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Sinner va veloce sotto gli occhi di Bolt, travolto Humbert a Montecarlo: “Ma l'obiettivo è Parigi”

Jannik Sinner (afp)

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Jannik senza affanni agli ottavi, 6-3, 6-0 al francese. “Adesso non devo avere grandi aspettative”
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Un’ora e 4 minuti di gioco per sbarazzarsi in 2 set (6-3, 6-0) del francese Ugo Humbert, numero 34 del mondo: non poteva esserci miglior esordio sulla terra rossa per Jannik Sinner, che giovedì negli ottavi del torneo di Montecarlo affronterà il vincente della sfida tra l’argentino Cerundolo e il ceco Machac. «Non c’è stato molto tempo per abituarmi alla nuova superficie: ma come prima partita non c’è male», sorride l’azzurro. Ad applaudirlo in tribuna c’era anche Usain Bolt (oltre al papà Hanspeter e alla fidanzata Laila Hasanovic) con cui a fine match ha scambiato qualche parola.

Obiettivo Roland Garros

Un altro incontro senza storia, e senza perdere un set. È arrivato a 18 vittorie consecutive (e 36 set) nei Masters 100. Prima di oggi, l’ultimo match sulla terra era stata la drammatica finale perduta a Parigi c…

Un’ora e 4 minuti di gioco per sbarazzarsi in 2 set (6-3, 6-0) del francese Ugo Humbert, numero 34 del mondo: non poteva esserci miglior esordio sulla terra rossa per Jannik Sinner, che giovedì negli ottavi del torneo di Montecarlo affronterà il vincente della sfida tra l’argentino Cerundolo e il ceco Machac. «Non c’è stato molto tempo per abituarmi alla nuova superficie: ma come prima partita non c’è male», sorride l’azzurro. Ad applaudirlo in tribuna c’era anche Usain Bolt (oltre al papà Hanspeter e alla fidanzata Laila Hasanovic) con cui a fine match ha scambiato qualche parola.

Obiettivo Roland Garros

Un altro incontro senza storia, e senza perdere un set. È arrivato a 18 vittorie consecutive (e 36 set) nei Masters 100. Prima di oggi, l’ultimo match sulla terra era stata la drammatica finale perduta a Parigi con Alcaraz. «L’obiettivo è il Roland Garros: ma devo arrivarci con calma, adesso non devo avere grandi aspettative. Sono felice di poter giocare qui almeno un altro incontro ancora».

Usain Bolt, primo da sinistra, in tribuna a Montecarlo (afp)

L’adattamento sulla terra rossa

Spiega che quella odierna è stata «una buona prestazione: le prime partite non sono mai facili, su questa superficie la cosa più complicata è scivolare, devo capire quando arrivare lungo per colpire non momento giusto e non c’è niente di meglio che giocare degli incontri. Nei momenti “off” posso poi concentrarmi au altri aspetti». Humbert poteva essere un cliente scomodo. «E’ un mancino, non è stata una partita semplice. Dal mio punto di vista, ho bisogno di cambiare un po’ lo stile di gioco per essere meno prevedibile. Obiettivo raggiunto».

Il break nel quinto gioco

La prima palla l’ha messa in rete. Brutto segno? Neanche per sogno. Humbert è partito subito molto forte, ma - dopo un paio di botta e risposta al servizio - al quinto game è arrivato il break di Jannik, che ha subito consolidato il vantaggio in un turno alla battuta in cui ha provato, con successo, anche il serve and volley. Troppo alto il livello imposto dall’azzurro: il francese ha rimediato a un secondo break, ma al nono gioco al termine di un lungo scambio ha concesso il primo set point, che l’italiano ha subito concretizzato chiudendo 6-3 in 41 minuti.

Il papà di Sinner, Hanspeter, in tribuna con Vagnozzi 

Secondo set senza storia

Numeri chiarissimi: per Jannik il 57% di prime palle e tutte vincenti (12 su 12), nessuna occasione di break concessa, 3 ace e un doppio fallo. In risposta, 7 punti vincenti su 15. Nel secondo set Sinner ha costretto all’errore Ugo, che ha subito ceduto il servizio. Palla corta, serve and volley, ace piatto o in kick, dritto imprendibile: Jannik ha variato il gioco e provato i colpi, col 75% di prime palle, altri 3 ace. Humbert non ci ha capito più nulla: esemplare l’ultimo turno di battuta del francese, ceduto a zero.

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