Melbourne - «Non so se Sinner sia stato davvero salvato dall’interruzione per il caldo». Però Elliott Spizzirri ci pensa un po’: «Diciamo che è stato funny, divertente. Ho sorriso un po’, quando hanno deciso di applicare l’Extreme Heat Protocol. Il tempismo è stato piuttosto buffo, visto che mi ero appena portato sul 3-1. Ma allo stesso tempo, il game sul 2-1 nel terzo set è stato quello in cui l’indice di calore ha raggiunto il livello “nero” di 5.0. Quindi, una volta finito quel game, che avessi fatto il break o che lui avesse tenuto il servizio, il tetto sarebbe stato chiuso comunque. È stato solo curioso che sia successo proprio nel momento in cui ho fatto il break e lui stava vacillando». Due sospensioni. E Jannik è rinato. «Queste sono le regole del gioco. E bisogna conviverci».
Melbourne - «Non so se Sinner sia stato davvero salvato dall’interruzione per il caldo». Però Elliott Spizzirri ci pensa un po’: «Diciamo che è stato funny, divertente. Ho sorriso un po’, quando hanno deciso di applicare l’Extreme Heat Protocol. Il tempismo è stato piuttosto buffo, visto che mi ero appena portato sul 3-1. Ma allo stesso tempo, il game sul 2-1 nel terzo set è stato quello in cui l’indice di calore ha raggiunto il livello “nero” di 5.0. Quindi, una volta finito quel game, che avessi fatto il break o che lui avesse tenuto il servizio, il tetto sarebbe stato chiuso comunque. È stato solo curioso che sia successo proprio nel momento in cui ho fatto il break e lui stava vacillando». Due sospensioni. E Jannik è rinato. «Queste sono le regole del gioco. E bisogna conviverci».
Spizzirri: “In Cina ho giocato a 51°”
Spizzirri, che viene dal tennis del college (Texas), ha ricordato di aver giocato in condizioni più dure: in Florida e recentemente in Cina, dove la temperatura ha raggiunto addirittura i 51 gradi. «Qui a Melbourne non ci siamo nemmeno avvicinati, a quei livelli. Io mi sentivo piuttosto fresco, e penso avrei potuto giocare molto più a lungo». Nessuna polemica, però. «Questa regola serve a proteggerci. Penso possa aiutare i giocatori a restare più sani per un periodo più lungo nel corso della stagione, perché disputare partite con questo caldo per tanto tempo, giorno dopo giorno, è davvero molto duro per il fisico». Alla fine, Jannik ha meritato di vincere. «Anche in passato, con Rune, era riuscito a uscire fuori da un problema di crampi. Sempre che si trattasse di quello. Abbiamo la stessa età ma lui è molto più esperto, sa gestire le situazioni complicate. È un campione. Anche con la testa».