Sabalenka e Svitolina, antipatia a rete: foto separate prima del match e niente saluto alla fine
dal nostro inviato Massimo CalandriMelbourne – Dire che tra loro due non corra buon sangue è riduttivo. Entrando nella Rod Laver Arena per la prima semifinale del singolare femminile, si sono ignorate. Aryna Sabalenka, numero 1 del mondo, bielorussa. Elina Svitolina, ucraina, testa di serie numero 12. Subito dopo il sorteggio, avrebbero dovuto fare la foto di rito una accanto all’altra, e in mezzo la bimba che ha portato la moneta del sorteggio. Macché. «One by one», ha detto l’arbitro. Dopo il match, vinto agevolmente da Sabalenka in due set (6-2, 6-3) con conseguente accesso in finale, la situazione non è certo migliorata. Le due sono andate a salutare il giudice di sedia stando attente a ignorarsi.
Una antipatia esplosa al Roland Garros
Prima Elina, poi Aryna. La guerra divide. E la personale antipatia esaspera ulteriormente gli animi. Nel 2023, al termine di una partita al Roland Garros, Elina aveva rifiutato di stringere la mano che l’altra le aveva porto: «Mi sta solo provocando». Nei giorni scorsi, la Sabal…
Melbourne – Dire che tra loro due non corra buon sangue è riduttivo. Entrando nella Rod Laver Arena per la prima semifinale del singolare femminile, si sono ignorate. Aryna Sabalenka, numero 1 del mondo, bielorussa. Elina Svitolina, ucraina, testa di serie numero 12. Subito dopo il sorteggio, avrebbero dovuto fare la foto di rito una accanto all’altra, e in mezzo la bimba che ha portato la moneta del sorteggio. Macché. «One by one», ha detto l’arbitro. Dopo il match, vinto agevolmente da Sabalenka in due set (6-2, 6-3) con conseguente accesso in finale, la situazione non è certo migliorata. Le due sono andate a salutare il giudice di sedia stando attente a ignorarsi.
Una antipatia esplosa al Roland Garros
Prima Elina, poi Aryna. La guerra divide. E la personale antipatia esaspera ulteriormente gli animi. Nel 2023, al termine di una partita al Roland Garros, Elina aveva rifiutato di stringere la mano che l’altra le aveva porto: «Mi sta solo provocando». Nei giorni scorsi, la Sabalenka era finita nel mirino di un’altra giocatrice ucraina, Oleksandra Olynikova, che aveva denunciato «quella persona pericolosa» che «fa i Tik Tok e supporta Putin e Lukashenko (il presidente bielorusso, ndr)».