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Sinner stende Zverev, in finale a Indian Wells c’è Medvedev. Alcaraz fuori

Jannik Sinner riceve i complimenti di Sascha Zverev 

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In un’ora e 23 minuti Jannik batte il tedesco per la sesta volta di fila e per la prima volta giocherà per il titolo: “Con lui è sempre difficile ho cambiato la risposta”. Nell’altra semifinale Carlos perde a sorpresa
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Sull’ultimo scambio ha chiuso con un urlo quasi di rabbia, più che di gioia. Jannik è in finale, la sua prima dell’anno dopo le delusioni di Melbourne e Doha: a Indian Wells, il solo Masters1000 sul cemento che non ha vinto, non ancora. Questa sera, alle 22, affronterà Daniil Medvedev che ha eliminato Alcaraz. L’azzurro ha superato Sascha Zverev in 2 set (6-2, 6-4) un’ora e 23 minuti sotto il sole californiano in cui ha mostrato una condizione fisica eccellente insieme a una solidissima serie di colpi, una risposta perfetta e un servizio che l’altro non è mai stato in grado di leggere. Mentalmente, poi: concentrato su ogni punto, accompagnato dagli incitamenti del supercoach Darren Cahill, non ha mai dato anche una sola speranza al tedesco, numero 4 al mondo, che è alla sesta sconfitta consecutiva negli scontri diretti.

Sinner, le parole: “Grande risultato, buonissima prestazione”

«Un grande risultato al termine di una buonissima prestazione», sorride Sinner. «Ce l’ho fatta, dopo due …

Sull’ultimo scambio ha chiuso con un urlo quasi di rabbia, più che di gioia. Jannik è in finale, la sua prima dell’anno dopo le delusioni di Melbourne e Doha: a Indian Wells, il solo Masters1000 sul cemento che non ha vinto, non ancora. Questa sera, alle 22, affronterà Daniil Medvedev che ha eliminato Alcaraz. L’azzurro ha superato Sascha Zverev in 2 set (6-2, 6-4) un’ora e 23 minuti sotto il sole californiano in cui ha mostrato una condizione fisica eccellente insieme a una solidissima serie di colpi, una risposta perfetta e un servizio che l’altro non è mai stato in grado di leggere. Mentalmente, poi: concentrato su ogni punto, accompagnato dagli incitamenti del supercoach Darren Cahill, non ha mai dato anche una sola speranza al tedesco, numero 4 al mondo, che è alla sesta sconfitta consecutiva negli scontri diretti.

Sinner, le parole: “Grande risultato, buonissima prestazione”

«Un grande risultato al termine di una buonissima prestazione», sorride Sinner. «Ce l’ho fatta, dopo due tentativi: è il torneo di cui lo scorso anno ho sentito più la nostalgia (durante la sospensione per il pasticcio Clostebol, ndr)». Ieri, quando finalmente sono cominciati gli scambi dopo due giochi a testa di puro servizio, Zverev ha infilato tre errori di rovescio e uno di dritto: Sinner si è così messo in tasca un break preziosissimo, che gli ha poi permesso di salire 4 a 2. Jannik cambiava di continuo la posizione sulla battuta dell’altro: a volte prudente e lontanissimo, altre più a ridosso della linea di fondo. Sopra 30-0, Sascha si è incartato ancora e ha messo in fila uno sbaglio dietro l’altro, consegnando un nuovo game e poco dopo il primo set in 31 minuti (con un parziale di 5-0 e 20 punti a 7, a confermare l’improvviso cedimento del tedesco). Nella seconda frazione, Sascha ha subito salvato con le unghie tre palle-break, poi anche lui ha avuto un’occasione di strappare il servizio: ma tra palle corte (due), millimetrici pallonetti (a un avversario alto due metri) e battute efficaci, Jannik ha rimediato alla grande. Ed è stato in quel momento, che il tedesco ha capito di essere nei guai: ha perso il suo turno, ha provato a resistere, nel game decisivo l’azzurro messo dentro due ace e Sascha ha perso l’ultimo scambio. Ingiocabile Jannik.

La decima finale di Sinner in un Masters1000

«I due break ottenuti nel primo set mi hanno dato fiducia», racconta il numero 2 del mondo. «Prima della partita il piano era quello di puntare sulla risposta. Ma con lui è sempre difficile: ho cercato di cambiare la posizione, è andata bene». Sarà la decima finale di un Masters1000 per Sinner — che ha vinto 5 volte (Alcaraz è a quota 8) e ne ha perse 4 —, la prima a Indian Wells. Jannik ci arriva senza avere perso un solo set nella Coachella Valley, concedendo pochissimo ai vari Svrcina, Shapovalov, Tien, e soffrendo solo con Fonseca, superato dopo 2 tiratissimi tie-break.

Alcaraz battuto, Medvedev in finale

Nella notte italiana è arrivata la sorpresa dall’altra semifinale di Indian Wells: Daniil Medvedev ha sconfitto Carlos Alcaraz 6-3 7-6 (3). Un match durato un’ora e 37 minuti in cui lo spagnolo numero 1 del mondo ha perso due volte il servizio (e ottenuto un solo controbreak), ha servito il 62,9% di prime e conquistato solo il 56% di punti sulla seconda. Alcaraz era imbattuto nel 2026 e veniva da quattro vittorie consecutive sul russo. Medvedev torna in finale in un Masters 1000 a due anni di distanza dalla partita persa proprio a Indian Wells contro Alcaraz.

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