Dopo il diciannovenne brasiliano João Fonseca, superato in due tiratissimi tie-break, stanotte Jannik nei quarti di finale di Indian Wells affronta un altro ragazzino: Learner Tien, ventenne americano. «Anche lui, un grande talento: è bello, per il nostro sport, che ci siano dei giovani così forti e con tanta personalità», dice l’azzurro. Che fa la parte del vecchio saggio, però ha solo 24 anni. Tien pochi mesi fa ha vinto le Next Gen, il torneo riservato ai migliori under del mondo, rito di passaggio per i campioni: nell’edizione precedente era stato sconfitto in finale da Fonseca. Indovinate un po’ chi c’è nell’albo d’oro? Alcaraz (2021) e Sinner (2019), naturalmente.
La forza mentale di Jannik
Jannik è generoso nei complimenti, però sul campo no…
Dopo il diciannovenne brasiliano João Fonseca, superato in due tiratissimi tie-break, stanotte Jannik nei quarti di finale di Indian Wells affronta un altro ragazzino: Learner Tien, ventenne americano. «Anche lui, un grande talento: è bello, per il nostro sport, che ci siano dei giovani così forti e con tanta personalità», dice l’azzurro. Che fa la parte del vecchio saggio, però ha solo 24 anni. Tien pochi mesi fa ha vinto le Next Gen, il torneo riservato ai migliori under del mondo, rito di passaggio per i campioni: nell’edizione precedente era stato sconfitto in finale da Fonseca. Indovinate un po’ chi c’è nell’albo d’oro? Alcaraz (2021) e Sinner (2019), naturalmente.
La forza mentale di Jannik
Jannik è generoso nei complimenti, però sul campo non sembra per niente indulgente. Anzi. La smorfia e il pugno chiuso con cui ha salutato il delicato successo di ieri negli ottavi (due tie-break vinti, tre set point annullati nel primo), la dicono lunga sulla determinazione con cui sta affrontando il Masters 1000 californiano. «È stata una partita tosta. Ma sono stato forte mentalmente, e questo ha fatto la differenza nei punti importanti». Insieme a un gran servizio (15 ace).
La libertà del pubblico americano
Tra uno nato a Rio de Janeiro e l’altro a San Candido, è stato il numero 2 del mondo a perdere la pazienza per qualche secondo: durante il primo set ha battibeccato con due spettatori maleducati che discutevano ad alta voce, mentre lui stava per servire. È intervenuto il giudice di sedia Greg Allensworth, richiamando il pubblico, ma qualcuno ha risposto con fischi di disapprovazione. «Che orrore», direbbero a Wimbledon. Il pubblico Usa è fatto così, non troppo rispettoso nei confronti dei giocatori: durante gli Us Open, a Flushing Meadows, la gente si muove liberamente in tribuna nel corso degli scambi, spesso e volentieri con birre e hamburger tra le mani.
Tien, un altro emergente
Michael Chang dal 1992 era il più giovane americano ad aver raggiunto i quarti di finale a Indian Wells: il primato è stato appena battuto proprio dal suo allievo, Tien, attualmente numero 27 Atp (ma ora nella “live” è 21). Learner ha superato lo spagnolo Davidovich Fokina annullandogli 2 match-point, era successa la stessa cosa a Fonseca nei turni precedenti con Khachanov. Nei sedicesimi aveva superato — ancora al terzo set — quel bombardiere di Shelton. Figlio di una coppia di origini vietnamite, il ragazzo ha incontrato una sola volta Jannik in carriera: è successo nella finale del torneo 500 di Pechino ai primi di ottobre, Sinner vinse con un doppio 6-2 in un’ora e 12 minuti appena. «Ho imparato molto da lui, in quella occasione», dice il ventenne. Si preannuncia un’altra lezione.