MELBOURNE - «Fisicamente sto bene. Adesso ho bisogno di riposare. Dormire tanto, mangiare bene. Recuperare energie fisiche e mentali in vista dei quarti di finale di mercoledì con Shelton. Domani sarà un giorno libero, mi piace: lontano dalla gente, dal casino». Jannik Sinner ha lasciato in fretta il Melbourne Park, dopo il match con Darderi, ennesimo derby vinto (18 su 18). Per non perdere tempo, è andato a farsi la doccia in albergo. Alla vigilia della partita con Spizzirri, aveva avuto difficoltà a prendere sonno. Non deve più accadere.
Dice che il match con Luciano («Non è mai facile, giocare contro un amico») gli ha lasciato un buon sapore: «Sono stato solido, soprattutto in battuta. Un bel match, nel finale è stata dura». Nel box, Cahill & C. sembravano preoccupati. «Io ero molto tranquillo, e lo sarei rimasto anche perdendo il terzo set: ho avuto qualche occasione e non l’ho sfruttata, lui è un ottimo giocatore e ha alzato il livello. È vero che nel tennis tutto può ca…
MELBOURNE - «Fisicamente sto bene. Adesso ho bisogno di riposare. Dormire tanto, mangiare bene. Recuperare energie fisiche e mentali in vista dei quarti di finale di mercoledì con Shelton. Domani sarà un giorno libero, mi piace: lontano dalla gente, dal casino». Jannik Sinner ha lasciato in fretta il Melbourne Park, dopo il match con Darderi, ennesimo derby vinto (18 su 18). Per non perdere tempo, è andato a farsi la doccia in albergo. Alla vigilia della partita con Spizzirri, aveva avuto difficoltà a prendere sonno. Non deve più accadere.
Dice che il match con Luciano («Non è mai facile, giocare contro un amico») gli ha lasciato un buon sapore: «Sono stato solido, soprattutto in battuta. Un bel match, nel finale è stata dura». Nel box, Cahill & C. sembravano preoccupati. «Io ero molto tranquillo, e lo sarei rimasto anche perdendo il terzo set: ho avuto qualche occasione e non l’ho sfruttata, lui è un ottimo giocatore e ha alzato il livello. È vero che nel tennis tutto può cambiare in un attimo, ma credo di aver gestito abbastanza bene la situazione».
La sfida contro Shelton: “È migliorato”
Sostiene che però può fare ancora meglio. «Il mio servizio non è magico. È un colpo in cui non mi sento ancora al 100%, anche se rispetto alla passata stagione ho fatto grandi progressi: ci ho lavorato e ci lavoro tanto, ma vorrei essere più preciso con la seconda». Non si è sentito “snobbato” dagli organizzatori degli Australian Open, che gli hanno tolto il palcoscenico più prestigioso, la Rod Laver Arena. «Mi trovo benissimo anche sulla Margaret Court. I campi sono un po’ tutti diversi l’uno dall’altro: verso sera, questo era più lento e le palle sembravano più gonfie. Nessun problema». Con Ben Shelton, il suo avversario nei quarti (3-1 a Ruud), ha vinto 8 volte su 9. Compresa la semifinale dello scorso anno, qui a Melbourne. L’americano dice che vuole prendersi la rivincita. «Ogni giorno, ogni avversario è diverso. Ben ha fatto grandi progressi. Sarà un incontro molto difficile».
Darderi: “Jannik serve meglio di Alcaraz”
Anche il bilancio di Luciano Darderi è positivo, nonostante tutto. «Nei primi 2 set Jannik era ingiocabile: le sue palle vanno a una velocità diversa, rispetto agli altri tennisti. Ti senti incredibilmente lento, di gambe e nel gioco. Durante il terzo set mi sono svegliato, sono salito di livello e me la sono potuta giocare». Ecco, vorrebbe ripartire da lì. «Ho la coscienza a posto, so di avere dato tutto. Agli Us Open ero stato eliminato da Alcaraz, a Melbourne da Sinner: Carlos gioca meglio i colpi a rete, Jannik ha un servizio più efficace. Ma se continuo a giocare così, e magari non becco subito nel tabellone quei due, penso di poter fare qualcosa di buono. Questa esperienza mi aiuterà a migliorare».