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Terra di casa mia, Sinner a Montecarlo comincia dal doppio

Jannik Sinner e Alexander Zverev protagonisti della mini-esibizione sul lungomare

 (lapresse)

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Jannik vuole il primo Masters 1000 sul rosso: “In America ho migliorato la mia resistenza al caldo”. Debutto in coppia con Bergs
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Dall’azzurro di Miami al rosso di Montecarlo, dalla pioggia della Florida al freddo sole del Principato. Massimo 19 gradi domenica nella giornata dell’esordio di Jannik Sinner reduce dal Sunshine Double, dal sesto e settimo Masters 1000 ormai alle spalle, per lasciare spazio alla stagione della terra rossa. Da preparare scientificamente, per un campione con un’impressionante capacità di concentrarsi sui dettagli, e cambiare magari agenda, come al Country Club affacciato sul mare. Presentandosi subito non nel singolare (sono ancora in corso le qualificazioni, e al ventiquattrenne di Sesto è stata assegnato un bye al primo turno) ma nel doppio con il belga Zizou Bergs, utile per prendere confidenza col terreno, la luce, i rimbalzi, tutto quello che fa la differenza, tutto quello di cui Jannik vuole diventare padrone. Anche perché a Montecarlo c’è in palio tanto, non solo il numero uno Atp di nuovo a portata di racchetta.

Dall’azzurro di Miami al rosso di Montecarlo, dalla pioggia della Florida al freddo sole del Principato. Massimo 19 gradi domenica nella giornata dell’esordio di Jannik Sinner reduce dal Sunshine Double, dal sesto e settimo Masters 1000 ormai alle spalle, per lasciare spazio alla stagione della terra rossa. Da preparare scientificamente, per un campione con un’impressionante capacità di concentrarsi sui dettagli, e cambiare magari agenda, come al Country Club affacciato sul mare. Presentandosi subito non nel singolare (sono ancora in corso le qualificazioni, e al ventiquattrenne di Sesto è stata assegnato un bye al primo turno) ma nel doppio con il belga Zizou Bergs, utile per prendere confidenza col terreno, la luce, i rimbalzi, tutto quello che fa la differenza, tutto quello di cui Jannik vuole diventare padrone. Anche perché a Montecarlo c’è in palio tanto, non solo il numero uno Atp di nuovo a portata di racchetta.

Sinner: “Voglio vincere il mio primo 1000 sulla terra”

"Anche se non è la mia superficie preferita, mi piace giocare sulla terra battuta" spiega Jannik. "Non ho ancora vinto nessun 1000 sulla terra ma ci sono andato vicino un paio di volte". Il pensiero corre alle semifinali nel Principato nel 2023 e 2024, ma anche alla sconfitta in finale l’anno scorso a Roma contro Alcaraz. "Quando sei un giocatore di alto livello il tuo obiettivo è vincere trofei. Non posso prevedere il futuro ma sarebbe bello vincere qua, è un torneo che amo giocare e sono felice di esserci". Anche perché si gioca a un passo dalla sua residenza, dopo tanta lontananza in America, dopo tanti faticosi allenamenti per affinare la forma fisica in condizioni di caldo pressante: "Le lunghe sessioni sotto il sole di Indian Wells mi hanno aiutato molto e negli Usa non ho avuto difficoltà. Su questa superficie più impegnativa fisicamente avremo altre risposte".

Musetti e la cena con Cobolli e Berrettini

Dall’America si è invece allontanato Lorenzo Musetti, che ha voluto avvicinarsi al “rosso” dando priorità al suo corpo delicato, con dieci giorni di allenamenti proprio a Montecarlo: "C’è una parte di me che ha tantissima voglia di scendere in campo, con un corpo sano ovviamente, per questo ho lasciato Miami", spiega. La difesa dei punti è una questione cruciale più per lui che per Jannik, perché qui lo scorso anno arrivò la finale persa contro Alcaraz e per non perdere terreno nel ranking bisogna riavvicinarsi a quella eccellenza. "Ma chi ha la mentalità giusta pensa a fare ogni anno i punti, non a doverli difendere". Ai ritmi forsennati del circuito ha risposto con una serena cena con Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e le rispettive compagne. "La cura dei dettagli è quasi maniacale, dal punto di vista tecnico, tattico, del nutrizionismo, del sonno, del riposo quotidiano, del fisico, del recupero. Ma per me il tennis resta una passione, e ogni tanto è bello avere un po’ di svago con amici e colleghi. Dobbiamo rifarlo a Roma".

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