Musetti vince il derby a Melbourne, ora è 3 del mondo nella live: “Un numero che mi piace tanto”
di Massimo CalandriAlcaraz, Sinner, e poi? Musetti. Lorenzo, che ha appena battuto l’amico e compagno di doppio Sonego, è terzo nella classifica live dell’Atp. Davanti a Zverev e Djokovic. Due italiani fra i primi tre tennisti più forti del mondo. Il ranking “dal vivo” differisce da quello ufficiale – dove il carrarino è quinto, preceduto dal tedesco e dal serbo – e tiene conto dei risultati dell’Australian Open attuale, scartando quelli dello scorso anno.
Col successo odierno, “Lollo” ha guadagnato 100 punti e si è messo in pari, perché anche nel 2025 aveva raggiunto il terzo turno (poi battuto da Shelton). Anche Djokovic ne ha intascati 100 superando Maestrelli, ma Novak nell’edizione passata arrivò in semifinale: al momento, in prospettiva è dunque sotto di 700 punti. In attesa di incontrare Norrie, sempre nel terzo turno, Zverev è addirittura a -1.200: lo scorso anno raggiunse la finale, perduta con Sinner. In altre parole, da questo momento ogni passo avanti significherà per il carrarino un pr…
Alcaraz, Sinner, e poi? Musetti. Lorenzo, che ha appena battuto l’amico e compagno di doppio Sonego, è terzo nella classifica live dell’Atp. Davanti a Zverev e Djokovic. Due italiani fra i primi tre tennisti più forti del mondo. Il ranking “dal vivo” differisce da quello ufficiale – dove il carrarino è quinto, preceduto dal tedesco e dal serbo – e tiene conto dei risultati dell’Australian Open attuale, scartando quelli dello scorso anno.
Col successo odierno, “Lollo” ha guadagnato 100 punti e si è messo in pari, perché anche nel 2025 aveva raggiunto il terzo turno (poi battuto da Shelton). Anche Djokovic ne ha intascati 100 superando Maestrelli, ma Novak nell’edizione passata arrivò in semifinale: al momento, in prospettiva è dunque sotto di 700 punti. In attesa di incontrare Norrie, sempre nel terzo turno, Zverev è addirittura a -1.200: lo scorso anno raggiunse la finale, perduta con Sinner. In altre parole, da questo momento ogni passo avanti significherà per il carrarino un progresso nella classifica ufficiale, che gli altri due potranno difendere solo arrivando sino in fondo nel torneo.
Musetti: “Dedicato a Simone, il mio allenatore”
«Non è mai facile battere uno dei tuoi migliori amici», ha esordito Musetti nella conferenza stampa del dopo-gara. «Ma sono molto soddisfatto di come ho giocato oggi. Ero potente sul dritto, aggressivo, consistente sino alla fine. Ho perso un po’ di intensità all’inizio del terzo set, però ho saputo riprendere in mano la situazione». Un successo dedicato al suo storico allenatore, Simone Tartarini, che è rientrato a Spezia per un grave lutto. Un pensiero anche a Damiano, il suo preparatore atletico, rimasto in Italia per motivi di salute. Lo staff di Musetti adesso è guidato dallo spagnolo José Perlas, che ha cominciato a lavorare con lui da 3 settimane.
“Tre è un numero che mi piace parecchio”
Medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi, Lorenzo dieci anni fa, da junior, aveva vinto gli Australian Open. Da allora però non è mai riuscito a raggiungere la seconda settimana di Melbourne. «Quest’anno però sento che le cose vanno diversamente. Ho tutta un’altra consapevolezza del mio gioco, ho fatto grandi progressi sulla superficie dura: sono fiducioso». Dopo la doccia, è andato a vedersi il match tra Tsitsipas e Machac che ha deciso il suo prossimo avversario: sarà il ceco, contro cui ha perso l’unico precedente. «L’importante adesso è recuperare le forze». Terzo nella live race, lo avrebbe mai detto? “Tre è un numero che mi piace. E poi, l’obiettivo è quello di continuare a migliorare”.