Carlos Alcaraz aveva capito che qualcosa non andava. Il polso destro non lo convinceva, al di là dell’affaticamento che era costato il forfait a Barcellona. Dopo qualche giorno, ecco la rinuncia a un altro torneo: l’amatissimo Masters 1000 di Madrid, accompagnato sui social dalla foto dello stesso polso malconcio. Lo spagnolo si esprime con un impasto di amarezza e incertezza: “Ci sono notizie che costa molto dare, mi fa tanto male non poter giocare qui per il secondo anno consecutivo”.
Alcaraz, la priorità è dare tregua al polso
Su quei campi diventò, nel 2022, il primo a battere Nadal e Djokovic nello stesso torneo sulla terra battuta. Ma adesso la priorità è dare tregua a uno degli ingranaggi più delicati con cui ha battuto Sinner a Parigi e a New York. Anche se sarà proprio Jannik a beneficiare di questo stop, che gli permetterà di presentarsi al Foro Italico da numero 1 …
Carlos Alcaraz aveva capito che qualcosa non andava. Il polso destro non lo convinceva, al di là dell’affaticamento che era costato il forfait a Barcellona. Dopo qualche giorno, ecco la rinuncia a un altro torneo: l’amatissimo Masters 1000 di Madrid, accompagnato sui social dalla foto dello stesso polso malconcio. Lo spagnolo si esprime con un impasto di amarezza e incertezza: “Ci sono notizie che costa molto dare, mi fa tanto male non poter giocare qui per il secondo anno consecutivo”.
Alcaraz, la priorità è dare tregua al polso
Su quei campi diventò, nel 2022, il primo a battere Nadal e Djokovic nello stesso torneo sulla terra battuta. Ma adesso la priorità è dare tregua a uno degli ingranaggi più delicati con cui ha battuto Sinner a Parigi e a New York. Anche se sarà proprio Jannik a beneficiare di questo stop, che gli permetterà di presentarsi al Foro Italico da numero 1 del ranking. Una piccola soddisfazione, unita alla consapevolezza che le partite più dure devono essere ancora combattute negli Slam, e magari la partecipazione a Madrid, al torneo a cui Sinner è iscritto con il suo arrivo oggi nella capitale come primo passo della sua routine, potrebbe essere messa in discussione all’ultimo momento. Lunedì il sorteggio.
Musetti deve ritrovarsi
Tutti cominciano a intravedere il Roland Garros, Novak Djokovic non si vede da Indian Wells e promette di “tornare presto”: anche per lui niente Madrid. C’è invece chi è in campo, ma deve tornare presto a essere se stesso: Lorenzo Musetti, per esempio. Sconfitto 6-3 6-4 dal francese Arthur Fils nei quarti di Barcellona. Occasione sprecata, con Alcaraz assente e la semifinale alta Rublev-Medjedovic, ma anche in questo caso sono altre le priorità. Fils è stato superiore con il dritto (10 vincenti a 7), con il rovescio (5-2), dal fondo. Ha vinto l’ultimo game a zero. Non sono sprazzi di buon Musetti, ma il tempo per recuperare c’è ancora.
La semifinale di Cobolli
Un Atp 500 può dare fiducia in vista delle giornate più dure. Quel che cerca Flavio Cobolli, che ha battuto facilmente a Monaco di Baviera il ceco Vit Kopriva (6-3 6-2). E oggi (ore 13.30) ha un bel test per provare a centrare il secondo titolo di stagione dopo Acapulco: in semifinale c’è Sascha Zverev, il migliore del mondo se non ci fossero Sinner e Alcaraz. Membro dell’altissima società del circuito a cui vuole appartenere anche il romano. Avvicinandosi, nemmeno tanto lentamente.