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Sinner in finale a Miami, può centrare l’impresa mai riuscita a nessuno

Jannik Sinner 
L’azzurro si impone in due set contro Zverev e allunga la striscia positiva nei Masters 1000. Sfiderà il ceco che ha sempre battuto nei tre precedenti. Bolelli-Vavassori vincono il torneo di doppio. In finale anche Errani-Paolini
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“Sunshine Double” sembra il nome di un cocktail, invece è un’impresa sportiva: vincere uno dopo l’altro i due Masters 1000 Usa sul cemento, Indian Wells e Miami. Pochi ci sono riusciti, nessuno lo ha mai fatto senza perdere un set. Sinner ci prova domani, affrontando in finale il ceco Jiri Lehecka, 22 del mondo, dopo aver superato Sasha Zverev (6-3, 7-6) al termine di un match quasi perfetto.

Sinner, 16 partite vinte di fila nei 1000

Quasi, perché con Jannik – 16 partite e 32 set di fila vinti nei 1000 - sembra non esistano limiti. Ogni volta riesce ad alzare l’asticella. Con surreale semplicità. «Domenica sarà una partita molto dura, contro un avversario molto difficile che ha giocato un tennis incredibile per tutta la settimana e non ha niente da perdere: io sono in una posizione diversa, ma darò il massimo e speriamo tutti in una grande partita». Dice l’azzurro. «Vediamo anche le previsioni meteo, che non sono promettenti». Secondo il meteo, 40% di probabilità di pioggia. «Sp…

“Sunshine Double” sembra il nome di un cocktail, invece è un’impresa sportiva: vincere uno dopo l’altro i due Masters 1000 Usa sul cemento, Indian Wells e Miami. Pochi ci sono riusciti, nessuno lo ha mai fatto senza perdere un set. Sinner ci prova domani, affrontando in finale il ceco Jiri Lehecka, 22 del mondo, dopo aver superato Sasha Zverev (6-3, 7-6) al termine di un match quasi perfetto.

Sinner, 16 partite vinte di fila nei 1000

Quasi, perché con Jannik – 16 partite e 32 set di fila vinti nei 1000 - sembra non esistano limiti. Ogni volta riesce ad alzare l’asticella. Con surreale semplicità. «Domenica sarà una partita molto dura, contro un avversario molto difficile che ha giocato un tennis incredibile per tutta la settimana e non ha niente da perdere: io sono in una posizione diversa, ma darò il massimo e speriamo tutti in una grande partita». Dice l’azzurro. «Vediamo anche le previsioni meteo, che non sono promettenti». Secondo il meteo, 40% di probabilità di pioggia. «Speriamo sia il più asciutto possibile, per poter giocare. Darò il mio massimo, ma arrivare in finale qui è già molto positivo per me. Qualunque cosa succeda, sono stati 2 tornei incredibili».

Il numero 1 è più vicino: “L’importante è giocare bene”

Con in tasca il “Sunshine Double”, subito dopo potrebbe andare sulla terra rossa di Montecarlo e riprendersi – in caso di un nuovo successo – il numero uno nel ranking. Dopo la sconfitta a gennaio con Djokovic a Melbourne, Alcaraz sembrava lontanissimo. «Penso che la classifica sia una conseguenza di come si gioca. So quali opportunità ho e dove mi trovo, ma quello che conta per me è cercare di rendere al massimo in ogni grande evento, soprattutto negli Slam e nei Masters 1000. Conosco gli scenari, ne sono molto consapevole, ma tutto può cambiare con un solo torneo: è così che funziona il tennis. Poi bisognerà vedere anche come reagiremo entrambi da Roma in poi, perché lì abbiamo fatto tanti punti sia Carlos che io». Non c’è solo lo spagnolo, dice. «Sono felice di essermi messo in questa posizione, ripeto: tutto dipende da come giocherò io, come giocherà lui e come giocheranno gli altri. Perché Zverev è un giocatore incredibile, come abbiamo visto: e pure Sasha, è lì».

“Continuo a lavorare sul servizio, è un processo lungo”

Dopo New York, nel settembre scorso, l’obiettivo era migliorare nel servizio. Missione compiuta, lo confermano i numeri. «È stato un processo molto lungo, continuiamo a lavorare cercando di capire qual è il movimento migliore e il ritmo giusto. Ci sono giorni in cui servo davvero molto bene, come è successo con Zverev (15 ace, ndr), e altri in cui faccio più fatica. Questo è il tennis: a volte sentiamo meglio il rovescio o il dritto, poi il giorno dopo vai in campo ed è completamente diverso, e per il servizio è lo stesso. È un colpo in cui possiamo fare tutto noi, possiamo mettere velocità e rotazione sulla palla. Quando servi bene ti dà un po’ di tempo libero e di aria per respirare, quindi sono contento».

Jiri Lehecka 

I precedenti contro Lehecka

Tre precedenti, con Lehecka. E tutti favorevoli a Jannik. «Ma questo campo si adatta molto bene al gioco di Jiri. Colpisce dritto e rovescio molto piatti, serve benissimo, è un giocatore molto aggressivo e queste condizioni qui sono perfette per lui. Io cercherò ovviamente di fare del mio meglio. Le finali sono diverse, così come le semifinali: quando si sale di livello c’è un po’ più di tensione, è normale, ma mi piace mettermi in queste situazioni. Ora però la priorità è recuperare: con Zverev è una partita molto fisica, per me questo sabato è un giorno di riposo importante, spero di essere pronto per domenica».

Sara Errani e Jasmine Paolini 

Vavassori-Bolelli vincono il torneo di doppio

In finale vincono Andrea Vavassori e Simone Bolelli, che hanno battuto in due set il finlandese Heliovaara e il britannico Patten (teste di serie numero 4 - gli azzurri era la numero 7 -, reduci dal successo sui favoriti Granollers-Zeballos). Mentre Jasmine Paolini e Sara Errani, testa di serie numero 1, dopo il ritiro di Mertens-Zhang se la vedranno con la ceca Siniakova e l’americana Townsend.

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