✕

Kimi e Jannik, l’oro d’Italia: come nasce la loro amicizia

Ascolta l'audio

A poche ore la prima vittoria in F1 del pilota della Mercedes e il successo a Indian Wells del numero due del tennis
2 minuti di lettura

«Grande Kimi!!!», firmato Jannik. Sulla lente della telecamera a bordo campo, al termine della finale appena vinta a Indian Wells. Una dedica speciale, per un’amicizia speciale: Jannik, Kimi, e «che giornata per l’Italia!», come ha sottolineato il tennista. Che sognava di diventare un pilota – ma aveva talento pure con gli sci e come calciatore - ogni tanto si allena sul kart con Antonio Giovinazzi e Alessandro Pier Guidi, piloti Ferrari protagonisti del Wec e vicini di casa a Montecarlo. Ieri avrebbe voluto vedere in diretta la gara di Shanghai, ma in California era piena notte e il giorno dopo doveva scendere in campo contro Medvedev. «Troppo tardi, non potevo restare alzato. Ma appena sveglio, ho visto gli highlights del gran premio. Gli ho scritto un messaggio. Da italiano dico che è davvero una cosa bellissima avere un pilota di un talento incredibile, con l’età che ha. Possiamo esserne molto orgogliosi».

L’abbraccio a Torino, poi insieme in pista ad Abu Dhabi

I due si inseguivan…

«Grande Kimi!!!», firmato Jannik. Sulla lente della telecamera a bordo campo, al termine della finale appena vinta a Indian Wells. Una dedica speciale, per un’amicizia speciale: Jannik, Kimi, e «che giornata per l’Italia!», come ha sottolineato il tennista. Che sognava di diventare un pilota – ma aveva talento pure con gli sci e come calciatore - ogni tanto si allena sul kart con Antonio Giovinazzi e Alessandro Pier Guidi, piloti Ferrari protagonisti del Wec e vicini di casa a Montecarlo. Ieri avrebbe voluto vedere in diretta la gara di Shanghai, ma in California era piena notte e il giorno dopo doveva scendere in campo contro Medvedev. «Troppo tardi, non potevo restare alzato. Ma appena sveglio, ho visto gli highlights del gran premio. Gli ho scritto un messaggio. Da italiano dico che è davvero una cosa bellissima avere un pilota di un talento incredibile, con l’età che ha. Possiamo esserne molto orgogliosi».

L’abbraccio a Torino, poi insieme in pista ad Abu Dhabi

I due si inseguivano da un po’, e si sono incontrati di persona per la prima volta nel novembre scorso, subito dopo la vittoria di Jannik nelle Atp finals di Torino. «Cavolo, finalmente ci vediamo!», aveva detto il tennista, abbracciando il pilota della Mercedes che era tra il pubblico. Una settimana più tardi è stato Sinner a fare visita ad Antonelli, impegnato nell’ultima gara di F1 della stagione passata ad Abu Dhabi.

Alla vigilia della gara, Kimi gli ha fatto provare una AMG GT 63 da 585 cavalli sur circuito Yas Marina. Il giorno dopo, Jannik – accompagnato dalla fidanzata Laila Hasanovic e da Stefano Domenicali, che fa parte del board della sua fondazione (nata per assistere i giovani talenti attraverso istruzione e sport – ha assistito alla corsa.

Indian Wells vale un milione di euro. E ora, Miami

Con la vittoria nel Masters1000 di Indiana Wells, Sinner si è messo in tasca un milione di euro (1.151.380 dollari Usa, per la precisione) e mille punti nel ranking. Carlos Alcaraz è ancora saldamente al comando della classifica, ma dalla prossima settimana si gioca un altro 1000 dall’altra parte dell’America, in Florida, Miami: la caccia del numero 2 del mondo continua. «Adesso mi prendo uno o due giorni liberi, mi faranno bene: poi ripartiamo», ha detto l’azzurro. «Abbiamo lavorato tanto nelle ultime 3 settimane, non dobbiamo fermarci. Stiamo curando tutte le cose, in modo molto professionale: il risultato, secondo me, è anche probabilmente secondario, però è una conseguenza del livello che sto cercando di raggiungere. Sono molto contento, però ora c’è un altro torneo importante per me: Miami. L’anno scorso non ho potuto giocare questi tornei (per via della sospensione di 3 mesi concordata con la Wada, ndr): stiamo cercando di dare il massimo, ma dall’altro lato vogliamo anche goderci un po’ il percorso. In Florida le condizioni saranno totalmente diverse: il campo sarà probabilmente molto più veloce, ci sarà più umidità. Sarà l’ultimo torneo sul cemento, prima di iniziare la stagione sulla terra. Ma c’è ancora molto tempo, prima di pensare a Parigi».

Leggi i commenti