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Berrettini saluta Montecarlo. Il servizio lo tradisce, Fonseca lo batte 6-3 6-2

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Nulla da fare per il romano negli ottavi di finale. Prestazione impeccabile del brasiliano, il grande predestinato del tennis mondiale
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Finisce agli ottavi l’avventura monegasca di Matteo Berrettini, battuto in maniera chiarissima dal diciannovenne talento brasiliano Joao Fonseca: due set (6-3, 6-2) in un’ora e 13 minuti, l’italiano non ha mai dato davvero l’impressione di poter vincere l’incontro, orfano della battuta che è il suo colpo fondamentale.

L’equilibrio nel primo set spezzato da un break

È un vero peccato, dopo l’incredibile prestazione con Daniil Medvedev – accompagnata dalle scuse a Carlo Verdone, fan del russo – e il primo turno vinto grazie al ritiro dello spagnolo Bautista Agut. Matteo, che in questo Masters1000 di Montecarlo aveva ottenuto una wild card, può comunque consolarsi: attuale numero 90 del ranking Atp, rischiava di uscire dalla Top10…

Finisce agli ottavi l’avventura monegasca di Matteo Berrettini, battuto in maniera chiarissima dal diciannovenne talento brasiliano Joao Fonseca: due set (6-3, 6-2) in un’ora e 13 minuti, l’italiano non ha mai dato davvero l’impressione di poter vincere l’incontro, orfano della battuta che è il suo colpo fondamentale.

L’equilibrio nel primo set spezzato da un break

È un vero peccato, dopo l’incredibile prestazione con Daniil Medvedev – accompagnata dalle scuse a Carlo Verdone, fan del russo – e il primo turno vinto grazie al ritiro dello spagnolo Bautista Agut. Matteo, che in questo Masters1000 di Montecarlo aveva ottenuto una wild card, può comunque consolarsi: attuale numero 90 del ranking Atp, rischiava di uscire dalla Top100 e giocarsi il tabellone principale del Roland Garros, con i due successi ha guadagnato punti fondamentali per restare a galla. Dall’inizio del torneo, l’azzurro non aveva perso un solo game: la serie si è chiusa subito, dopo un minuto appena dall’inizio. Matteo ha subìto il break all’ottavo gioco e il primo set gli è scivolato tra le dita: un 6-3 condizionato da una bassa percentuale di prime palle del tennista romano (43%), che ha messo a segno un ace ed è stato messo in difficoltà, quando il brasiliano l’ha costretto a correre. Joao è stato invece implacabile: 78% di prime con un impressionante 94% di successo (17 punti su 18 colpi).

Il clamoroso errore di dritto nel secondo set

Nella seconda frazione, al terzo game Fonseca ha strappato il servizio a Berrettini che però gli ha subito restituito la cortesia: l’incontro per un istante è sembrato prendere un’altra direzione, ma poco dopo – complice un clamoroso errore di dritto – l’azzurro ha nuovamente ceduto il proprio turno di battuta. A quel punto, con Berrettini che ha poi chiuso con un deludente 47% di prime palle, Joao ha preso il largo: altro break e chiusura a zero con uno smash. Da 15 anni un brasiliano non raggiungeva i quarti di finale di un Masters1000.

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