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Kyrgios, ancora polemica con Sinner: dopo la fidanzata e il caso Clostebol, la festa per Alcaraz

L’australiano continua a polemizzare con l’azzurro, già attaccato duramente per il caso Clostebol
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È il solito, costante, incessante, perpetuo rumore del nemico. Kyrgios contro Sinner, ci risiamo. Ancora. Ora l’australiano si schiera con Alcaraz: festa per la vittoria, organizzo io.

L’antipatia nata probabilmente per una questioni sentimentali e di gelosia (Jannik prima di Laila Hasanovic era fidanzato con Anna Kalinskaya che in precedenza aveva avuto una relazione con l’australiano) è poi esplosa e si è amplificata raggiungendo punte di polemica mai viste con il caso Clostebol.

Kyrgios aveva detto in ordine sparso: l'equità nel tennis non esiste, Sinner è responsabile, è stato protetto, questa storia è una stronzata, il n.1 non può essere così ingenuo. Bordate su bordate. Senza alcuna replica, perché Sinner ha preferito ignorare: non ascolto, non parlo, non giudico.

“Organizzo io la festa”

Kyrgios però non smette, rilancia. Non perde occasione, il suo campo, ora che è ormai un quasi ex del tennis, è diventato quello della polemica. E così dopo la vittoria di Alcaraz contro Corentin Moutet, i due si sono incrociati alla Rod Laver Arena, in un’area riservata ai giocatori. Kyrgios dopo aver confessato allo spagnolo “Sei il mio giocatore preferito”, tanto per chiarire che non ama il suo rivale, gli dice: “Devi vincere il torneo, così potremo fare festa tutta la notte. E organizzo io la festa”.

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