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Sinner lancia la sfida: “A Montecarlo mi interessa vincere, la classifica viene dopo”

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Sulla terra rossa del Principato, Jannik sfida il francese Humbert
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«Mi ha sorpreso sia venuto a giocare proprio qui, a Montecarlo». Carlos non lo ha visto arrivare. Dopo le fatiche del Sunshine Double, Alcaraz se lo immaginava a prendere fiato sui monti della Val Pusteria. Invece Jannik Sinner c’è. E ha preso molto sul serio il torneo di casa. All’inizio doveva essere una «mezza preparazione», in vista degli Internazionali di Roma e poi dell’attesa rivincita a Parigi. Però il tennis moderno non può aspettare: tutto, subito. Eccolo. L’esordio stagionale sulla terra rossa vale già come uno Slam, o quasi: in gioco c’è la leadership mondiale — chi vince tra loro, ora separati da appena 190 punti nel ranking Atp, sarà il numero 1 —, la sfida è solo all’inizio.

Sinner in campo dopo Berrettini

L’azzurro oggi affronta il francese Ugo Humbert nel Masters 1000 del Principato, dopo aver usufruito di un bye al primo turno: appuntamento sul centrale monegasco, il “Ranieri III”. Con calma, ragionevolmente un po’ dopo mezzogiorno perché alle 11 — sullo stesso terre…

«Mi ha sorpreso sia venuto a giocare proprio qui, a Montecarlo». Carlos non lo ha visto arrivare. Dopo le fatiche del Sunshine Double, Alcaraz se lo immaginava a prendere fiato sui monti della Val Pusteria. Invece Jannik Sinner c’è. E ha preso molto sul serio il torneo di casa. All’inizio doveva essere una «mezza preparazione», in vista degli Internazionali di Roma e poi dell’attesa rivincita a Parigi. Però il tennis moderno non può aspettare: tutto, subito. Eccolo. L’esordio stagionale sulla terra rossa vale già come uno Slam, o quasi: in gioco c’è la leadership mondiale — chi vince tra loro, ora separati da appena 190 punti nel ranking Atp, sarà il numero 1 —, la sfida è solo all’inizio.

Sinner in campo dopo Berrettini

L’azzurro oggi affronta il francese Ugo Humbert nel Masters 1000 del Principato, dopo aver usufruito di un bye al primo turno: appuntamento sul centrale monegasco, il “Ranieri III”. Con calma, ragionevolmente un po’ dopo mezzogiorno perché alle 11 — sullo stesso terreno — sono attesi Matteo Berrettini e lo spagnolo Bautista Agut. Dopo Jannik, indovinate a chi toccherà? A Carlitos, voilà: il campione uscente se la vedrà con l’argentino Baez, che ha fatto fuori Wawrinka.

Alcaraz e Sinner mai contro nel 2026

«Non pensavo sarebbe venuto qui, dopo aver vinto a Indian Wells e Miami. Mi piacerebbe incontrarlo», ha confessato lo spagnolo, numero 1 del mondo. Se accadrà — non è ancora successo, nel 2026 — sarà solo in finale. Forse neppure Sinner aveva programmato di essere protagonista al Country Club: ma la buona condizione fisica, l’entusiasmo e la leggerezza — «È bello poter giocare un torneo vivendo a casa propria, senza lo stress dell’albergo e dei troppi impegni extra» — con cui il campione italiano ha deciso di affrontare l’impegno, hanno fatto la differenza. Jannik non ha nulla da perdere, anzi. La terra battuta non è la sua superficie preferita. «Però mi piace. Credo di poter giocare un buon tennis, anche se non ho mai vinto nessun torneo a questo livello: sarebbe bello poterlo fare proprio qui».

In campo anche in doppio

A Pasqua si è divertito a giocare in doppio con il belga Zizou Bergs, avversari Ruud-Machac: esame superato alla grande. Oggi in singolare gli tocca un buon mancino, numero 34 Atp, sedicente bipolare («Fuori dal campo, sono un’altra persona», confessa Humbert), parità nei precedenti: un successo per il francese nelle Next Gen di 7 anni fa, uno per Jannik nel 2021 a Roma. In caso di successo, affronterà poi il vincente del match tra l’argentino Cerundolo e il ceco Machac. «In America sul cemento ho lavorato duramente, ma qui è un’altra storia: fisicamente, molto impegnativa».

La classifica

Con Simone Vagnozzi si concentra sul servizio e la transizione a rete, che il doppio potrebbe in qualche modo agevolare. «L’obiettivo è Parigi», chiarisce subito. «Ma ogni tappa è decisiva». Anche perché proprio a Montecarlo potrebbe tornare numero 1 dopo le 66 settimane delle ultime 2 stagioni, primato appena eguagliato da Alcaraz. «Conosco bene il meccanismo dei punteggi e tutti gli scenari possibili, ma in questo momento il mio obiettivo è vincere i tornei cui partecipo: la classifica è solo una conseguenza».

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