«E’ stata una settimana incredibile. Ed è stato bello, applaudire con voi – per me, che sono un grande appassionato di calcio – le imprese del Bayern Monaco. Congratulazioni a Ben (Shelton) e a tutto il suo team. Amo questo torneo, tornerò qui il prossimo anno perché mi trovo proprio bene: siete un pubblico incredibile. Ma la prossima volta, spero di portarmi a casa un altro trofeo».
I tedeschi tutti per Cobolli
Flavio Cobolli avrà anche perso sul campo (6-2, 7-5), ma di sicuro ha vinto col pubblico tedesco. Al termine della finale, le sue parole e i sorrisi hanno conquistato tutti. Il ragazzo romano si mette anche in tasca un assegno di poco superiore ai 250.000 euro e da domani sarà al 12° posto nel ranking Atp. Niente male, tutto sommato. La svolta nella finale è arrivata subito, in quel secondo gioco del primo set in cui Flavio Cobolli…
«E’ stata una settimana incredibile. Ed è stato bello, applaudire con voi – per me, che sono un grande appassionato di calcio – le imprese del Bayern Monaco. Congratulazioni a Ben (Shelton) e a tutto il suo team. Amo questo torneo, tornerò qui il prossimo anno perché mi trovo proprio bene: siete un pubblico incredibile. Ma la prossima volta, spero di portarmi a casa un altro trofeo».
I tedeschi tutti per Cobolli
Flavio Cobolli avrà anche perso sul campo (6-2, 7-5), ma di sicuro ha vinto col pubblico tedesco. Al termine della finale, le sue parole e i sorrisi hanno conquistato tutti. Il ragazzo romano si mette anche in tasca un assegno di poco superiore ai 250.000 euro e da domani sarà al 12° posto nel ranking Atp. Niente male, tutto sommato. La svolta nella finale è arrivata subito, in quel secondo gioco del primo set in cui Flavio Cobolli ha gettato al vento 6 occasioni per strappare il servizio a Ben Shelton, dopo aver subìto in apertura un break conseguenza del diverso atteggiamento dei finalisti: determinato e aggressivo fin dalla prima palla l’americano; stanco – fisicamente e mentalmente – il 23enne romano. Due, poi quattro a zero.
Una reazione di classe, ma Shelton ha avuto più voglia di vincere
Il set se ne è andato troppo facilmente, però Flavio aveva ancora la possibilità di riprendere in mano la partita: Cobolli ha messo a segno alcuni colpi (palle corte, volée) di pura bellezza, ma si capiva che non c’era continuità. Nella seconda frazione ha condotto fino al 5-5, e nuovamente ha peccato di “garra”: gli è mancata la voglia di imporsi nel momento decisivo, non ha saputo imporsi quando il match sembrava nelle sue mani (0-30 sul servizio del tennista Usa) e si è consegnato senza più reagire. Shelton è un gran giocatore, numero 6 del ranking Atp, uno che sogna di poter diventare un Big Three affiancando Sinner e Alcaraz: e dunque, giustamente favorito in questa finale a Monaco di Baviera.
Moderata delusione, ma Monaco resta da ricordare per Cobolli
Ma da “Cobbo”, soprattutto dopo averlo visto strapazzare un certo Zverev, ci si aspettava di più. È probabile che le energie spese nel match di sabato, le tante emozioni che lo hanno attraversato nelle ultime ore (con la scomparsa di Mattia, la tredicenne promessa del Tc Parioli che lo ha fatto scoppiare in lacrime) abbiano profondamente inciso nella prestazione odierna. L’avventura tedesca è comunque da ricordare, e da domani permette al talento romano – e romanista – di risalire al 12° posto nella classifica mondiale (Musetti, il secondo degli azzurri, è attualmente 9°). Con grandi ambizioni in vista degli Internazionali d’Italia. Nella finale con Shelton, Cobolli ha messo dentro il 58% di prime palle (col 70% di riuscita), 2 ace e 3 doppi falli; ha salvato 6 punti break su 9, ma ha buttato via tutti quelli (6 appunto) che ha avuto per togliere la battuta all’americano. Soprattutto, è stato debole nella risposta: 15% di vincenti sulla prima dell’avversario, la metà di quanto fatto da Ben. Ha perso, ma ha conquistato il pubblico: per il suo gioco, e per il cuore.