Quando Olga Daniovic era nata da pochi mesi, quella signora che l’ha appena fatta dannare in una battaglia sportiva di 3 set (6-7, 6-3, 6-4) per 2 ore e 20 minuti di gioco, nel primo turno degli Australian Open, era la numero uno del mondo. Venus Williams, sorella maggiore di Serena, compirà 46 anni a giugno: aveva ottenuto una wild card per il primo Slam della stagione (il novantacinquesimo, nella sua storia infinita), e ha mostrato di meritarsela. La più matura giocatrice di sempre del torneo: «Non lo avrei mai immaginato, me lo avete detto voi giornalisti», se la ride. Ha perso, peccato. Ma questo è solo l’inizio di una delle sue tante vite.
Gli Slam vinti in carriera
La Venere Nera aveva esordito a Melbourne nel 1998, quando aveva ancora 17 anni: «Sono la stessa persona di allora, con la testa sulle spalle. Però quella volta, fu speciale: ero un foglio bianco, avevo tanto da imparare. E ho imparato. È il bello dello sport: devi sempre fare un passo avanti, è una questione di impeg…
Quando Olga Daniovic era nata da pochi mesi, quella signora che l’ha appena fatta dannare in una battaglia sportiva di 3 set (6-7, 6-3, 6-4) per 2 ore e 20 minuti di gioco, nel primo turno degli Australian Open, era la numero uno del mondo. Venus Williams, sorella maggiore di Serena, compirà 46 anni a giugno: aveva ottenuto una wild card per il primo Slam della stagione (il novantacinquesimo, nella sua storia infinita), e ha mostrato di meritarsela. La più matura giocatrice di sempre del torneo: «Non lo avrei mai immaginato, me lo avete detto voi giornalisti», se la ride. Ha perso, peccato. Ma questo è solo l’inizio di una delle sue tante vite.
Gli Slam vinti in carriera
La Venere Nera aveva esordito a Melbourne nel 1998, quando aveva ancora 17 anni: «Sono la stessa persona di allora, con la testa sulle spalle. Però quella volta, fu speciale: ero un foglio bianco, avevo tanto da imparare. E ho imparato. È il bello dello sport: devi sempre fare un passo avanti, è una questione di impegno e attitudine. Quando riesci a controllare queste cose hai vinto, a prescindere dal risultato sul campo». Una carriera straordinaria: 5 successi a Wimbledon (e 6 in doppio), 2 agli Us Open (altrettanti in doppio), una finale al Roland Garros (più 2 successi in coppia) e 2 agli Australian Open (con 4 trionfi in coppia). Quattro medaglie d’oro olimpiche. Tanti ritiri, altrettanti ritorni.
Il matrimonio con Andrea Preti
Affetta dalla Sindrome di Sjogren, un’atrofia ghiandolare che prova secchezza degli occhi e delle labbra. Creatrice di moda. Nell’agosto scorso, ha sposato a Ischia l’attore italiano Andrea Preti. Ma c’era davvero bisogno di riprendere la racchetta in mano? «Amo le sfide. E Melbourne, in questo esatto momento, è il posto più bello dove stare al mondo. Mi sono allenata molto, negli ultimi 3 mesi. Ogni tanto prendevo una breve sosta, ma ho fatto un gran lavoro. Ho solo bisogno di giocare qualche partita in più».
Attualmente è 145 nel rankig Wta. La sconfitta alla John Cain Arena con la serba Danilovic (68 Wta), figlia di Sasha, leggenda della Virtus Bologna, e fidanzata di Jan Oblak, portiere dell'Atletico Madrid, non le toglie il sorriso. Infinita Venus. «L’importante è continuare a fare dei passi avanti: è in quel momento che vinci, il risultato sul campo non è così importante. E la vita è bellissima».