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Sinner e il ko nei quarti a Doha: “Momento di calo dopo due anni incredibili, ma so come tornare”

Jannik Sinner 

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Il campione azzurro dopo la sconfitta contro Mensik: “Fase di ‘down’, ma non è qualcosa che mi preoccupa”. Tornerà in campo a Indian Wells
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Prendersela con Laila Hasanovic? Che sciocchezza. Il problema, e se ne facciamo una ragione quelli che sui social se la stanno prendendo con lei, non è certo la bellissima fidanzata. Che a Melbourne, quando Jannik è stato sconfitto da Djokovic nella semifinale degli Australian Open, non c’era. Ed era assente pure ieri sera, a Doha, durante il match dei quarti perduto con Mensik, dopo aver fatto capolino nel box del campione italiano nella partita precedente. La modella danese nei prossimi giorni sarà protagonista della settimana della moda a Milano. Fine.

La sconfitta contro Mensik

«Tutti i tennisti possono avere degli alti e bassi, in carriera», dice Sinner. La seconda sconfitta in questo tormentato inizio di stagione è figlia di una condizione fisica non ancora ottimale…

Prendersela con Laila Hasanovic? Che sciocchezza. Il problema, e se ne facciamo una ragione quelli che sui social se la stanno prendendo con lei, non è certo la bellissima fidanzata. Che a Melbourne, quando Jannik è stato sconfitto da Djokovic nella semifinale degli Australian Open, non c’era. Ed era assente pure ieri sera, a Doha, durante il match dei quarti perduto con Mensik, dopo aver fatto capolino nel box del campione italiano nella partita precedente. La modella danese nei prossimi giorni sarà protagonista della settimana della moda a Milano. Fine.

La sconfitta contro Mensik

«Tutti i tennisti possono avere degli alti e bassi, in carriera», dice Sinner. La seconda sconfitta in questo tormentato inizio di stagione è figlia di una condizione fisica non ancora ottimale. E di un piccolo calo mentale. «Ho avuto due anni incredibili e ora ho un piccolo ‘down’, ma non è qualcosa che mi preoccupa», spiega. Non facciamone un dramma. Davanti a lui, il ventenne Jakub Mensik – da tempo pronosticato come un possibile Big Three, oggi numero 16 Atp – ha giocato una partita strepitosa. «Nel primo set ha servito molto bene, con quasi il 90% di prime in campo. Era difficile rispondere, e nel terzo ho subito un duro break». Sì. Ma Jannik? «Ho fatto un paio di errori di troppo: sono un po’ dispiaciuto di come ho gestito alcuni momenti, ma può succedere».

Sinner: “So come tornare”

Non facciamone un dramma. «Sono tranquillo in questo momento, so quel che devo fare per ritornare. Ci sono momenti attraverso cui devo passare, e attraverso cui sono passati tutti i tennisti. Spero di rifarmi il più presto possibile». Dopo la sconfitta nello Slam americano, si era rifatto alle Atp Finals di Torino. Quindi la rinuncia alla Davis di Bologna, per poter riposare e preparare al meglio il 2026. Invece. «So di poter giocare un tennis migliore. Tutti nel nostro lavoro abbiamo alti e bassi, non sono preoccupato. Cerchiamo di migliorare in ogni torneo a cui prendo parte: vorrei andare più avanti possibile, ma è normale attraversare alcuni momenti difficili, ne ho avuti altri anche più difficili in passato. So come tornare».

Tornerà in campo a Indian Wells

Oggi torna a Montecarlo: un paio di giorni di riposo, poi riprende la preparazione in vista della trasferta statunitense del mese prossimo: prima Indian Wells, poi Miami. «Indian Wells sarà il prossimo appuntamento, ci focalizzeremo su quello: solitamente è un torneo dove faccio un po’ fatica, vediamo che cosa succederà lì, mentre a Miami ho sempre giocato bene. Nel frattempo abbiamo due settimane per lavorare, anche a livello fisico».

Torna sul match perduto ieri sera. «Ho fatto forse 2 o 3 scelte sbagliate. Non sono stato lucidissimo. Sono partito male nel terzo set, che forse era un po’ il momento chiave: lì ho fatto qualche errore. Ho preso quel break e dopo non ho servito benissimo. Mensik ha giocato un ottimo tie-break, forse avrei potuto giocare meglio il punto del 4-3: ma è sempre facile parlare, dopo la partita».

Obiettivo Roland Garros

Si ricomincia. Il 2026 è ancora tutto da vivere. «Uno dei miei più grandi obiettivi sarà il Roland Garros, ma è ancora lontano. Abbiamo visto che tutti i giocatori hanno faticato durante le loro carriere. E poi, questa non la chiamerei ancora ‘fatica’: ho solo perso un paio di partite. Devo anche ricordarmi di quel che ho fatto negli ultimi tre anni, in cui ho vinto davvero tante partite e ne ho perse poche. La fiducia per giocare un buon tennis c’è. È lì. Dopo gli Usa inizierà la stagione sulla terra. Sto cercando di aggiungere un paio di cose nuove, oggi non hanno funzionato bene come avrei voluto, ma non tutti i giorni sono uguali».

La stretta di mano a fine match tra Mensik e Sinner (reuters)

La condizione fisica di Sinner

Ieri sera, con Mensik che lo teneva lontano dalla linea di fondo, è stato sovrastato fisicamente. Di solito, quello è uno dei suoi punti di forza. Dicono che dopo l’addio di Marco Panichi, il preparatore atletico che si è fatto da parte per il ritorno di Umberto Ferrara, Sinner non sia più stato lo stesso. «Ieri sera stavo bene, non ho sofferto l’umidità. Fisicamente stiamo lavorando, ho avuto qualche problema dopo l’Australia, ma ora mi sento di nuovo abbastanza bene. Questo è un periodo buono per noi, abbiamo due settimane in cui possiamo lavorare bene e mettere benzina in vista dei prossimi tornei. Sto cercando di trovare un buon equilibrio: in Australia ero un po’ sottotono, in questa partita ho provato a spingere un po’ di più, ma anche qui devo trovare il bilanciamento. Comunque, in generale tutto bene: non mi sto facendo problemi per questo momento. È tutto ok». Parola di Jannik.

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