attaccarmi: ho sbagliato solo un paio di prime, ho fatto appena un break. Nel secondo set, ho avuto un momento di distrazione: lui è stato più aggressivo, ma da quel momento ho giocato un buon tennis. Sono contento: ero pronto a una battaglia, sono rimasto concentrato, positivo, ho fatto quel che dovevo. Era il primo incontro vero della stagione. So di poter fare bene. Negli ultimi due anni mi sono fermato ai quarti: prima con Zverev, poi Djokovic. Quello che è certo è che devo giocare ancora meglio: penso che questo possa essere l'anno giusto per andare lontano negli Australian Open», ha concluso lo spagnolo.