MELBOURNE - Secondo la stampa australiana, Sinner era stato “snobbato” dagli organizzatori degli Australian Open, che avevano preferito riservare a Djokovic il palcoscenico serale del campo centrale. Quando l’avversario di Novak, Jakub Mensik, ha annunciato il ritiro per problemi ai muscoli addominali, tutti hanno pensato: il match di Jannik sarà spostato di qualche ora e sulla Rod Laver Arena. Sbagliato: saranno Ruud e Shelton a giocare nello stadio più importante e nel momento di maggiore “audience” australiana.
L’appuntamento del campione in carica con Darderi resta confermato non prima delle 18 (le 8 del mattino, in Italia) nella più piccola Margaret Court Arena. Ma Sinner è stato davvero “snobbato” o gli organizzatori han…
MELBOURNE - Secondo la stampa australiana, Sinner era stato “snobbato” dagli organizzatori degli Australian Open, che avevano preferito riservare a Djokovic il palcoscenico serale del campo centrale. Quando l’avversario di Novak, Jakub Mensik, ha annunciato il ritiro per problemi ai muscoli addominali, tutti hanno pensato: il match di Jannik sarà spostato di qualche ora e sulla Rod Laver Arena. Sbagliato: saranno Ruud e Shelton a giocare nello stadio più importante e nel momento di maggiore “audience” australiana.
L’appuntamento del campione in carica con Darderi resta confermato non prima delle 18 (le 8 del mattino, in Italia) nella più piccola Margaret Court Arena. Ma Sinner è stato davvero “snobbato” o gli organizzatori hanno acconsentito a una sua precisa richiesta? L’azzurro non fa mistero del suo bisogno di dormire tanto e con regolarità: finire una partita non prima di mezzanotte può rappresentare un problema. Alle 18, al contrario, e con una temperatura che si annuncia sopportabile (la nuova ondata di caldo è attesa per martedì), non ci sono problemi.
«Sinner snubbed from Rod Laver in favour of Djokovic». Sinner “snobbato” a favore di Djokovic. The Herald - principale tabloid di Melbourne e dello Stato di Victoria: la redazione è a 2 passi dagli impianti sportivi – commentava così la scelta degli organizzatori di riservare il più prestigioso al serbo. «Il campione in carica è stato retrocesso alla Margaret Court Arena per il suo match di ottavi di finale in programma lunedì, mentre Novak Djokovic ha mantenuto l’ambito slot serale sulla Rod Laver Arena», scriveva Callum Dick.
Jannik, allenamento indoor (con barretta)
Jannik nel pomeriggio australiano si è allenato sul campo numero 8 del National Tennis Center, lontano da occhi indiscreti: terreno indoor, protetto dai rischi di caldo eccessivo (oggi la scala dell’heat stress si è comunque mantenuta al livello più basso, quello contrassegnato dal colore verde). Era lo stesso scelto dal campione in carica lo scorso anno, dopo il tribolato match vinto con Rune: la partita dei tremori, dell’improvviso sudare freddo, dell’intervento medico negli spogliatoi. Con Spizzirri sono arrivati i crampi alle gambe e un successo rocambolesco: ma 30 ore dopo, i sintomi sembravano scomparsi. Il numero 2 del mondo si è mosso con scioltezza, ha scambiato per circa un’ora con Cahill e Vagnozzi dall’altra parte, ha dedicato più tempo al servizio, ha mangiato una barretta energetica e si è girato sorridendo quando un appassionato gli ha lanciato un urlo di incoraggiamento.
Gino Darderi, papà: “Luciano nella Top10”
Un’ora prima di Jannik, Luciano Darderi si è allenato all’aperto – campo numero 10, tanti curiosi ad osservare in silenzio –, con accanto il padre Gino («Mio figlio entrerà nella Top 10, e con Sinner abbiamo comunque delle possibilità»). Testa di serie numero 22, dopo la bella prova con Kachanov è stato a sua volta vittima di crampi, ma durante una diretta tv. Oggi però stava bene, circondato da entusiasmo e serenità. Una buona sessione anche per Lorenzo Musetti, a sua volta indoor ma nella tarda mattinata: il carrarino sarà il primo degli italiani a scendere in campo, domani, contro lo statunitense Taylor Fritz.