Jannik Sinner è in semifinale agli Australian Open. L’azzurro, numero 2 del mondo e campione uscente a Melbourne, ha battuto in tre set lo statunitense Ben Shelton, 7 del ranking Atp. Venerdì in semifinale Sinner affronterà Novak Djokovic, che ha approfittato nei quarti del ritiro di Musetti.
I precedenti tra Sinner e Djokovic: Jannik avanti 6-4
Sinner e Djokovic si sfideranno per l’undicesima volta in carriera. Jannik è avanti 6-4 nei precedenti e ha vinto le ultime cinque sfide. Sinner affronterà Djokovic per la seconda volta a Melbourne dopo la semifinale del 2024 in cui si impose in quattro set.
Il programma delle semifinali: in campo venerdì
Le due semifinali del singolare maschile si giocheranno entrambe venerdì. Il programma si conoscerà domani ma è quasi certo che si giocherà prima Alcaraz-Zverev e poi Sinner-Djokovic.
I numeri di Sinner: terza semifinale consecutiva a Melbourne
Per Sinner è la terza semifinale consecutiva agli Australian Open e la sesta semifinale di fila in uno Slam. Quella con Shelton è la 19esima vittoria consecutiva a Melbourne dove ha vinto 36 degli ultimi 37 set giocati.
Jannik sorride: “Sono felice”
Jannik sorride: “E’ sempre dura giocare con Ben, ha un servizio incredibile. E migliora ogni anno. Sono molto felice della mia prestazione”. Jim Courier gli fa notare che Shelton batteva a oltre 220 kmh. “Non sono molto forte in matematica”, scherza, “ma so quando sia complicato rispondergli: è un mancino, anche le sue seconde sono complicate. Ma credo di aver trovato la soluzione”. Sembra aver del tutto recuperato dai problemi fisici denunciati con Spizzirri. “La partita con Darderi mi ha dato molta fiducia, da questo punto di vista: fisicamente sto continuando a progredire”. Venerdì c’è Djokovic in semifinale. “Siamo fortunati ad avere un campione come Novak, che alla sua età gioca ancora a questo livello. Sarà bello e difficile, affrontarlo. Se riesco, darò un’occhiata alla semifinale tra Alcaraz e Zverev”.
Jannik vince in 3 set, è in semifinale con Djokovic
Un dritto in accelerazione. Un servizio vincente. Volée di rovescio. Primo match point: Jannik mette fuori il dritto. Secondo match point: accelerazione a rete, è finita. Sinner stringe il pugno in segno di vittoria, saluta il pubblico. Ha vinto in 3 set (6-3, 6-4, 6-4) e vola in semifinale, dove venerdì incontrerà Djokovic.
Break dell’azzurro, che ora serve per il match
“Respira, prendi il tempo che ti serve”, consiglia Bryan al figlio Ben. Però Shelton sbaglia 3 volte, è una occasione troppo ghiotta perchè una volpe (rossa) come Sinner non ne approfitti. Doppio fallo suicida dell’americano, ora Jannik serve per il match.
Ben, colpi di genio ma troppi errori
Ogni tanto regala col suo gioco dei momenti di divertimento puro: ma se davvero vuole cambiare la deriva di questo match, l’americano deve essere più preciso. Con troppi errori consegna un altro gioco relativamente al numero 2 del mondo. Adesso ogni game diventa importantissimo.
Il tennista Usa torna davanti
Dopo 2 ore a gran ritmo, l’italiano sembra essersi preso una piccola pausa. Shelton si tiene su, continuando ad aggrapparsi a un servizio formidabile.
Jannik conserva il turno di battuta
L’azzurro fallisce una smorzata, ed è il solo punto per l’americano: Jannik si rifà con gli interessi, portandosi sul 3 pari nel terzo set.
Volée, palle corte: Shelton, un game d’autore
Ben caccia un urlaccio di liberazione, dopo che Jannik ha messo in rete la palla break sul suo servizio: poi l’americano mette a segno un bel punto a rete, scatenando l’entusiasmo dei suoi connazionali in tribuna. Palla corta, e Shelton si mette in tasca un game giocato con coraggio e talento.
Sinner, servizio ok: 2-2
Ottimo game al servizio, Jannik non lascia punti a Shelton e pareggia il conto: 2-2.
Shelton tiene il servizio e resta avanti
Shelton tiene abbastanza agevolmente il turno di battuta lasciando un solo 15 a Sinner. Lo statunitense chiude il game grazie ad un errore di dritto di Sinner: 2-1
Jannik pareggia i conti nel terzo set
Ci vuole giusto un pizzico di fortuna (grazie, nastro) perchè Ben riesca a mettere insieme 2 punti in un game con Sinner al servizio. L’azzurro chiude con un ace e pareggia i conti: 1-1.
Ben conserva il servizio
Sinner strizza gli occhi, si mette un asciugamano sulla testa, preme forte le mani sulle orecchie. Che stranezza. Anche nel terzo set, Shelton va in vantaggio per primo, conservando il suo turno di battuta.
La seconda frazione si chiude 6-4 per Jannik
Il pubblico della Rod Laver Arena si lascia andare a un “Oooooh!” di sorpresa: doppio fallo Sinner, che subito dopo tranquillizza tutti con un ace. Un altro errore, l’azzurro s’acciglia: “Stai tranquillo, toro!”, gli arriva dal box. Set point: seconda in kick, Ben risponde lungo. Dopo un’ora e 41 minuti di gioco, Jannik conduce 6-3, 6-4.
Ora Sinner serve per il secondo set
Shelton ribalta un game che stava mettendosi malissimo, e sempre col servizio si mantiene ancora in corsa. Adesso però Sinner va a servire per il secondo set.
L’italiano gestisce il vantaggio
L’italiano manda in rete un paio di colpi, ma prima si era portato sul 40-0. Shelton non riesce nemmeno a farci un pensierino su: mette fuori il rovescio, adesso Jannik conduce 5-3 e sente profumo di set.
Shelton non molla
Ben ha una buonissima percentuale sulla prima di servizio (67%), con il 69% di vincenti. Però anche questo game va ai vantaggi. L’americano se lo aggiudica, continua a restare aggrappato al secondo set.
Jannik adesso sale 4 a 2
“Better and better”: di meglio in meglio, ripete papà Shelton. Il suo figliuolo si batte con coraggio e talento, ma l’impressione è che serva molto di più, per impensierire Sinner. Che vince abbastanza agevolmente anche questo gioco, lasciando l’altro a 15.
L’americano vince a zero il proprio game
L’americano vince a zero il proprio turno di battuta, ma è sempre sotto di un break.
Jannik concede 3 palle break, ma rimedia
Incredibile: Shelton è riuscito a vincere tre scambi dal fondo, procurandosi altrettante occasioni di strappare la battuta all’azzurro. Tutto vanificato: da due errori, e da un servizio vincente di Jannik. Che alla fine ha rimesso le cose a posto, consolidando il vantaggio nel secondo set.
Sinner, un prezioso break
La lettura della partita – almeno per ora – è relativamente semplice: se Shelton continua a bombardare col servizio il suo avversario, ha forse qualche possibilità di restare attaccato nel punteggio. Ma al primo errore, quell’altro se ne va. Ad esempio: Ben mette fuori un dritto, e offre l’occasione di un break. Sulla seconda dell’americano, Sinner non se la fa scappare.
L’azzurro conserva la battuta
Jannik si fa largo col dritto, scende a rete e chiude un bel colpo. Bryan Shelton ostenta un gran sorriso e parla al figlio: “C’mon baby, stai continuando a migliorare”. Sarà anche come dice lui, perchè i due sul campo vanno ai vantaggi: ma alla fine la spunta l’italiano, che pareggia i conti nella seconda frazione.
Ben il “bullo”, servizio vincente
“Questa sarà la volta buona: ho fatto grandi progressi e penso di poterlo battere”, profetizzava alla vigilia l’americano, sempre un po’ bullo. Per il momento, si può accontentare di aprire il punteggio nel secondo set, complice uno dei tanti ace.
Jannik è una macchina perfetta: 6-3 il primo set
“Gran spinta, ragazzo”, fa Vagnozzi. “Dài, toro!”, incita Umberto Ferrara, il preparatore atletico. Jannik è una macchina perfetta: chiude a zero il game sulla sua battuta, e porta a casa il primo set.
Shelton prova a resistere
“Cerca di colpire più forte”, consiglia Bryan al figlio Ben. Magari, quando batte: perchè nel gioco aperto, con Jannik non c’è proprio niente da fare. “Stai su con le gambe”, dice Vagnozzi al suo giocatore. Shelton si affida a quell’unica arma a disposizione, e col servizio resta nel set.
L’azzurro conserva la battuta
Rovescio o dritto, l’italiano si apre praterie: il suo avversario corre, corre, ma non può arrivare dappertutto. E se in maniera un po’ incosciente si avventura a rete, viene fulminato da un passante.
Shelton rimane a galla
Hanno strabuzzato gli occhi, si sono guardati in faccia: che sorrisi. Nemmeno Cahill e Vagnozzi potevano immaginare una partenza del genere. Il loro ragazzo è già “ingiocabile” dal fondo, quando viene a rete non sbaglia mai, ha il 60% di vincenti sulle seconde di servizio. Insomma, povero Shelton. Costretto a forzare, l’americano commette un doppio fallo. Reagisce con un ace millimetrico, poi un’altra battuta vincente. Ma è sempre lì che insegue. Nuova palla break, nuovo ace e servizio a segno, poi smorzata: Ben rimane a galla. Per quanto ancora?
Un ace per chiudere il game
Concentrato, efficace col servizio, vincente con le palle corte: l’italiano sta comandando la partita, chiude il game con un ace esemplare.
Break di Jannik, che sale 3 a 1
Ben annulla due palle-break delicatissime, ma Jannik tira un dritto incrociato supersonico e si procura un’altra occasione. “Cerca di scivolare di più”, suggerisce Bryan Shelton il babbo, ex giocatore pro. Il ragazzo americano sistema di nuovo le cose con un servizio vincente, poi però sbaglia una volée clamorosa. Sinner ringrazia, e al termine di un lungo scambio si porta a casa un game molto importante.
Serie di prime di Sinner
Sinner tiene la battuta grazie ad una serie di ottime prime. Il game arriva ai vantaggi, Jannik lo chiude grazie ad un errore di dritto di Shelton: 2-1
Shelton tiene il servizio
Lunghissimo il secondo game (14 punti). Shelton conquista il punto dell’1-1 alla quarta opportunità.
Sinner salva una palla break
Il primo game del match è di Sinner. L’azzurro salva con un’ottima prima una palla break e poi chiude con un vincente di dritto: 1-0.
Inizia il match tra Sinner e Shelton
Al via il quarto di finale tra Sinner e Shelton. Al servizio l’azzurro.
In campo Sinner e Shelton
Sinner e Shelton sono entrati sulla Rod Laver Arena per il riscaldamento.
Il cammino di Sinner e Shelton
Sinner ha battuto all’esordio Gaston (6-2, 6-1, ritiro), al secondo turno Duckworth (6-1, 6-4, 6-2), al terzo Spizzirri (4-6. 6-3, 6-4, 6-4) e negli ottavi Darderi (6-1, 6-3, 7-6). Shelton è arrivato ai quarti battendo Humbert (6-3, 7-6, 7-6), Sweeny (6-3, 6-2, 6-2), Vacherot (6-4, 6-4, 7-6) e Ruud (3-6, 6-4, 6-3, 6-4).
Sinner-Shelton, i precedenti
Jannik Sinner affronta Ben Shelton per la nona volta ed è avanti 8-1 nei precedenti. Lo statunitense ha vinto la prima sfida (2-6, 6-3, 7-6 agli ottavi del Masters 1000 di Shanghai 2023) ma poi ha perso le successive 8 incassando una striscia, ancora in corso, di 19 set a 0. Proprio l’altoatesino ha interrotto la sua corsa in tre prove dello Slam: per due volte a Wimbledon (6-2, 6-4, 7-6 nel 2024 e 7-6, 6-4, 6-4 lo scorso anno) e una agli scorsi Australian Open in cui si è arreso per 7-6, 6-2, 6-2 in semifinale. L’ultimo confronto è andato in scena alle Atp Finals di Torino di novembre scorso quando Sinner si è imposto per 6-3, 7-6.